Over 65 sempre più hi-tech: lo smartphone ha i capelli bianchi

Gen 13th, 2016 | Di Altri | Categoria: Indagini e Sondaggi


Sempre più tecnologici, gli ultrasessantacinquenni contagiati dalla passione per lo smartphone recuperano velocemente posizioni rispetto ai più giovani.

La ricerca Global Mobile Consumer Survey 2015 di Deloitte mette a confronto abitudini, comportamenti e trend degli utenti connessi con smartphone e tablet in 31 Paesi, e mentre racconta con la forza dei numeri il primato, non tutto lusinghiero, degli italiani in Europa, incollati al cellulare dal mattino alla sera, con una passione che non conosce orari, regole di buona educazione e codice della strada, evidenzia la conquista di sempre più adepti nella fascia di età compresa fra i 65 e i 75 anni di età.

La rimonta dei capelli bianchi nell’ultimo anno si è impennata. Gli over 65 italiani non solo possiedono uno smartphone (58% degli intervistati) e hanno in programma di acquistarne uno nuovo nei prossimi dodici mesi (28%), ma lo usano a tutto tondo.

Sempre meno per telefonare (dall’88 all’82%) e inviare sms, le funzioni più tradizionali, e sempre di più per i messaggi istantanei di Whats App, diventati il principale mezzo di comunicazione in tutte le fasce di età e che per loro sono aumentati dal 26 al 37% tra il 2014 e il 2015.

Sul telefonino gli ultrasessantacinquenni guardano inoltre le news, più dei giovani (il 39% contro una media italiana del 35%). E soprattutto usano lo smartphone per scattare foto (58%) - la funzione più amata, che rischia di mandare in pensione la macchina fotografica - ma anche per fare ricerche online (28%), controllare i social network (25%) o monitorare i movimenti del conto corrente (15%), dimostrando padronanza delle nuove tecnologie.

Gli ultrasessantenni sono solo uno dei focus della ricerca Deloitte che evidenzia per gli italiani un idillio con lo smartphone forse un po’ esagerato. Il 68% degli intervistati, infatti, controlla il cellulare anche se non sono arrivate notifiche, contro il 63% degli spagnoli, il 62% dei francesi, il 61% degli inglesi, e il 48% dei tedeschi.

Ancora, gli italiani usano il telefonino anche quando sono in compagnia di amici (74%), in riunione (42%) e, peggio ancora, guidando (20%) o attraversando la strada (35%). Poco educati e poco attenti alla sicurezza, propria e altrui, con percentuali che ci mettono al primo posto in Europa seguiti dai polacchi.

Pazienza se passano il tempo attaccati al cellulare mentre sono sprofondati sul divano a guardare la tivù (69%), che evidentemente non li cattura abbastanza da distrarli, ma lo fanno anche quando sono seduti a tavola al ristorante (60%) e camminando per strada o in auto.

La fotografia che emerge dalle risposte al sondaggio di Deloitte è impietosa per quanto riguarda i comportamenti e in fondo parla anche un po’ di solitudine se gli italiani sono sempre connessi e anche i primi d’Europa a controllare il cellulare appena svegli (70%) e prima di addormentarsi (63%), ma ci racconta anche come si evolve il nostro rapporto con le tecnologie, arrivando a ipotizzare che con il tempo la tendenza potrebbe portare lo smartphone a “cannibalizzare” altri oggetti: oltre alle macchine fotografiche il pc, ad esempio, sempre meno utilizzato per controllare i social network, leggere le news e fare ricerche su internet.

Il cellulare è sempre più utilizzato per guardare brevi video, in Italia più che in qualsiasi altro Paese europeo. Per finire ecco un altro primato: siamo anche i clienti più infedeli d’Europa per le compagnie telefoniche, visto che negli ultimi tre anni il 40% degli utenti ha cambiato operatore per inseguire tariffe più convenienti.

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