Mercato immobiliare, migliorano le prospettive
Mar 7th, 2010 | Di Altri | Categoria: Imprese e Mercati
Case,il mercato si “normalizza”. Secondo un sondaggio congiunto effettuato da Banca d’Italia e Tecnoborsa, la società che fa capo alle Camere di Commercio e che si occupa dello sviluppo del mercato immobiliare, nell’ultimo trimestre del 2009 ci sono stati un parziale recupero del numero delle compravendite e una riduzione del volume degli incarichi di vendita rimasti inevasi.
Una svolta incoraggiante che si riflette anche sulle quotazioni, che dopo un lungo periodo di calo tendono ora alla stazionarietà. Il sondaggio si avvale delle interviste effettuate a un campione di 921 agenti immobiliari.
Negli ultimi tre mesi del 2009 la quota di agenti che segnalano una diminuzione dei prezzi è scesa in modo cospicuo dal 61,4 d’inizio d’anno al 45,4%. Nello stesso periodo, si legge nel Supplemento al Bollettino Statistico diffuso oggi dalla Banca d’Italia, “si è ampliata la quota di coloro che ne riscontrano una stabilità, che per la seconda volta consecutiva si colloca sopra il 50 per cento (rispetto a 37,1% registrato per il primo trimestre 2009).
Più pessimisti gli agenti immobiliari che operano nelle regioni del Sud e del Nord Est, mentre scommettono sul mercato in misura maggiore nel Nord Ovest e nel Centro Italia.
La quota di operatori che hanno venduto almeno un immobile è salita intorno al 69%, il valore più alto dall’inizio delle rilevazioni congiunte Tecnoborsa-Banca d’Italia, nel dicembre 2008. Il numero totale di compravendite effettuate mediante intermediazione ha segnato un recupero ancora una volta soprattutto nelle aree urbane localizzate nel Nord Ovest e al Centro, dove più decisa è stata l’attenuazione delle tendenze al ribasso delle quotazioni.
Quanto alle prospettive del mercato nazionale, “sono prevalenti le opinioni di una normalizzazione delle condizioni del mercato di riferimento degli operatori”. A dimostrarlo il fatto che il saldo negativo tra le attese di miglioramento e di peggioramento a tre mesi si è ridimensionato a -8,9 punti percentuali (da -16,9 punti nel trimestre precedente). Le prospettive per i prossimi due anni sono giudicate positive dal 66,1 per cento delle agenzie (contro il 59,8 dell’inchiesta precedente) e in peggioramento dal 12,2 (contro il 16 per cento).
In media un agente ha impiegato nell’ultimo trimestre del 2009 sette mesi a vendere una casa, un po’ di più che nella precedente rilevazione (6,7 mesi), e il margine di riduzione del prezzo di vendita si è lievemente ampliato, passando al 12,1% dall’11,3 rilevato nel trimestre precedente. Fra le principali cause di ritiro del mandato di vendita ci sono l’attesa di prezzi più favorevoli da parte del venditore e le scarse richieste di acquisto a fronte di un prezzo ritenuto troppo elevato.
Il 70% degli acquirenti ha chiesto un mutuo; il valore del prestito corrisponde in media al 71 per cento del valore dell’immobile.
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