Portorose e Pirano: un mare da sogno a due passi dall’Italia
Ago 31st, 2009 | Di Altri | Categoria: Location
Portorose e Pirano sono due preziose perle dell’Adriatico dalla grande tradizione termale, in cui rifugiarsi per soggiornare in un’oasi di benessere per il corpo, la mente ed il palato.
La posizione strategica, a pochi chilometri da Trieste, rende le due località le mete ideali per concedersi una vacanza in un mare cristallino, straordinariamente vicino a casa.
Anche la storia conferma Pirano e Portorose come oggetto dell’attenzione internazionale: contese nei secoli da Romani, Veneziani, Francesi, Austriaci ed Italiani per la posizione di dominio nell’Adriatico, conservano tutt’ora gli influssi dei vari popoli che si sono succeduti, in una singolare fusione mitteleuropea di tradizioni. Su tutte, spiccano l’uso corrente della lingua italiana ed una cucina mediterranea che trae vita dai sapori marini.
Movida a Portorose
Portorose è una delle destinazioni turistiche più rinomate della Slovenia e uno dei centri più importanti della costa. Rinomata per le sue rose fragranti, per il porto, per le saline, per il clima sempre mite, per i colli e per la gente ospitale ed estroversa, oggi Portorose è riconosciuta come centro turistico cosmopolita della costa settentrionale dell’Adriatico e offre il meglio per ciò che riguarda la cucina, l’ospitalità alberghiera e la cultura. Portorose è tra le più mondane stazioni balneari dell’Adriatico, grazie ai casinò e alla sua esuberante vita notturna.
Nota come località curativa già nel XIII secolo, mantiene tutt’ora intatta la tradizione del turismo termale, coniugando quest’antica vocazione con le più moderne cure all’interno di strutture all’avanguardia. L’attrezzata spiaggia di sabbia, punta di diamante della costa istriana, si affaccia su una baia dal mare trasparente, in cui è possibile rilassarsi godendo dei servizi offerti, oppure praticare ogni genere di sport. Dalle lunghe camminate in riva al mare al nuoto, dalla vela alla subacquea, dall’equitazione al tennis, dalle escursioni in bicicletta al trekking. Un’elegante passeggiata lungomare attraversa la cittadina slovena, offrendo alla vista il piacere di un paesaggio naturale in cui sono inseriti hotel dai servizi a cinque stelle: i benefici influssi del luogo, mitigato dal mare, fanno sì che Portorose sia una location molto gettonata anche per lo svolgimento di attività congressuali a livello internazionale.
Sul lungo mare di Portorose, incastonato in uno scenario di rara bellezza e circondato da una rigogliosa vegetazione mediterranea, il Palace Hotel, gioiello della ricettività slovena che coniuga fascino e modernità, ha riaperto lo scorso ottobre con il brand Kempiski. Situato nel cuore della località costiera di Portorose, dispone di 181 camere lussuose ed eleganti, numerosi ristoranti e bar e il centro termale Rose Spa (2.500 mq). Il centro offre aromaterapia e una combinazione tra aromaterapia e omeopatia. Offre servizi benessere personalizzati a seguito di una visita con un medico specializzato e dopo un consulto con gli esperti. Durante le terapie vengono utilizzati solo prodotti naturali al 100%. Il parco che circonda il Kempiski Palace è stato chiamato monumento nazionale nel 1983 per la disposizione unica e creativa di alberi e fiori. L’offerta culinaria del Kempiski Palace è variegata e di prima scelta. Offre opzioni mediterranee-italiane e sapori provenienti da ogni parte del globo, oltre a dolci davvero di classe.
La località è servita da un moderno aereoporto turistico internazionale, situato a soli sei chilometri, e dal Marina di Portorose, che dispone di appartamenti di lusso e più di 1000 posti barca per imbarcazioni fino a 25 m di lunghezza e 3,5 m di pescaggio. Dal 1996 il porto può vantare la Bandiera Blu, sinonimo di mare e spiaggia non inquinati.
Soggiorno fra storia e cultura a Pirano
Pirano, antica città marinara di origine medievale, è un gioiello da visitare e scoprire, con le sue piazze e le mura, dalle quali si può godere di un panorama mozzafiato sul golfo, ritrovando tra le suggestive calli le tracce del suo ricco passato. La cittadina è situata a soli tre chilometri da Portorose e troneggia da secoli sulla punta estrema della penisola di Pirano, sferzata dal vento e baciata dal sole. L’etimologia del nome Pirano e’ controversa: alcuni studiosi propendono per la derivazione dal celtico bior-dun, che significa localita’ sul colle, mentre altri la fanno risalire al greco pyr - fuoco, in quanto nell’antichita’ venivano accesi dei fuochi sul promontorio per indicare la rotta ai naviganti che si dirigevano all’attigua colonia di Aegida, vicino all’odierna Capodistria. Il dominio della Serenissima fu decisivo per lo sviluppo di Pirano, che si arricchì grazie al commercio di sale: la Repubblica di Venezia lasciò alla città un’eredità architettonica di influenza veneta visibile ancor oggi, che si mescola con l’impianto medievale in un insieme singolarmente pittoresco.
