Il marketing, la comunicazione e le promozioni in progress
Gen 24th, 2010 | Di Altri | Categoria: Editoriale
I continui cambiamenti della società, dei consumatori, dei comportamenti di acquisto e di consumo, degli stili di vita, dei bisogni, desideri, aspettative e conseguentemente dei punti vendita, impongono funzionali e contestuali evoluzioni delle tecniche promo-pubblicitarie, oggi giorno sempre più socio-compatibili.
La comunicazione si fa “immediata e bidirezionale” , il marketing si fa “diretto ed esperienziale”, la promozione da “one to one” (valore intrinseco semplicemente quantitativo) si fa “one to each” dando così estremo peso al valore qualitativo e della personalizzazione.
I nuovi assets sono interagire, coinvolgere, conversare, collaborare utilizzando efficienti approcci relazionali, emozionali, interattivi, tailor made e glocal in modo più mirato. In questa propettiva il rapporto azienda –cliente/acquirente/fruitore viene sovvertito e ribaltato: è l’azienda che gli va incontro, è il prodotto che si avvicina al suo consumatore scendendo dal piedistallo che lo ha retto per decenni ovvero uscendo dagli scaffali e dalle vetrine dei P.V.
Il brand incontrano dunque il consumatore e si mettono in relazione con lui non solo dove egli compra, ma anche dove abita, dove si diverte e dove vive. Tendono la mano a clienti acquisiti e prospect per instaurare una relazione duratura, biunivoca ed interattiva e non un “mordi e vendi” inefficace, impalpabile e non profittevole.
Per meglio interpretare e conoscere i loro specifici bisogni esigenze, necessità, aspettative e desideri capire ed assecondare le loro percezioni, preferenze, comportamenti e transazioni precedenti. Ciò al fine, naturalmente , di vendere meglio e di vendere di più.
Il nuovo imperativo categorico è dunque l’interazione: brand e consumatore a contatto diretto , non solo per conoscersi meglio a vicenda, ma soprattutto per attivare relazione biunivoche e proattive.
I nuovi paradigmi essenziali del rapporto brand-acquirente, azienda-cliente sono sempre più utili ed indispensabili per fronteggiare le esigenze più attuali dei consumatori che ’sentono’ istanze differenti da quelle precendenti, anche di un passato molto recente, e credono in nuovi valori.
E così in tempi in cui si parla di “lifetime value dei clienti”, di “creazione del valore”, di personalizzazione e di spettacolarizzazione, si assiste al passaggio epocale dall’Advertising all’Advertainment, dalla analisi del Customer Behaviour alla comprensione della Customer Mind e del lento e graduale cambiamento dalla < customer experience > alla < human experience > dove lo shift (cambiamento) fondamentale del Nuovo Marketing è , , , < da monologo a dialogo>, < dalla generalizzazione alla personalizzazione>, .
E si passa dalla customer satisfaction alla human satisfaction, da consumatore ad individuo. Perché l’individuo non è solo un mero ‘consumatore’ o semplice dato statistico, ma un essere umano con tanto di cuore e ragione, passioni e sentimenti.
Inoltre la nuova esigenza competitiva di ogni impresa o organizzazione è quelli di trasformarsi da “market driven” (trainate dalle sole esigenze dei consumatori) a “market driving” (rivolte a creare nuovi bisogni/desideri e di conseguenza nuovi mercati) per rispondere alle pressanti richieste di maggior qualità, di miglior servizio e di accresciuto valore per innalzare il livello di vita.
Per far fronte alla nuova vision clientecentrica e rispondere a tutte queste istanze essendo attori protagonista del mercato in divenire sempre più etnicamente promiscuo, multiculturale, tecnologico ed informatizzato è indispensabile mettere in atto una nuova filosofia commerciale che prevede la svolta , come afferma Alex Giordano, “dal fare comunicazione ad essere comunicazione “. E come confermo io “dal fare promozione all’essere promozione”
E perciò in questi anni di profonde e sostanziali evoluzioni di queste stesse discipline, non smettono di aprirsi nuovi percorsi. Logico quindi che fra tante e nuove rotte si finisca a che fare con una comunicazione ed un marketing diversi, moderni, avanzati e spesso definiti non convenzionali.
