Milano va di guerrilla contro la violenza sulle donne: Palazzo Marino arancione, panchine rosse, posto occupato e muro delle bambole

Nov 25th, 2017 | Di Altri | Categoria: Marketing In Progress


In tutto il mondo sono in programma migliaia di iniziative volte a sensibilizzare e coinvolgere le persone sui drammatici temi della violenza contro le donne e del femminicidio. Anche a Milano non mancano eventi: dalla campagna ‘posto occupato’ che, grazie all’iniziativa del Consiglio Comunale, quest’anno prosegue con la performance Le sedie in piazza della Scala e l’adesione di Atm sul bus 94, alla posa della panchina rossa al Parco Sempione e in piazza Castello, fino a Palazzo Marino illuminato di arancione, sono molte le iniziative che toccano spazi e luoghi della città.

Milano aderisce innanzitutto all’iniziativa lanciata dal movimento degli Stati Generali delle Donne che chiede ai Comuni italiani di installare sul proprio territorio una panchina rossa, simbolo contro la violenza emonumento all’impegno in favore di una cultura di parità. Nell’ambito delle attività collegate al Pon Metro, venerdì 24 novembre, alle 14, a Milano la panchina rossa viene inaugurata all’interno del Parco Sempione, di fronte alla Biblioteca Sempione in via Miguel de Cervantes.

Ad accompagnarla una targa con la dicitura: #panchinerosse Milano dice basta alla violenza sulle donne – 25 novembre 2017. Sabato 25 novembre, alle ore 17.00, viene inaugurata un’altra panchina rossa, quella fortemente voluta dall’Ordine degli Psicologi della Lombardia, di fronte alla Casa della Psicologia in piazza Castello 2.

Dopo l’iniziativa del Consiglio Comunale, che dal gennaio di quest’anno ha dedicato un posto in Consiglio Comunale alle donne vittime di violenze, anche Atm aderisce alla campagna nazionale Posto occupato: per tutta la giornata di sabato 25 novembre, su tutti i bus della linea 94 in circolazione, un posto è simbolicamente riservato alle donne vittime di violenza. Per segnalare il sedile occupato viene apposto l’adesivo della campagna.

Sempre sabato 25 novembre Palazzo Marino s’illumina di arancione, partecipando all’iniziativa #Orangetheworld, promossa dal Comitato Nazionale UN Women Italia. Alle ore 15.00 piazza della Scala fa da sfondo a Le Sedie, un’azione teatrale sociale per ricordare le tante vittime di femminicidio e le donne che quotidianamente subiscono violenza: l’evento, a cura di Donatella Massimilla, ha per protagoniste attrici, musiciste, cittadine e detenute della compagnia CETEC Dentro/Fuori San Vittore. Prima della performance è prevista la lettura dei nomi delle donne vittime di femminicidio nel 2017.

Da venerdì 24 a domenica 26 novembre, l’Unicredit Pavilion ospita il festival dei diritti delle donne e dei bambini WeWorld 2017, tre giorni di incontri e spettacoli tra arte, cinema, letteratura e teatro che vede tra le protagoniste Valeria Parrella e Cristina Comencini, Marina Massironi e Livia Grossi: qui il programma di WeWorld 2017.

Inoltre, si rinnova l’appuntamento con Wall of Dolls, il muro delle bambole in via De Amicis: anche quest’anno, sabato 25 novembre alle 16, di fronte all’installazione artistica ideata da Jo Squillo ( nella foto) sono in programma musiche e reading contro i femminicidi e le violenze sulle donne.

Sempre sabato 25, ma alle 15, viene inaugurato un nuovo Wall of Dolls alla Casa Alda Merini. In entrambi i casi ognuno può portare una nuova bambola per ricordare una delle tante vittime. Mentre, alle 18, si terrà un flash mob contro la violenza sulle donne in piazza Duomo con la partecipazione, oltre che di Jo Squillo, anche dell’atleta paralimpica Giusy Versace, dell’attrice Lorena Cacciatore, del duo musicale Ginger Bender, delle poetesse e delle Associazioni contro la violenza sulle donne.

A Milano anche i vari Municipi aderiscono alla Giornata Internazionale contro la violenza sulle Donne 2017: il programma è sul sito del Comune. Infine da non perdere la maratona su strada Libere di Essere 2017 a Sesto San Giovanni: un corteo che sabato 25 novembre parte da piazza Oldrini alle 15.30 piazza Petazzi per denunciare ogni tipo di abuso e di violenza.

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