“Paghi quello che vuoi”
Gen 10th, 2010 | Di Altri | Categoria: CATEGORIA B
Se la crisi mette a dura prova la solidità del comparto turistico, c’è chi procede invece col vento in poppa. Grazie a una nuova tecnica di vendita: “Pay what you want”.
“Paghi quello che vuoi”: tu decidi quanto ti sembra giusto pagare per il soggiorno che hai vissuto.
L’offerta è stata messa online dal sito turistico spagnolo “Atrapalo” (acchiappalo) durante l’estate ed è stata un successone.
La proposta si basa su due aspetti: la prima è che la gente è fondamentalmente onesta e la seconda che in questo modo si garantisce l’occupazione piena delle strutture alberghiere.
Quello che è stato proposto da un hotel di Singapore è comunque degno di nota: offre ai suoi clienti di pagare il prezzo da loro deciso per il soggiorno! Incredibile?
Il nuovo hotel Ibis Singapore di Bencoolen ha lanciato una speciale campagna promozionale. È diventata, per il periodo dell’offerta, una struttura pay-what-you-want, che tradotto letteralmente recita: paga quello che vuoi! Come funzionava? Un cliente doveva registrarsi presso http://paywhatyouwant.com.sg e quindi attendere fino al momento della prenotazione. Allora l’offerente aveva il diritto di offrire qualsiasi prezzo che voleva pagare per il suo soggiorno. Le camere in questo hotel economico partono da un valore di circa 70 euro per camera, compresa la connessione wifi gratuita. Ma durante la promozione l’ospite poteva offrirsi anche solo per 1 dollaro di Singapore, pari a circa 40 centesimi di euro!
La campagna è davvero riuscita a fare dirottare i clienti da altri hotel su questo. Migliaia di persone si sono registrate sul sito e le camere sono state praticamente esaurite in pochi minuti il primo giorno della campagna! Anche se i clienti potevano offrire qualunque prezzo volessero, le offerte sono state, incredibilmente, anche elevate, fino a circa 50 euro di contro valore!
L’offerta “pay what you want” è una prassi che si sta diffondendo sempre di più.

Alla Taverne Crescent di Montreal in Canada stavano per chiudere per effetto della crisi e hanno deciso di giocarsi il tutto per tutto varando l’iniziativa “conto libero”. Al momento del conto il cliente riceve una lista delle pietanze ordinate e al posto della cifra da pagare un semplice punto interrogativo. Al cliente rimane la libertà di scegliere il prezzo giusto per i piatti ordinati Il successo è stato immediato. Niente di nuovo nel menu ma se prima si richiava la chiusura ora il ristorante va a gonfie vele e i camerieri sono triplicati.

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