L’arte è parte della cittadina slovena e si respira ad ogni passo; sette piccole chiese, incastonate fra le strette calli, ospitano un importante patrimonio artistico e durante il periodo estivo sono sede di alcuni dei concerti di musica classica del Tartini festival. Dedicata al violinista e compositore del Settecento Giuseppe Tartini, nato a Pirano, la manifestazione ogni anno accoglie artisti di tutta Europa per rendere omaggio al musicista reso noto dalla composizione “Il trillo del diavolo”, uno dei brani per violino di più difficile esecuzione mai composti. Una cascata di note anima la cittadina e ne perpetua la tradizione musicale, con concerti esclusivi in un’atmosfera d’altri tempi.
I frutti del mare riempiono le tavole piranesi, arricchendo una cucina mediterranea che nasce dall’incrocio fra la cucina italiana, slovena ed austriaca. Dall’osteria di campagna agli sfavillanti ristoranti di lusso, il pesce è un must immancabile, in cui i cuochi si cimentano per creare pietanze gustose e salutari. Il profumo del Mediterraneo si ritrova anche nel famoso sale, ottenuto con il naturale processo di cristallizzazione nei bacini delle saline di Sicciole e di Strugnano: leggero e ricco di minerali marini, ha un intenso sapore che arricchisce tutti i piatti. La città costiera vanta una lussureggiante vegetazione mediterranea che, oltre ad offrire un panorama che stupisce ad ogni stagione, produce frutti che arricchiscono la cucina locale. Spezie come il rosmarino e l’alloro portano in tavola l’aroma autentico delle siepi delle colline; gli uliveti tappezzano i pendii coltivati a terrazza e donano un prezioso olio d’oliva.
La natura ed i tesori dell’entroterra
Il territorio della penisola è uno scrigno di ricchezze naturali uniche. Il paesaggio della costa è caratterizzato dalle saline, la cui produzione ha dato lustro nei secoli alla città di Pirano. Il Parco naturale delle saline di Sicciole, situato nei pressi di Portorose, e la riserva naturale di Strugnano, dall’altro lato della penisola, oltre ad ospitare aree produttive di sale annoverano una fauna molto variegata, eccezionale dal punto di vista ornitologico, con oltre 270 specie di uccelli. Salendo verso l’entroterra, la penisola riserva straordinari ed inaspettati tesori: fra la vegetazione mediterranea delle colline si nascondono piccoli villaggi caratterizzati da case in pietra, luoghi in cui i ritmi sono ben lontani dalla frenesia della città. E’ proprio dagli angoli nascosti che si può godere dell’autenticità di questa terra, come dal campanile di Nova Vas, che con i suoi 26 metri d’altezza offre un panorama mozzafiato sui colli Savrini, oppure immersi nella trama dei sentieri che si dipanano fra la vegetazione. Il paesaggio offre l’habitat ideale per chi ama lo sport nella natura, a piedi, a cavallo oppure in bicicletta e desidera scoprire il territorio da una nuova prospettiva: dai percorsi fra gli ulivi, ai sentieri di Sezza e di Strugnano sul mare, dall’antico e suggestivo percorso della ferrovia Trieste-Parenzo all’oasi verde Forma Viva, che si affaccia sulla baia di Portorose ed accoglie creative sculture in pietra di artisti di fama mondiale.
Una terra ricca di frutti. Vite e olivo danno un’impronta inconfondibile ai paesaggi collinari. Dai vigneti, che si estendono a perdita d’occhio, si ottengono due pregiati vini della tradizione locale: la Malvasia istriana ed il Refosco. Bianco caratterizzato da un sapore elegante, la Malvasia è da oltre cento anni il vino più famoso e pregiato della penisola istriana: compagna ideale dei piatti a base di pesce, è anche particolarmente piacevole da bere fuori pasto in virtù della sua leggerezza e digeribilità. Il Refosco è un altro dei vitigni originari delle zone Carsiche dell’Istria, dove la composizione del suolo è particolarmente calcarea ed argillosa; è un vino rosso molto corposo, che trae la sua robustezza dalla terra, adatta soprattutto all’abbinamento con carni rosse e selvaggina.
di Mariella Belloni
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