Resi noti i risultati dell’indagine sull’universo femminile realizzata per Donna Moderna e Centromarca
Giu 10th, 2010 | Di Altri | Categoria: Indagini e Sondaggi
Donna Moderna, il settimanale Mondadori diretto da Patrizia Avoledo e Cipriana Dall’Orto, con Centromarca (l’associazione italiana dell’industria di marca) e l’istituto di ricerca e consulenza sul cambiamento GpF, hanno dato la parola alle donne per scoprire l’universo femminile.
Attraverso un questionario composto da 12 domande a risposta multipla, Donna Moderna ha chiesto alle lettrici di tracciare un’immagine della donna odierna.
Hanno risposto 2000 donne, un campione rappresentativo delle 18-54enni per quanto riguarda classe sociale e distribuzione geografica.
“La ricerca presentata oggi - ha dichiarato Gianni Vallardi, direttore generale Periodici Italia in Mondadori - è stata un’occasione importante per entrare in contatto con le lettrici, dar loro voce e capire in che modo Donna Moderna può essere sempre più vicina al suo pubblico, coglierne i cambiamenti e soddisfarne le nuove esigenze. Abbiamo raccolto dati interessanti anche sul mondo del largo consumo, da analizzare, editoria da una parte e industria di marca dall’altra, per sviluppare insieme nuovi progetti e prodotti”.
“La donna è sempre stata un punto di riferimento per l’industria di marca - commenta Luigi Bordoni, presidente di Centromarca - Qualsiasi ricerca possa contribuire a ‘leggere’ in modo migliore le nuove esigenze del variegato universo femminile è per noi insieme una sfida e un’opportunità. Una sfida, perché innovare e fare qualità significa investire in talenti, idee e risorse anche in un periodo non particolarmente florido per l’economia come quello attuale.
E un’opportunità, perché solo innovando, comunicando e perseguendo costantemente un percorso di miglioramento dei nostri prodotti possiamo rafforzare la nostra relazione, il nostro dialogo con i pubblici, essere premiati dalle loro scelte e mantenere una leadership che in Italia ci fa preferire da 70 consumatori su 100: il più alto indice di fedeltà d’Europa”.
Ciò che emerge chiaramente dai dati è un profilo di donna molto diverso dal passato. Si evidenziano un protagonismo e un’autonomia molto maggiori che non attingono a nessun meccanismo emulativo fondato sul modello del maschio (60% le donne che si definiscono autonome, e il 55,4% libere di fare ciò che meglio credono).
Sostanziale la differenza tra desiderio e realtà: le donne si dividono tra quelle per le quali il ‘matrimonio è per sempre’ (66,4% del campione) e un 50% netto che riconosce una reale difficoltà a tenere unita la famiglia di questi tempi.
Dalla ricerca emerge che le donne oggi non hanno tempo per pensare a sé e sono costantemente di corsa (83% del campione): oltre la metà delle lettrici si preoccupa di avere un aspetto curato, sei su dieci prestano molta attenzione al loro corpo, ma poi il risultato è vano: solo un terzo del campione ha vita sociale e sei su dieci credono che i rapporti umani siano fasulli. Le donne sono deluse: per loro la famiglia è molto importante, ma solo la metà si dichiara soddisfatta, serenità e salute sono aspetti fondamentali nella loro vita, ma solo un quarto del campione le ha ottenute.
La vita sessuale e il rapporto con gli altri interessano a una donna su due, ma solo una su cinque ha la fortuna di goderne (il 77% del campione è di vedute assai larghe per quanto riguarda il sesso: tutto è permesso se fa piacere). In tema di occupazione, la differenza tra importanza che si attribuisce alla professione e soddisfazione che se ne ricava è drammatica: una donna su sei desidera, una donna su dieci ottiene.
Dal punto di vista economico le donne non sono molto più ottimiste: i soldi contano parecchio, ma è una soddisfazione raggiunta solo da nove donne su cento.
Infine, parlando di uomini, le donne ritengono che oggi contino meno, e l’87% del campione pensa che le cose andrebbero meglio se a comandare fossero le donne.
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