PASSAGGIO GENERAZIONALE E SUCCESSIONE AL VERTICE AZIENDALE: PROCESSO E NON EVENTO

Apr 28th, 2016 | Di Altri | Categoria: Editoriale


Il passaggio generazionale in Azienda o la successione al vertice rappresenta uno dei problemi fondamentali che le piccole e medie imprese (soprattutto italiane) si trovano ad affrontare.

Due gli “assetti mentali” corretti su cui occorre lavorare per non creare traumi aziendali (e familiari).
Il primo riguarda la strategia che passa dalla consapevolezza che non si tratterà di un evento che si verificherà in un dato giorno ma di un processo che si svolge giorno per giorno per un lungo periodo di tempo.

Nelle piccole aziende, i figli crescono nel clima aziendale familiare anche se poi analizzeremo la criticità del momento in cui “effettivamente” passare il testimone. Nelle grandi aziende occorre generare quella che noi chiamiamo una “cultura della visione equilibrata dell’impresa“.

Ossia disposizioni mentali corrette, quali la cultura dell’ascolto e della valorizzazione della comunicazione efficace all’interno e all’esterno di quei valori fondanti dell’impresa, aiutano le “nuove generazioni” ad apprezzare e a comprendere al meglio ciò che di buono in termini valoriali (e non solo di business) l’impresa ha saputo costruire sul mercato.

Il secondo riguarda l’atteggiamento mentale di chi è chiamato a passare il testimone.
Costui deve comprendere quando è il momento di farlo (a beneficio dell’azienda e di chi è chiamato a succedere che altrimenti rischia di cadere in pericolosi atteggiamenti frustranti). Chi lascia deve comprendere, infatti, che i successori saranno diversi da lui così come è diverso il business, l’economia e il mondo in generale.

E’ bene non cadere, dunque, nelle trappole tipiche dell’impresa familiare dove le prime generazioni tendono a parlare ai figli più volentieri di ciò che non va piuttosto che di ciò che funziona o delle radici stesse dell’impresa e, nel caso delle grandi imprese, dove i manager tollerano la “cultura del lamento” piuttosto che stimolare la ricerca di nuove soluzioni e si guardano bene dall’allevare i propri successori, ancorandosi invece al proprio ruolo senza lasciare spazi di crescita a chi prenderà il loro posto.

Autore:
Mario Bonelli – Formatore, Consulente e Business Coach negli ambiti: Comunicazione, Management e Change Management
www.mariobonelli.it

Related posts:

  1. Gli Italiani non credono nell’etica aziendale
  2. Avvicendamento al vertice di Sony in Italia
  3. Avvicendamento al vertice di Sony in Italia
  4. Il valore della cultura aziendale