Rai e regione Campania presentano «L’universo della conoscenza», la web tv per atenei e scuole

Nov 18th, 2009 | Di Altri | Categoria: Mondo GREEN, Social Networking


On line il jukeboxe del sapere: voce e volti di grandi filosofi, pensatori e attori.

Da Gadamer a Eduardo e Carmelo Bene, da Pina Bausch a Simenon: 2000 protagonisti «parlano» con gli studenti.

La voce di Simone de Beavoir e Natalia Ginsburg, quelle di Hans Georg Gadamer, Jaen Braudillard e Norberto Bobbio, ma anche lo sguardo di Carmelo Bene, i gesti di Pina Bausch, le pause di Eduardo De Filippo, Luchino Visconti e Pier Paolo Pasolini.

In tutto, finora, più di duemila interviste video messe a sistema dal progetto «L’universo della conoscenza», una web tv didattica destinata alle Università e alle scuole della Campania.

A fare da fonte a questa sorta di «biblioteca di Alessandria» multimediale è soprattutto l’archivio dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici diretto fondato e diretto da Gerardo Marotta che da oltre un ventennio ha intessuto una proficua collaborazione con la Rai che ha portato alla creazione a quel patrimonio ineguagliato che è l’Enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche.

L’IDEA DI PARASCANDALO - L’idea e l’organizzazione è di Renato Parascandolo, direttore di Rai Tradeche firma però il progetto per la Rai tout court «come una sorta di restituzione ai cittadini che con il loro abbonamento alla tv di Stato hanno contribuito alla realizzazione del progetto che è costato circa un milione e mezzo di euro».

Lo ha detto alla presentazione dell’«Universo della conoscenza» nella sala giunta della Regione Campania, l’ente che ha sottoscritto un accordo biennale che consentirà la fruizione gratuita della Tv web agli Atenei e alle scuole campane.

«Allo scadere di questo accordo - dice Parascandalo - le università potranno sottoscrivere un abbonamento dell’ordine di poche migliaia di euro». A promuovere l’iniziativa è l’assessore regionale all’Università, Ricerca e innovazione della Regione Nicola Mazzocca insieme con l’assessorato all’Istruzione guidato da Corrado Gabriele.

SCIBILE IN DUE LINGUE - All’indirizzo www.conoscenza.rai.it s’accede alla piattaforma che ha una serie di possibilità di consultazione: per disciplina, per autore ma c’è anche una modalità interattiva molto interessante per consultare questo scibile.

«Il sito - ha spiegato e dimostrato Parascandolo - risponde a 75 questioni generali che possono orientare gli studenti che preferiscono un approccio empirico piuttosto che teoretico».

Le interviste non sono date «nude e crude». Per ogni studioso è fornita una biografia, il testo della lezione o intervista e collegamenti tematici con altri testi o video. Il tutto in due lingue: italiano e inglese.

E con la scientificità garantita dall’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici.
«È un giorno importante per la cultura italiana - ha detto gerardo Marotta - perché viene messo in rete il risultato di un lavoro ventennale.

Grazie al nostro archivio tutto l’Europa si giova di un patrimonio di memoria che altrimenti sarebbe andato disperso. basti pensare che la Germani, patria di Gadamer, ha dovuto chiedere a noi napoletani le registrazioni del filosofo. Lì in patria non ne avevano nessuna». Chapeau ancora una volta all’avvocato e filosofo di Monte Echia, se ve ne fosse ancora bisogno.

IL MENU DELLA CULTURA A’ LA CARTE - I filmati sono organizzati per discipline: storia, filosofia, medicina, biologia, economia, matematica, scienze sociali, comunicazione, diritto, arte, letteratura, psicologia.

Peculiarità del servizio è la qualità del video ad alta risoluzione, fruibile però attraverso una semplice linea adsl. Il menu di questa tv web è à la carte: idocenti potranno scegliere da un menu multimediale approntato dalla Rai i video da inserire nelle varie sezioni disciplinari, anche richiedendo materiali delle Teche Rai.

Le interviste sono formidabili sussidi didattici, integrativi e non sostitutivi delle lezioni come precisa Parascandalo, sia durante i cori, sia durante lo studio a casa, a integrazione dei libri di testo.

La Regione Campania ha inoltre installato, all’interno del Pico, otto postazioni collegate alle Teche Rai nei cui archivi sono raccolti oltre un milione di ore di programmi televisivi e altrettante ore di programmi radiofonici che, opportunamente selezionati, saranno da ora in poi a disposizione degli studenti e docenti delle Università e delle Scuole Superiori della Campania.

In rete l’enorme patrimonio delle Teche Rai che comprende circa 400.000 ore di contenuti in interviste, filmati, riflessioni sui temi filosofici del passato e del mondo contemporaneo e altro ancora.

Natascia Festa su http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it

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