Muhammad Alì: un’icona del pugilato e della pubblicità

Giu 11th, 2016 | Di Altri | Categoria: CATEGORIA B

Le pubblicità di Muhammad Alì non sono mai banali, così come era lui. Da Apple, passando per Adidas e Porsche, ciò che traspare in quelle ads è un uomo che vive di ideali, e che ragiona fuori dagli schemi.

Classius Clay nasce nel Kentucky nel 1942 e fin da giovanissimo ha sorpreso tutti per le sue grandi performance di pugile, riuscendo a conquistare il titolo dei pesi massimi per ben tre volte, in incontri memorabili, come quello in Zaire o a Manila. I suoi avversari più temibili per la conquista del titolo, come Foreman o Fraizer, hanno capitolato sotto i suoi colpi potenti e veloci, e il suo motto “Vola come una farfalla, pungi come un’ape” è diventato leggenda.

Ma il pugile americano non è solo un’icona dello sport e del pugilato nello specifico, ma anche della pubblicità. Infatti molte sono le campagne pubblicitarie a cui ha partecipato in passato e che hanno riscosso un notevole successo. Una di queste, memorabile, è quella realizzata da Apple, che tra i volti noti scelti per rappresentare il suo claim “Think Different”, decise di puntare sul pugile di Louisville:

Altra pubblicità che rappresenta al meglio il pugile americano è la pubblicità Adidas e il suo claim “Impossibile is nothing”, altro pezzo di storia dell’advertising televisivo. Il video riprende spezzoni di allenamento a cui il pugile si sottopose in Zaire, per il match del 1974 contro Foreman, che fu soprannominato “Rumble in the jungle”. Il video ovviamente fu rimontato per far apparire anche altri volti noti, testimonial allora del Brand sportivo, come Zidane e Beckham, ma lo spirito di quella réclame mostrò come l’impegno al raggiungimento dei propri obiettivi sia ciò che spinge gli uomini al sacrificio, e fa superare loro anche gli ostacoli più difficili:

Tra le altre pubblicità famose a cui si sottopose Muhammad Alì vi è anche quella di Pizza Hut, che riprende un pugile ormai ritirato dalle scene sportive, e ne fa emergere un lato più “umano” e familiare. Infatti nella pubblicità, apparsa negli anni 90 in USA, mostra un aspirante pugile e il suo allenatore severo, allenarsi per diventare campione.

Tra le diverse scene vi quella in cui il pugile inveisce contro il coach, il quale chiama una pausa per mangiare una pizza. Li i due incontrano il campione con i propri nipoti, i quali ricreano un clima idilliaco tra i due all’interno della pizzeria.

L’ultima pubblicità a cui partecipò il campione è del 2012 per il brand Porsche, dal titolo “Compete”, in cui lui combatte contro sé stesso, così come altri campioni dello sport. Ovviamente la metafora è di semplice identificazione: combattere i propri limiti per migliorarsi, così come fa il nuovo modello di auto.

Nonostante la sua morte, il pugile americano rimarrà indelebile come una delle icone del 20° secolo, e rivivrà per sempre grazie ai suoi incontri leggendari, e anche per le pubblicità a cui ha prestato il suo volto.

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