Tutti pazzi per la Tv 3D. La rivoluzione è quasi dietro l’angolo

Ott 7th, 2009 | Di Altri | Categoria: Trend


Tutti pazzi per il 3D, per la tv con le immagini che escono dallo schermo per offrire un’immersione completa nei film, nei giochi e nello sport.

É questo il futuro prossimo della tv che emerge dal Ceatec, il salone giapponese della tecnologia digitale e dell’elettronica di consumo che ha aperto i battenti oggi ed è giunto alla 10 edizione.

Che il 3D rappresentasse la nuova frontiera dell’home entertainement audio visivo lo si era visto anche allo scorso salone Ifa di Berlino, ma qui nella capitale del sol levante quello che sembrava poco più una dimostrazione tecnica appare più vicino e concreto.

E soprattutto sembrare essere la carta che l’industria giapponese vuole giocarsi per competere con i coreani: con Le e soprattutto con quella Samsung che negli ultimi anni ha sostanzialmente conquistato i mercati di tutto il mondo, mettendo all’angolo i protagonisti giapponesi del settore come Sony, Panasonic, Sharp e Toshiba, ma anche colossi europei come Philips.

Al Ceatec, una Panasonic sempre più orientata alle tecnologie green e la tutela dell’ambiente vista come nuova frontiera del suo business, non rinnega il suo retaggio di produttore di elettronica di massa e di sistemi per l’home entertainment e ha svelato un televisore 3D – rigorosamente al Plamsa come da tradizione della Casa di Osaka – con risoluzione Full Hd da 50 pollici, una dimensione più “umana” e potenzialmente alla portata delle famiglie rispetto ai megaschermi utilizzati per le presentazioni e l dimostrazioni all’Ifa di Berlino.

É ovviamente ancora un prototipo, ma la sua commercializzazione sembra vicina. Anzi la Casa, per voce dei suoi dirigenti, ha dichiarato che l’inizio delle vendite è negli Usa e in Giappone è previsto per il 2010. Per vedere in tre dimensioni sono necessari gli speciali occhiali ed è questa la principale limitazione di una tecnologia per altri versi straordinaria.

Panasonic ha eseguito la dimostrazione con spezzoni del Kolossal di fantascienza Avatar, diretto da James Cameron e che sarà nelle sale per Natale.

Il risultato è stupefacente: sembra di essere immersi nelle scene, all’interno del film e dell’azione con un coinvolgimento emotivo mai provato in nessun sistema di home entertainment.

E per di più – fermo restando il fastidio di dover inforcare gli occhiali speciali, la resa sembra ancora migliore grazie al una speciale tecnologia che attiva i pixel in modo molto più rapido: la luminosità resta elevata nonostante la riduzioni che si nota usando gli occhiali con otturatore digitale che in partica ingannano gli occhi umani e ricreano l’illusione del 3D.

Inoltre i tecnici giapponesi, oltre ad aver migliorata la sincronizzazione tra schermo al plasma e occhialini hanno sviluppato una tecnica che riduce lo sfuocamento, quello che viene in gergo chiamato “effetto ghosting, generato dall’alter delle immagini per l’occhio destro e per quello sinistro.

Panasonic, come del resto vuole fare Sony che al Ceatec mostrava un’integrazione con la console per videogame PlayStation3, sul 3D mira costruire un business che verte su prodotti e soluzioni compatibili con la tecnologia tridimensionale – telecamere a doppia lente, lettori Blu-ray, Tv al plasma Full Hd - da servire all’industria cinematografica in primis (sono le major che devono produrre i contenuti, e quindi i film, su dischi Blu-ray in formato 3D Full Hd) e, in futuro, anche ai singoli consumatori. Per ora siamo ancora lo stato della sperimentazione e molto dipenderà dalla disponibilità di contenuti.

Disney, la sussidiaria Pixar (pioniera dei film di animazione tridimensionali e nell’uso avanzato della computer grafica), DreamWorks e altre major sono al lavoro da tempo per produrre un numero sempre maggiore di titoli in 3D da distribuire nelle sale e l’idea di trovarsi il terreno spianato per entrare nelle case di milioni di consumatori grazie ai grandi nomi dell’industria elettronica - che di fatto sono coloro che compongono la Blue-ray Disc Association, il consorzio che da poco ha ufficializzato di integrare la tecnologia 3D nello standard video ad alta definizione.

I film di domani verranno prodotti in doppio formato – 2D e 3D, per tutelare gli utenti in possesso degli attuali lettore Blu-Ray – e così incisi sui dischi a laser blu che verranno venduti nei centri commerciali di tutto il pianeta.

A quel punto, presupposto il fatto che gli utenti dovranno dotarsi di lettore e televisore compatibili, parlare di home entertainment 3D non sarà più un passo troppo avanti nel futuro. E ciò che sembrava vezzo o pura utopia potrebbe diventare assai reale.

Toshiba al soalone di Tokyo ha tolto i veli alla sua “Cell Tv” ovvero, un super televisiore della famiglia Regza equipaggiato con il cervello della playstation: il processo Cell sviluppato insieme e Sony e Ibm.

In pratica è un computer nascosto nel televisore. Costa qualcosa come un milione di yen, circa 8.000 euro, ma grazie al suo disco rigido interno da 1 terabyte permette di registrare fino a otto programmi tv simultaneamente.

E se non basta c’è anche la Rete visto che si collega a YouTube, ma grazie a una speciale tecnica di elaborazione delle immagini i video dal famoso sito non si vedono sfocati ma con una resa più che accettabile. Per Toshiba il 3D è dunque è solo una parte del futuro della tv e dell’home entertainment e al Ceatec ha fatto vedere anche una interfaccia gestuale toucheless.

Altro che telecomando: per passare da un programma all’altro, basta muovere una mano. Sembra di essere in una scena di Minority Report, ma non è fantascienza bensì una tecnologia che prossimamente sarà disponibile in vasta scala.

Visone in 3D anche per Sharp, ma nel suo stand si è vista una delle cose più interessanti: si chiama PC-Z1. Ed un computer ultra portatile. A vederlo sembra un netbook, ma lo schermo ha una diagonale di soli 5 pollici e sta nel palmo di una mano. La tastiera è estesa, il software open source, il display è touch e si può usare, al contrario dei netbook, anche in piedi e camminando. La casa lo ha battezzato mobile internet toool: uno strumento per l’internet mobile.

Davvero simpatico: costa circa 300 euro ma sulla commercializzazione in Italia non vi è alcuna notizia.

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