NUSSLI vince gli Ex Awards con il progetto “The Cube”
Mag 7th, 2012 | Di Altri | Categoria: Premi e Riconoscimenti
“The Cube” è stato scelto dai giurati della rivista americana Event Marketer magazine, insieme al Gruppo NUSSLI che l’ha realizzato, come vincitore degli Ex Awards nella categoria “Best Consumer Environment/Exhibit”.
Il progetto, realizzato per Electrolux, ha preceduto sul gradino più alto del podio le campagne promozionali di due importanti compagnie statunitensi: Symantec e NBC Universal.
La vittoria di “The Cube” giunge proprio al termine della seconda tappa del tour europeo. Il 6 maggio, infatti, i tecnici di NUSSLI Italia hanno rimosso le ultime parti del “Cubo” dal loro domicilio temporaneo sui tetti di un prestigioso edificio storico nel centro di Milano, con affaccio su Piazza del Duomo, per organizzarne il trasporto verso la sua prossima meta.
Il raffinato padiglione-ristorante è stato concepito per offrire un’esperienza gastronomica e sensoriale inimitabile, grazie anche alla collocazione temporanea su importanti edifici storici situati nel cuore delle maggiori città europee. Dai primi di giugno, The Cube tornerà a offrire questa occasione ai diciotto commensali ammessi ad ogni appuntamento con l’alta cucina preparata dagli chef stellati che si alternano ai fornelli.
Dopo il Parc du Cinquenatenaire di Bruxelles e il centro di Milano, la nuova location sarà il tetto della Royal Festival Hall di Londra, dove rimarrà fino al termine dei Giochi Olimpici, mentre una struttura gemella verrà montata negli stessi giorni sulla sommità dell’Operan – il palazzo dell’Opera Reale svedese di Stoccolma.
«Il riconoscimento di Event Marketer magazine agli Ex Awards 2012 – dichiara Emanuele Rossetti, direttore generale di NUSSLI Italia – ci convince ancora di più dell’eccezionalità del progetto realizzato dal Gruppo NUSSLI, nel quale proprio l’Italia ha interpretato un ruolo fondamentale, seguendo tutti gli aspetti logistici del tour europeo. Lo smontaggio del “Cubo” dai tetti di Milano – continua Rossetti – ha richiesto grande capacità organizzativa e logistica, poiché per poter lavorare abbiamo dovuto cantierare per quindici notti consecutive una porzione di piazza Duomo e liberarla entro il mattino successivo. Ora la tappa di Londra ci porterà ad operare in una città già in pieno clima olimpico».
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