Passerelle romane tra fashion e new communication
Mar 1st, 2010 | Di Altri | Categoria: CATEGORIA B, EventiIn un momento come quello attuale, in cui alla crisi generale si affianca una stanchezza diffusa nei mercati di tutto il mondo, AltaRomAltaModa, giunta alla XVI edizione con le sfilate primavera-estate 2010, reagisce affermando un concetto di Haute Couture in veste contemporanea, con l’ideazione di nuove forme di comunicazione.
Quattro gli obiettivi principali: promuovere l’immagine di Roma per riportarla ad essere protagonista nel circuito mondiale della moda, sostenendo le Case storiche della Haute Couture, valorizzare i giovani couturier per assicurare il ricambio generazionale del made in Italy, favorire una nuova comunicazione di respiro internazionale e dare spazio a Ethical Fashion, la rassegna dedicata alla moda etica.
C’è alla base una filosofia di comunicazione d’avaguardia, sia nelle forme di presentazione, come la performance, sia con l’iniziativa Fashion on paper, il primo festival internazionale dedicato all’editoria indipendente di moda che è diventato un appuntamento annuale all’interno della manifestazione di AltaRomAltaModa.
Tre sono poi le sezioni della “moda su carta”: il Festival delle riviste Indipendenti che ospita le nuove realtà editoriali sia su carta che on -line, i Fashion Talks con dibattiti e confronti sui temi attuali come la moda etica, l’editoria indipendente, il rapporto moda-arte, il destino della moda tra tradizione e globalizzazione, i Fashion Events installazioni, performance artistiche e musicali organizzate dalle riviste Indipendenti. Infine la mostra Vreelandesque, Italian Portfolio a testimoniare l’amore per la moda italiana di Diane Vireeland, per 25 anni Fashion Editor di Haper’s Bazar e poi di Vogue America.
Location d’eccezione delle nuove realtà di fusion tra marketing e comunicazione, il Tempio di Adriano dove per quattro giorni si sono alternati i più noti fashion blogger del mondo: da Scott Schuman di The Sartorialist che fotografa i nuovi fashion trends nelle strade delle grandi metropoli di tutto il mondo alla giornalista e regista Diane Pernet, icona del pianeta moda.
Fashion on paper, è alla seconda edizione, ma è diventato un appuntamento attesissimo sia per la scoperta di nuove realtà, linguaggi e contaminazioni, sia per la valorizzazione e l’esplorazione di tutto ciò che ruota intorno alla moda.
Come si è accennato, molto spazio è stato dato alla moda etica. Nicoletta Fiorucci, presidente di AltaRoma, ne va giustamente fiera ed afferma, non senza orgoglio, che “il tema della sostenibilità ambientale, ma soprattutto sociale, sarà sempre più importante per i consumatori”.
Grazie ad AltaRoma è stato possibile infatti realizzare la collaborazione tra Itc (agenzia dell’ONU e della World Trade Organization per l’evoluzione commerciale dei paesi in via di sviluppo) ed il marchio di accessori ottenuti con materiali di riciclo, Carmina Campus, di Ilaria Venturini Fendi, con il il progetto “Un viaggio in discarica”, un video girato negli slum e discariche del Kenya.
Grande rientro nel calendario romano della milanese Raffaella Curiel, la stilista colta della moda italiana. Standing ovation di pubblico e di stampa per Lella che ha sfilato nella sala della protomoteca del Campidoglio dinanzi al sindaco Alemanno che le ha consegnato il premio alla carriera. “Omaggio a Roma” il tema della sua collezione primavera estate 2010, percorso storico e di stile di 30 anni di Alta Moda Romana. Femminilità, eleganza, grazia, trasparenze sovrapposte ispirate alle dee e alle vestali della Roma imperiale per gli abiti da sera. Corpini impero e drappeggi nelle gonne che avvolgono la silhouette giovane e sofisticata. Tailleur con giacche dalle spalle femminili sopra piccoli abiti, i famosi “curiellini dedicati ad una donna bon ton.
Mariella Valdiserri
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