Packaging edibile, i nuovi traguardi del food packaging

Nov 30th, 2016 | Di Altri | Categoria: Primo Piano


(nella foto la tazzina commestibile di Lavazza)
Il mercato globale delle tecnologie rivolte al miglioramento del packaging alimentare è in continua crescita: secondo il report pubblicato a settembre dello scorso anno dalla Markets&Markets il tasso di crescita annuale composto, stimabile al 6.1%, ne proietterebbe il valore complessivo verso un totale di 46 miliardi di dollari (circa 43 miliardi di euro) entro il 2019.

L’importanza del confezionamento per alimenti, in effetti, non è più confinata al suo utilizzo come strumento di marketing: l’applicazione di nuove metodologie ne ha esteso le funzionalità venendo incontro alle accresciute esigenze dei consumatori in termini di salute e sicurezza e alle richieste dell’industria, per la quale l’estensione della shelf-life dei prodotti è diventata un fattore chiave per competere in un mercato sempre più globalizzato.

Anche le regolamentazioni nazionali ed europee si fanno via via più restrittive, sia in termini di sicurezza che di sostenibilità ambientale. In questo contesto si sono moltiplicati i progetti di ricerca e sviluppo, supportati anche da numerosi bandi europei, mirati allo sviluppo di soluzioni sempre più efficaci, economiche, sicure e sostenibili.

Tra le diverse possibilità individuate, un filone particolarmente promettente sembra essere quello del packaging edibile che, per le sue caratteristiche, viene incontro contemporaneamente a molte di queste esigenze.

Si tratta di utilizzare materiale commestibile per rivestire prodotti alimentari ricalcando il modello degli involucri naturali (come le bucce dei frutti o la crosta dei formaggi).

I vantaggi di questa soluzione sono numerosi: si tratta di materiali biodegradabili che possono anche essere consumati assieme al prodotto e che permettono di ridurre l’impatto ambientale sostituendo tutti, o in parte, gli imballaggi sintetici (in particolare le plastiche).

Le confezioni edibili, inoltre, possono contenere additivi per estendere la shelf-life del prodotto (ad esempio antimicrobici) o migliorarne le qualità nutrizionali o sensoriali (aromatizzanti o coloranti) o ancora per accrescere le caratteristiche meccaniche o di permeabilità del materiale stesso.

I film (pellicola) commestibili, infine, possono essere facilmente utilizzati anche per confezionare porzioni ridotte o come separatori dei diversi componenti del prodotto.

Per la loro realizzazione vengono generalmente utilizzati polimeri ad alto peso molecolare applicati agli alimenti per immersione, spruzzo o tramite confettura: si tratta di sostanze come cellulosa, amido, pectine, glutine, ovo-albumina, caseina, o proteine derivate da pesce, latte o soia.

WikiCells lo scorso anno ha dimostrato a tutti che il nuovo packaging edibile può essere sicuro, gustoso e commercialmente “spendibile”. Date un’occhiata a questo splendido esempio di confezione commestibile ideata da David Edwards, professore dell’Università di Harvard, e realizzata grazie a un composto gelatinoso di alimenti naturali come frutta e alghe.

La società svedese Tomorrow Machines ha rilasciato questi tre incredibili prodotti confezionati con packaging edibile. In questo caso si tratta di una bottiglia di zucchero caramellato rivestita di cera, perfetta per l’olio d’oliva in quanto non interagisce con i grassi liquidi.

Qui sotto potete ammirare dei packaging in gel di alga commestibile ideali per contenere succhi di frutta e liquidi zuccherati.

Infine il terzo esempio è una confezione di riso basmati realizzata con cera d’api e lettering in inchiostro di soia.

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