MERCATO ACQUE MINERALI ITALIA: boom delle vendite sia a quantità , sia a valore

Giu 11th, 2016 | Di Altri | Categoria: Imprese e Mercati


Con riferimento al totale canali della distribuzione moderna (iper, super, altri negozi a libero servizio e discount) IRI Italia rileva a fine 2015 una forte crescita del 7,4% dei volumi delle vendite annue di acqua minerale in Italia che si sono ora portate a 8.7 miliardi di litri, con un giro d’affari complessivo al consumo di 1,8 miliardi di euro.

La calda estate del 2015 ha avuto sicuramente una forte spinta propulsiva, ma bisogna anche riconoscere che la ripresa in atto dei consumi ha contribuito anch’essa al miglioramento dei consumi nell’anno in corso.

A valore la crescita è stata ancora più marcata, complessivamente del 9%, grazie al fatto che i prezzi medi sono cresciuti di oltre l’1% (da 0,203 euro/litro del 2014 a 0,206 euro/litro nel 2015) e, tuttavia, sempre a livelli più bassi rispetto alla media dei prezzi in Europa.

Le acque naturali non gassate rappresentano oltre 71% dei totale volumi nella moderna distribuzione e sono anche quelle che hanno meglio performato con una crescita del 7,8% su base annua. Seguono le acque gassate (12,3% del totale volumi della moderna distribuzione), le effervescenti naturali (11,2%) e le leggermente gassate (5,3%).

Queste ultime, di più recente introduzione, sono quelle che hanno performato di meno con una crescita a volume contenuta al 4,3%. Le acque frizzanti tendono ad essere preferite maggiormente nell’ambito della ristorazione per la loro più elevata capacità digestiva.

Nell’ambito delle frizzanti, le frizzanti classiche sopravanzano di poco le effervescenti naturali. Va segnalato che il segmento delle acque funzionali, che in passato ha fatto fatica a decollare sul nostro mercato, comincia a mostrare ora alcuni segnali promettenti di crescita grazie all’affermazione di alcune marche con posizionamento funzionale come Acquavitamin del gruppo San Benedetto, Fonte Essenziale del gruppo Ferrarelle e Acqua Lindos di Bognanco.

Per quanto riguarda i canali della distribuzione moderna, i Supermercati rappresentano il canale principale con ca. il 55% dei volumi e il 59% delle vendite a valore, seguiti a larga distanza dai discount (18,5% dei volumi, ma solo il 12,7% a valore, in considerazione dei prezzi medi più bassi), e subito dopo iper e dai piccoli negozi a libero servizio

In termini di ripartizione vendite per le varie aree geografiche, il consumo appare ben distribuito in tutto il Paese. Il Nord Ovest prevale con un 28,9% a volume ed un 30,6% a valore, seguito dal Sud +Sicilia con un 27,8% a quantità ma con solo il 23,7% a valore, in considerazione del più basso prezzo medio euro/litro. Segue il Centro +Sardegna con il 25% a quantità e il 26, 3% a valore e, infine, il Nord Est con il 18,3% a quantità e il 19,4% a valore.

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