Tutti pazzi per l’iPad
Mag 31st, 2010 | Di Altri | Categoria: Modi e Mode, Trend
L’iPad? Promosso, sia pure con qualche riserva. Così i vip contattati da Affaritaliani.it si sono espressi sul nuovo gioiellino di casa Apple.
Attori, conduttori tv, politici, imprenditori e uomini di cultura sono in generale ben disposti verso il tablet, molti sono convinti che cambierà in modo positivo il modo di leggere libri e giornali. Anche se c’è chi - come Diego Abatantuono - mostra perplessità di fronte all’entusiasmo per un prodotto tanto costoso in un momento di crisi, e anche chi - è il caso di Vittorio Sgarbi - non ne vuole proprio sapere. Almeno per ora…
Diego Abatantuono, attore: “Ogni volta che sento parlare di gente in coda per comprare un nuovo oggetto di moda istintivamente mi spavento. Il problema dell’iPad è che è troppo ingombrante, dovrebbero inventare abiti con delle tasche speciali per contenerlo… Ma non sono prevenuto, ammetto che per leggere i giornali può essere utile. Certo, in un momento di crisi mi fanno un po’ pensare le code per un oggetto non indispensabile e molto costoso…”
Enrico Bertolino, cabarettista e comunicatore: “Non lo comprerò, aspetto che me lo regalino. Oppure di rubarlo a qualcuno che lo ha comprato… o meglio ancora di riceverne uno da chi ha sborsato un sacco di soldi per prenderlo e dopo un po’ già non lo userà più. Sono come gli avvoltoi che si nutrono degli avanzi degli altri, ho fatto altrettanto per il digitale terrestre. Del resto non sono un tecnologico: ho appena imparato a usare l’iPhone, e questi già mi fanno l’iPad…”
Ilaria D’Amico, giornalista di Sky. “Lo hanno appena regalato al mio compagno, quindi nei prossimi giorni lo valuterò e deciderò se comprarlo anch’io. Fra l’altro siamo entrambi fan di Apple, quindi ben disposti verso il nuovo dispositivo: mi aspetto che, come gli altri prodotti della mela, sia innovativo, utile e facile da usare. Io non sono ‘malata’ per le tecnologie, ma certamente dispositivi come l’iPhone e l’iPad hanno un’estetica razionale e piacevole”.
Renato Brunetta, ministro della Funzione Pubblica: “Ce l’ho già. L’ho comprato a New York e lo sto usando. Mi piace”.
Luca Cordero di Montezemolo, presidente della Ferrari e consigliere di amministrazione della Fiat: “Non ce l’ho ancora, perché avrebbero dovuto portarmelo dall’America. Comunque prenderò sicuramente l’iPad, anche se non so se sarò un grande utilizzatore”.
Vittorio Sgarbi, sindaco di Salemi: “No, non lo compro. Non me ne frega niente. Non so nemmeno che cosa sia”.
Adolfo Urso, viceministro allo Sviluppo Economico: “Sicuramente l’iPad è uno strumento utile di informazione anche se verosimilmente non sostituirà del tutto i giornali, che continueranno ad avere la loro funzione”.
Marcello Dell’Utri, senatore del Pdl: “Mi hanno regalato l’iPad quindici giorni fa, me l’hanno portato dall’America. Da oggi leggerò soltanto i giornali su internet e Affaritaliani.it sarà il primo. Certamente comprerò molto meno i giornali cartacei, che sono troppo corposi: impossibile leggerli tutti”.
Francesco Storace, leader de La Destra: “Non lo ancora comprato, ma lo vorrei fare perché mi ha incuriosito tutto quello che ho letto. Uso moltissimo internet e soprattutto Facebook, tanto che aggiorno le mie pagine con grande cura tutti i giorni”.
Antonio Baldassarre, ex presidente della Corte Costituzionale: “In prospettiva ce l’ho l’idea di acquistarlo, non dico subito ma lo farò. Mi sembra una cosa di grande interesse”.
Luigi De Magistris, ex pm di Catanzaro ed eurodeputato dell’Italia dei Valori: “Certamente sono interessato. Sono favorevole a tutto ciò che è progresso intelligente. La novità positiva del Terzo Millennio è internet e tutto quello che va in questa direzione”.
Massimo Calearo, parlamentare di Alleanza per l’Italia ed esponente di spicco di Confindustria: “Ce l’ho già. L’ho comprato a New York un mese e mezzo fa, appena è uscito. Lo uso, l’ho usato anche in questi giorni alla Camera.
Ho il modello senza la schedina telefonica, quello wireless. E adesso ho ordinato in Italia quello con la schedina telefonica. E’ una meraviglia. E’ fantastico soprattutto per chi come me legge molto i giornali”.
Giorgio Cremaschi, leader Fiom: “Aspetterò a comprarlo. Mi piacciono molto queste cose tecnologiche, ma aspetto almeno un anno, perché non sono un fanatico. E poi ho imparato che questi prodotti li testano sui clienti, quindi non voglio fare la cavia. Quando sarà bello, funzionale e avranno corretto tutti difetti allora lo comprerò”.
Paola Binetti, deputata dell’Udc (ex TeoDem del Pd): “No, per ora senz’altro non lo acquisto. Sono una persona che vive felice sfruttando quello di cui dispongo, palmare eccetera. Preferisco conservare il contatto diretto con gli oggetti. Mi piace leggere i libri, sfogliarli.
Ci sono dei piaceri che non possono essere sostituiti dalle facilitazioni virtuali. L’idea di sfogliare sulla tavoletta le pagine non mi dà la stessa sensazione di sfogliare le pagine di un libro o di un giornale”.
Piero Fassino, Pd ed ex segretario dei Ds: “Considero l’iPad una grande opportunità che facilita ancora di più la lettura. Anche se il contatto fisico con il libro è difficilmente sostituibile. Uitilizzerò entrambi i mezzi: leggerò i libri, perché il contatto con la carta ha il suo fascino particolare, e quando serve userò l’iPad”.
Armando Cossutta, storico esponente del Pci: “Io probabilmente non lo comprerò, perché sono imbranato in queste cose. Ma sicuramente uno dei miei figlioli lo farà e mi mostrerà come funziona”.
Giulio Giorello, filosofo della scienza: “Non ce l’ho, in Italia è arrivato solo oggi, ma certamente vorrei provare a usarlo. Non sono prevenuto nei confronti di nessuna delle novità della tecnologia.
L’iPad potrebbe favorire la lettura dei grandi classici della filosofia attraverso il reader elettronico? Sarebbe un’opportunità in più, nessuno dice di abbandonare i cari vecchi libri o non avere biblioteche in casa. Il progresso fornisce strumenti nuovi. Chi si trova bene sia felice di utilizzarli”.
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