Tutti pazzi per l’orto mania!
Apr 27th, 2010 | Di Altri | Categoria: Modi e Mode, Trend
Dagli Usa all’Inghilterra, passando per il Bel Paese e la Svezia, il Flower Power metropolitano impazza un po’ in ogni dove, rapendo uomini e donne, giovani e meno giovani. Rigogliosi angoli verdi spuntano così in ogni angolo delle città e,parallelamente, fioriscono le iniziative, come gli orti in adozione, che garantiscono frutta di stagione e verdure sempre fresche anche a chi non può contare su un florido giardino di proprietà.
Tutti pazzi per l’orto mania! Che si tratti di un terreno incolto, di un balcone pieno di vasi, di un orto rigoglioso o di un semplice davanzale fiorito poco importa. Quel che è certo è che l’orto mania, una moda presa in presto dalla regina delle tendenza, sua Maestà Lady Obama, impazza ormai in ogni dove.
Così tagliare, potare, annaffiare o semplicemente passeggiare nel verde diventano dei must anche in Italia, dove, secondo un rapporto sul tempo libero dell’Istat, il 37% dei nostri connazionali - uomini e donne, giovani ma anche over 65 – con l‘affacciarsi della bella stagione esce all’aria aperta e, zappa alla mano, si impegna non solo nella tradizionale cura di vasi e fiori, ma anche nella coltivazione fai-da-te di ortaggi, verdure e piante aromatiche.
Sarà perché prendersi cura di un giardino è un po’ come curare la propria anima, o perché, stando ad uno studio dell’Università di Uppsala, chi fa giardinaggio guadagna circa un anno di vita, ma l’orto urbano è diventato un vero e proprio fenomeno in grado di contagiare tutto il mondo: dall’ upper class americana, che oramai coltiva insalate e pomodori anche sui tetti dei grattacieli, fino ad arrivare a Buckingham Palace dove i giardinieri si dedicano alla cura di pomodori, fagioli, cipolle e carote per i regali pranzi di sua Maestà.
L’orto-mania, inoltre, se praticata tra le aiuole delle città, si potrebbe trasformare in aiuto concreto per chi, pensionati e disoccupati, fa fatica ad arrivare alla fine del mese. Esperienze concrete di questo tipo sono già in fase avanzata a Torino, Milano e Roma; mentre su Internet viaggiano veloci le richieste perché i Comuni affittino, ad un valore simbolico, terreni incolti o abbandonati.
Coltivare un pezzo di terra, infatti, non è importante solo per risollevare l’economia delle famiglie messe a dura prova dalla crisi; ma dissodare, seminare e veder crescere le verdure di stagione può rivelarsi anche una valida terapia per combattere noia e frustrazioni accumulate in questi anni difficili.
E l’orto mania non lascia indifferenti nemmeno le giovani generazioni dove, al contrario, questo trend acquista talmente tanti punti da andare a scalzare la passione/ossessione per la play station con il 60% dei bambini che dichiara di preferire zappare all’aria aperta ad interminabili sessioni a base di joystick e console.
A calcolare questo stupefacente risultato la Coldiretti che ha promosso la prima lezione interattiva “dal campo alla tavola” con 400 bambini delle scuole elementari e medie di Milano.
Un successo annunciato tra i bimbi di città per i quali coltivare l’orto - sottolinea la Coldiretti - oltre ad essere un’esperienza molto divertente, diventa un’occasione importante per conoscere l’ambiente e la natura.
Un viaggio, alla scoperta delle tradizioni e della sana alimentazione, che è ignoto alla maggiorparte dei piccoli abitanti della metropoli: secondo una recente indagine, infatti, solo un bambino su due sa dove si produce lo zucchero, mentre due su cinque crede che il pollo abbia addirittura quattro zampe.
Quello dell’orto è quindi un quanto mai sano e splendido hobby, che può presentare però, per i novelli agricoltori, qualche piccolo inconveniente; basterà qualche accortezza, come procurarsi il materiale vegetale in modo sicuro, badare all’esposizione al sole e scegliere accuratamente la terra da utilizzare, per riuscire ad avere variegati e sempre verdi giardini urbani. Inoltre l’orto è un’opportunità non solo per chi dispone di ampi spazi all’aria aperta ma, grazie alla vasta offerta di piante adatte alla coltivazione in vaso, basta anche una semplice terrazza per dar libero sfogo al proprio pollice verde: dai peperoncini piccanti dalle mille forme, passando per i legumi, sono tantissime le novità disponibili anche in vaso.
Le piantine più richieste, restano comunque quelle di insalata; molto gettonati anche i pomodori, soprattutto le varietà più adatte a preparare le conserve.
A venire in soccorso a quanti non possono contare su spazi verdi di proprietà, arrivano poi una serie di iniziative volte a dare la possibilità a chiunque di prendersi cura di un terreno, ottenendo squisite primizie di stagione, pur senza esserne il legittimo proprietario.
L’orto, dunque, viene dato in adozione, come nel caso della felice esperienza dell’azienda agricola “Terra e Acqua” a San Giuliano Milanese, nel cuore del Parco Agricolo Sud Milano.
“Qui, pagando una quota fissa di 400 euro l’anno, i nostri 50 iscritti, tra singoli e gruppi famigliari, possono raccogliere da soli tutte le verdure e la frutta di cui hanno bisogno, con un limite di quantità dettata solo dalla necessità e dal buon senso” racconta Irene di Carpegna, una delle responsabili dell’azienda agricola.
A questa iniziativa si aggiunge poi il primo progetto di coltivazione di orti “a distanza” per coppie, single, famiglie e gruppi.
Il progetto, “Le verdure del mio orto”, prevede l’affitto degli appezzamenti a “coltivatori indiretti”, ossia a persone che non devono lavorare, seminare e irrigare il terreno, ma solo ideare telematicamente il proprio orto. Grazie ad una grafica colorata e semplice, sul sito si può progettare il proprio campo e personalizzarlo scegliendo il mix preferito di frutta e verdura, che sarà poi coltivato da un team di agricoltori esperti.
Attraverso un servizio di consegna a domicilio, che copre le aree metropolitane di Milano, Torino, Vercelli, Biella, Novara e Casale, circa 200 kg di prodotti biologici a persona l’anno saranno consegnati direttamente a casa. Insomma un sistema grazie al quale avere prodotti sempre freschi e genuini si rivela davvero un gioco da ragazzi!
* Valeria Maffei su www.pubblicitaitalia.it
Related posts:






