“Io, Oswald, il vero Topolino”. Dal dimenticatoio al videogame
Nov 1st, 2009 | Di Altri | Categoria: CATEGORIA B
Per diciotto mesi, fra il 1927 e il 1928, è stato il cartone animato più conosciuto negli Stati Uniti. Un coniglio in bianco e nero, realizzato da Walt Disney per conto della Universal, che aveva ricevuto in sorte il nome di Oswald.
Poi la rottura fra suo “padre” e la major hollywoodiana, che voleva affidarlo ad altri. L’abbandono quindi da parte di Disney e l’arrivo di suo fratello minore, Topolino, che in breve gli avrebbe rubato la scena e la vita stessa.
Ora Oswald sta per tornare, in un videogame intitolato Epic Mickey mostrato in anteprima a Londra e che uscirà nei negozi per Wii nel corso del 2010. Ha passato ottant’anni in una terra desolata, un mondo senza colori abitato da personaggi che nessuno ricorda più.
Una sorta di limbo dell’universo Disney, dove finisce tutto quello che è passato di moda, così come le giostre mai realizzate o quelle che non hanno avuto successo. Ci sono perfino i tanti “cattivi” dei film della multinazionale di Los Angeles che, essendo comprimari, si scordano sempre molto in fretta.
Ma non era un posto tetro un tempo, il mondo di Oswald, lo è diventato recentemente. E in parte è colpa di Topolino, tanto naif quanto maldestro. Basti pensare cosa ha combinato come apprendista stregone in Fantasia.
Ecco perché Oswald lo odia: suo fratello minore, oltre a rubargli il successo, ha distrutto inavvertitamente il limbo dei cartoni dimenticati rendendolo invivibile e in preda a una guerra civile. Ed è questa la situazione che deve affrontare Mickey Mouse. Rapito dal suo letto, viene infatti catapultato in questa landa dell’oblio da una forza malvagia chiamata Macchia Nera.
Tutto il gioco ruota attorno al disegno. Mickey Mouse è armato di pennello e muovendo il controller si possono creare ponti, muri, porte e altro ancora. Oppure si possono cancellare, permettendo al protagonista di superare le varie missioni come succedeva in Okami, gioco parecchio originale e molto onirico del 2006.
Allo stesso tempo è possibile scegliere se aiutare gli abitanti del limbo o ignorarli, con l’idea di consentire al giocatore di scegliere liberamente quale atteggiamento avere con i personaggi che incontra. Cominciando da Oswald stesso e dai suoi amici automi, creati a immagine e somiglianza dei compagni di Topolino stile Paperino o Pippo.
Guardando quelle poche sequenze che sono state mostrate a Londra, torna quindi alla mente Fable di Peter Molyneux, dove appunto stava al giocatore scegliere se essere eroe o furfante.
Così come Super Mario o Zelda della Nintendo. Una miscela creata da Warren Spector, game designer di livello diventato celebre con videogame parecchio adulti del calibro di Deus Ex e Thief.
E’ lui uno dei volti nuovi della Disney chiamati a ridare vita a personaggi come Oswald o allo stesso Topolino. Un primo passo per svecchiare, attraverso i videogame, l’immagine della compagnia statunitense arenata per molti versi in un passato che negli anni si è fatto troppo ingombrante. Insomma, non resta che attendere l’arrivo di Epic Mickey per capire se Spector è riuscito o meno in questa difficilissima impresa.
fonte www.repubblica.it
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