Il marketing olfattivo

Feb 27th, 2015 | Di Altri | Categoria: CATEGORIA B


La pubblicità tradizionale, basata su immagini e suoni basta per affascinare il cliente, o occorre integrarla con qualche strategia innovativa? Degli innumerevoli messaggi visivi e sonori a cui siamo esposti, quanti vengono ricordati? Quali sono i canali sensoriali da esplorare meglio per comunicare e colpire il cliente in maniera rapida, spontanea e duratura?

Uno studio della Rockfeller University ha dimostrato che le persone mediamente ricordano complessivamente il 5% di ciò che vedono e il 2% appena di ciò che sentono. Praticamente, della pubblicità tradizionale, non ricordiamo nulla, contando che è solo (per fortuna) una piccola parte di ciò che osserviamo e ascoltiamo.

In questo contesto di marketing continuo e ridondante, occorre studiare qualcosa che colpisca e affascini in un modo non convenzionale, sfruttando un canale nuovo, ancora non ‘saturo’ di messaggi.

Da questi presupposti nasce il marketing olfattivo, una disciplina del marketing che sfrutta l’enorme potenziale degli odori come mezzo di comunicazione. Pensiamoci un attimo: quando entriamo dal fornaio e sentiamo l’odore del pane fresco, non abbiamo una sensazione di piacevolezza? Quando usciamo col nostro ragazzo, non ci mettiamo un buon profumo per affascinarlo ancora di più? Le fragranze hanno un potenziale comunicativo immenso, ancora poco sfruttato, e soprattutto vengono percepite in modo del tutto spontaneo e inconscio, entrando quindi nella memoria delle persone in modo automatico.

Sempre la Rockfeller University ha dimostrato che riusciamo a ricordare ben il 35% di ciò che annusiamo. Più di un terzo degli odori lo immagazziniamo in modo permanente. L’esperto di profumi Fred Dale ha dimostrato la superiorità della memoria olfattiva in una serie di esperimenti: mentre la memoria visual perde il 50% della propria intensità dopo 3 mesi, i ricordi legati alla sfera olfattiva perdono solamente il 20% della propria intensità anche dopo un anno.

Inoltre, Anja Stör dell’Università di Paderborn ha constatato che “delle persone intervistate, dopo che una stanza fosse stata profumata con fragranza al limone erano il 14,8% più inclini all’acquisto rispetto a quelle intervistate in una stanza non profumata ’’

Altri vantaggi includevano un incremento del 18,8% nella disponibilità a comunicare, un incremento del 15,9% nella permanenza ed un incremento del 14,8% nella volontà di toccare i prodotti

COME FUNZIONA IL MARKETING OLFATTIVO?
La variabile olfattiva negli ultimi anni ha acquistato sempre più importanza all’interno della strategia di
marketing. Le sue funzioni principali sono:
· Odore-Memoria : gli odori rimangono impressi nella memoria molto a lungo, e quando sono percepiti
nuovamente riportano nella mente delle persone le stesse emozioni della prima volta.
· Odore-Logo: all’interno dell’ambiente si propone una fragranza, che si diffonde attraverso dei diffusori,
per imprimere la propria ‘firma olfattiva’ . Appena lo stesso odore, viene captato nuovamente, viene associato
automaticamente al luogo e alla marca, che ritornano in mente.
· Odore-Terapia: l’odore induce sensazioni di relax, serenità, energia, secondo la fragranza scelta e il contesto, viene utilizzato per rilassare i pazienti, o per aumentare la produttività degli impiegati.

COME SVILUPPARE UNA STRATEGIA DI MARKETING OLFATTIVO?
Ecco alcuni passaggi da rispettare per sviluppare al meglio e in breve tempo, un’efficace strategia di marketing olfattivo.
· Decidi il messaggio che vuoi mandare: vuoi che i tuoi clienti si sentano incuriositi? Rilassati? O magari coccolati? Ogni fragranza trasmette un messaggio ben specifico e la scelta deve essere coerente con ciò che si vuole comunicare.
· Decidi a che prodotto o ambiente abbinare il profumo: gli odori sono parte del tuo ambiente, e vanno abbinati a ciò che i clienti vedono o sentono. Vi sono specifiche associazioni colore-aroma, oppure prodotto – aroma che, se unite, hanno un effetto molto positivo.
· Scegli i punti strategici per la diffusione: le fragranze non devono essere diffuse in punti casuali. Vanno poste dove il cliente può sentirle, nei punti di passaggio, all’entrata. Una sistemazione ideale sarebbe all’entrata, dove vengono subito percepite, e poi vicino ai prodotti verso i quali si desidera attirare maggiormente i clienti.
· Ascolta il parere di un esperto: del personale competente e qualificato, può senza dubbio consigliarti al meglio su come sviluppare la tua strategia, in particolare le fragranze da abbinare ai tuoi prodotti e ambienti, e
proporti le migliori soluzioni.

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