Il prodotto che non c’è fa perdere clienti

Mag 7th, 2016 | Di Altri | Categoria: Statistiche e Ricerche


A molti italiani è capitato almeno una volta nella vita di non trovare un prodotto desiderato al supermercato. Anzi, secondo l’indagine condotta dalla società di ricerca Iri per Ecr Italia, associazione che raduna i produttori del largo consumo e la grande distribuzione, il fenomeno è tanto diffuso che analizzando 780 persone andate a fare la spesa per un totale di 5.500 volte in un mese, è emerso che queste, tre volte su sette, non abbiano trovato una delle cose che stavano cercando. Mancanze mal tollerate, che infastidiscono il consumatore, possono convincerlo ad annullare l’acquisto e quando ripetute ad abbandonare il supermercato, piuttosto che a non comprare più una marca preferendone un’altra.

“Con questa indagine abbiamo voluto misurare il fenomeno del cosiddetto Out-of-Stock, verificandone gli effetti ed è emersa forte l’esigenza di limitarlo al massimo perché provoca danni sia ai produttori sia alla distribuzione moderna”, racconta Marco Cuppini, Research director di Gs1 Italia.

La giusta presenza di merce è anche una questione di buona organizzazione. Quando i prodotti vengono a mancare, in un caso su quattro è per colpa dell’esaurimento delle scorte (23 per cento). Poi incide la non adeguata velocità nel caricamento degli scaffali (22) e il ritardo del fornitore che non ha consegnato il prodotto (11). “Per evitare che la merce venga a mancare – prosegue Cuppini – la grande distribuzione sta cercando di adottare nuove tecniche per avere previsioni di vendita sempre più precise. Per esempio, se un tempo i dati sul venduto venivano rilevati settimanalmente, ora si tenta di raccoglierli giornalmente”. Inoltre le nuove tecnologie e gli algoritmi aiutano.

Il fastidio del consumatore è più alto se il prodotto viene indicato come disponibile in un volantino e se lo si aspettava a prezzo scontato. Ben otto consumatori su dieci hanno ammesso di utilizzare il volantino per preparare la lista della spesa e la metà di essere guidati verso il punto vendita proprio in base alle offerte promozionali. Così la delusione nel non trovare quanto promesso, in questi casi, è ancora più dannosa.

via http://www.repubblica.it/

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