Obbiettivo coinvolgere la generazione di nativi digitali

Mag 13th, 2016 | Di Altri | Categoria: CATEGORIA B


Già da molti anni i brand inseguono il target molto ambito dei Millennials. Da veri nativi digitali, i Millennials vivono con scioltezza il mondo online in cui sono cresciuti, e la loro insaziabile sete di contenuti digitali ha spinto i brand a una cospicua produzione rivolta proprio a questo target.

Ma quali sono i fattori chiave che i brand devono assolutamente considerare quando hanno a che fare con un consumatore Millennials?

Il principio guida deve essere quello di sostenere il desiderio dei Millennials di lasciare il segno nel mondo che li circonda.

Il loro linguaggio preferito è basato su immagini, prediligono infatti GIF ed emoji per relazionarsi con gli altri. Entrambe le piattaforme mobili iOS e Android integrano tastiere emoji e più di 23 milioni di GIF vengono pubblicate ogni giorno su Tumblr.

Questo è in realtà parte di un cambiamento culturale più ampio, un’evoluzione del modo in cui i Millennials interagiscono con i contenuti. Gli User Generated Content (UGC) hanno avuto un ruolo centrale fin dalla creazione di Internet, ma i Millennials sono andati oltre fino a remixare contenuti di altri. Le GIF, per esempio, sono state abilmente modificate all’interno dei diversi canali social per esprimere sinteticamente ciò che appassiona gli utenti, condividere opinioni e sentimenti e catturare in un istante uno stato d’animo. I Millennials reagiscono coerentemente agli eventi pubblici, alla cultura pop e alla politica reinterpretando così il mondo.

Un esempio significativo di un brand che ha velocemente recepito queste tendenze è Clinique con la campagna #FaceForward su Tumblr. Il target di giovani donne è stato coinvolto attraverso sei video di altrettante donne di successo, ognuna nota in un’area specifica come la moda o la letteratura. Clinique ha poi incoraggiato le utenti a condividerne le citazioni che fossero per loro fonte d’ispirazione per il futuro e che il brand ha reinterpretato con immagini di Tumblr art. La potente combinazione di testimonial e contenuti accuratamente selezionati ha portato ad un engagement di 600.000 persone durante l’intera campagna.

La campagna di Clinique ha centrato il punto principale del marketing rivolto ai Millennials: non c’è un approccio unico per tutti i Millennials. Lo stile di vita iper-connesso dei consumatori più giovani ha facilitato la nascita di innumerevoli comunità online che condividono le stesse passioni, creando così luoghi in cui possono interagire con contenuti di loro interesse senza limiti geografici.

Per le aziende che vogliono raggiungere ed essere rilevanti presso queste comunità già esistenti, ci sono due principi guida - l’autenticità e l’ispirazione. I Millennials sono più disposti, rispetto ad altre audience, a interagire con i brand, ma questo significa che sono anche fortemente attenti all’autenticità. Possono individuare un brand ‘me too’ a kilometri di distanza. Ogni azienda che partecipa alla conversazione deve avere un motivo vero per essere lì - qualcosa che colleghi il brand alla conversazione in modo credibile, dandole la licenza di partecipare.

I brand che intendono interagire con i Millennials devono sviluppare contenuti che parlino con il vocabolario dei Millenials e che riflettano il loro modo di pensare. I brand devono rimanere fedeli a se stessi, ma allo stesso tempo, inserirsi nelle conversazioni dei Millennials. I brand non possono controllare le conversazioni su social, ma possono diventarne parte e anche guidarle.

Allo stesso modo, il ROI dell‘engagement social con i Millennials potrebbe essere indiretto, non immediato, ma con enormi potenzialità a lungo termine. La fedeltà e il coinvolgimento è determinato da una potente triade - il contenuto giusto, dal brand giusto, al momento giusto. Se si sarà in grado di perfezionare questo matrimonio tra autenticità e ispirazione, i Millennials risponderanno.

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