Tra gli addetti ai lavori sono intesi come marketing e comunicazione alternativi, olistici, inusuali, innovativi, creativi, fuori dai canoni e dagli schemi tradizionali, insomma originali, e sono percepiti, talvolta, come addirittura estremi. Non disturbano, sono poco invasivi , sono attraenti, stupiscono e si fanno notare e ricordare moltissimo. Il vecchio marketing e la vetusta comunicazione R.I.P (riposano in pace) se utilizzati da soli.
Dunque le ultime frontiere ed attività di marketing e comunicazione, che mixano ‘traditional ed unconventional’, si possono sintetizzare nell’ acronimo NOW ovvero New (media) Old (media) Wise (buon senso) in cui il must diventa interagire con i propri interlocutori.
I vertici aziendali esigono più risultati con minori investimenti. Inutile quindi pensare alle forme tradizionali del comunicare in un panorama che ormai tradizionale non è più. Per attrarre target ormai impermeabili ai messaggi pubblicitari canonici e refrattari alle forme di comunicazione consuete, è pertanto indispensabile ricorrere, in sinergia ai mezzi classici, a nuove tecniche e paradigmi di comunicazione che siano in grado di raggiungere, informare, sedurre, coinvolgere e fidelizzare i pubblici di destinazione.
Il nuovi strumenti principe del comunicare e del mktg postmoderno oggi sono sostanzialmente le azioni promozionali on the road e on field e gli eventi siano essi di comunicazione, commerciali e promozionali, declinabili in: guerrilla, ambient, street, event, buzz, green, tribal, viral, black, stealth.
L’equazione del titolo: gli eventi stanno alle relazioni quanto quest’ultime stanno al new business è ormai un postulato universalmente accettato. Il punto è quanto e come ci si mette in relazione con i propri clienti acquisiti o prospect e con i colleghi di professione.
Si può affermare, mutuando la formula della relatività di Einstain, (E=mc2) , che l’evento è uguale alla forza strategica del marketing per la spinta propulsiva tattica della comunicabilità multimediale dell’evento stesso (comunicazione implicita ed interna), moltiplicata al potere dei media utilizzati per comunicare l’evento stesso (comunicazine esplicita ed esterna), amplificandone la visibilità e creando informazione, attenzione e consenso attorno ad esso.
L’evento un formidabile ed efficace strumento di marketing e al tempo stesso “medium” di comunicazione aziendale supportato da una ulteriore comunicazione ad hoc per promuoverlo.
E dal momento che le vie del marketing, della comunicazione e della promozione sono (quasi) infinite, desidero citare e raccomandare almeno le più attuali, innovative, creative e personalizzanti tipologie che per la loro capacità di essere duttili, modulari, poliedriche, di avere contatto diretto, di richiamare attenzione, di dialogare, di stupire, di fidelizzare, di ottenere consenso e spontanea approvazione, di favorire engagement ed esperienzialità, di essere spettacolarizzate, di generare relazione, di farsi ricordare, di dare emozione, leva primaria all’impulso d’acquisto, sono senza dubbio fortemente efficaci:
1) Eventi aziendali – tour promozionali - road show purchè altamente innovativi, creativi e impattanti
2) Live adv - teatralizzazione e rappresentazione dal vivo dello spot aziendale
3) PPS - promozioni personalizzate spettacolarizzate, (animazioni p.v. di new concept)
4) Unusual Field promotion in&out POP
5) Action marketing – iniziative non convenzionali on the road
6) Digital signage e billboard interattivi
7) Marketing 2.0 : social networking – word of mouth – e-message – blog
Diceva Confucio: “Dimmi e dimenticherò”, “ Mostrami e forse ricorderò” , “Coinvolgimi e comprenderò”
Meditate gente di marketing, meditate!!!!
Danilo Arlenghi
Titolare Party Round ( the event maker)
Presidente Club del Marketing e della Comunicazione
per contatti:
tel 02 2610052
mobile: 335 6815268
info@partyround.it
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