Oro a livelli record

Ott 7th, 2009 | Di Altri | Categoria: Economia & Finanza


I timori di un’accelerazione dell’inflazione spingono l’oro ai massimi storici a discapito del dollaro.

Gli investitori, infatti, si rifugiano nel metallo prezioso per cercare di preservare il proprio patrimonio in quanto un eventuale riaccendersi dell’inflazione peserebbe sul potere d’acquisto del biglietto verde.

Così, mentre l’oro tocca il record a 1.036,60 dollari l’oncia, il dollaro perde terreno contro le principali valute internazionali e tocca il minimo da due settimane nei confronti dell’euro, che sale a 1,4750 dollari rispetto alla chiusura di ieri a New York a 1,4648 dollari.

Sul ribasso del biglietto verde pesa oggi anche la decisione a sorpresa della Banca centrale australiana di alzare i tassi d’interesse sulla scia dei segnali di ripresa dell’economia.

Mossa questa che ha alimentato presso gli investitori l’appetito per investimenti più rischiosi e remunerativi rispetto al biglietto verde.

Il rialzo dei tassi d’interesse da parte dell’Australia, il primo paese del G20 a muoversi in questa direzione, dovrebbe avere un effetto stabilizzante sulle Borse mondiali e quindi sugli investimenti più rischiosi ma al tempo stesso, spiegano gli analisti, nel medio termine può avere ulteriori conseguenze negative sul dollaro.

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