Pubblicità da bagno
Mag 28th, 2010 | Di Altri | Categoria: Editoriale
Da qualche tempo la crisi della pubblicità tradizionale costringe gli addetti ai lavori di tutto il mondo a inventarsi “nuovi media” per veicolare i propri messaggi. I pubblicitari provano a dare una parvenza di scientificità alla cosa e hanno prodotto nuovi teoremi di comunicazione che inneggiano al cosiddetto marketing non convenzionale.
Su internet, i modelli di business che dovrebbero conciliare le nuove dinamiche della rete con gli introiti pubblicitari sono ancora nella fase sperimentale, ma offline spopolano inedite tecniche di comunicazione che sotto le insegne del guerrilla marketing e dell’ambient media provano a riconquistare l’attenzione di un pubblico sempre più sfuggente.
Uno dei luoghi prediletti da queste attività pubblicitarie è la toilette presente all’interno di pub, discoteche, aeroporti e luoghi pubblici in genere.
Spesso e volentieri queste campagne si rivolgono ai destinatari più giovani, presidiando i luoghi di aggregazione con iniziative di sensibilizzazione sociale. E così wc e vespasiani si prestano ad accogliere messaggi pubblicitari che invitano i ragazzi, alle prese con le proprie funzioni fisiologiche, a esercitare improbabili prove d’abilità.
È il caso di una campagna pianificata in Romania, che nei bagni delle discoteche di Bucarest ha sfidato i maschietti a percorrere una linea retta durante la minzione, per dimostrare di non poter mettersi al volante dopo aver bevuto.
Ma c’è anche chi ha giocato sull’effetto shock, veicolando lo stesso tipo di messaggio con un approccio meno ludico. È successo in Sudafrica, dove i bagni pubblici di scuole e pub sono stati allestiti con un’installazione che ai fianchi della seduta posizionava due ruote per trasformare la tazza in una minacciosa sedia a rotelle.
Ma i messaggi sociali non sono i soli a inseguire i più giovani fino in bagno, ed è il pubblico dei maschietti a prestarsi meglio per una serie di campagne che usano il vespasiano come media “interattivo”.
Perché puoi esserti trovato a improvvisare uno slalom tra i birilli stradali di una pubblicità per la Mini Cooper. Oppure, puoi esserti immaginato vigile del fuoco con un discutibile messaggio pubblicitario che fa riferimento al getto dell’idrante, per una campagna di reclutamento tutta giocata su amor proprio e virilità.
E siccome al peggio non c’è mai fine, i bagni di tutto il mondo si sono presto affollati di ogni genere di pubblicità, cercando in ogni accessorio una possibile trovata per fare in modo che tutti i passaggi dell’esperienza in toilette siano ben coperti dalla réclame.
Ed ecco che un dispenser di sapone liquido può simulare un naso raffreddato e con un certo cattivo gusto ricordarti la celebre marca di fazzoletti di carta, mentre il distributore di carta igienica si preoccupa di sensibilizzarti sulla deforestazione nel momento forse meno indicato, e gli specchi vanno ad accogliere i messaggi più diversi, avendo la possibilità di essere presidiati con sticker adesivi che possono rivolgersi al consumatore di turno senza che lui possa far niente per evitarlo, se non rinunciare a lavarsi le mani o ad aggiustarsi i capelli prima di tornare in pista…
Naturalmente, non si sono fatte attendere le concessionarie media che si sono specializzate nel pianificare spazi pubblicitari all’interno dei bagni pubblici. Mentre c’è addirittura chi ha brevettato un particolarissimo sciacquone creato per alloggiare facilmente le proprie pubblicità, come promette l’americana Wow Toilet che dal proprio sito internet declama di aver servito (?) «over 1.2 billion toilets in the Usa!».Se una volta si era soliti andare in bagno durante la pubblicità, adesso questa ha imparato a inseguire i suoi target anche durante la pausa pipì. Ai poster l’ardua sentenza.
Paolo Iabichino su www.ilsole24ore.com
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