La Rosa degli ‘E’venti – E=mc2

Mag 25th, 2016 | Di Altri | Categoria: Editoriale


Gli eventi soffiano da ogni punto cardinale. Aleggiano gli eventi musicali (due per tutti il Festival di Sanremo e gli Emmy Awards), gli eventi cinematografici (la grande notte hollywoodiana degli Oscar), gli eventi teatrali, gli eventi sportivi (le universali Olimpiadi estive ed invernali ed i prossimi europei di calcio); spirano gli eventi aziendali commerciali, promozionali e di comunicazione; soffiano gli eventi pubblici e tirano gli eventi istituzionali; spifferano gli eventi privati(matrimoni, compleanni, anniversari, etcc).

Tutti insieme da nord, est, ovest, sud formano la rosa degli eventi. Alcuni sono veri e propri uragani, altri leggeri e semplici refoli. Ognuno con il proprio spirito, la propria forza, il proprio carattere, la propria funzionalità.

Tutti noi siamo oramai pervasi ( chi travolto e chi appena sfiorato) dagli eventi che accompagnano ogni giorno la nostra esistenza più ancora della nostra professione. La vita stessa è difatti un lungo e continuativo ‘evento’

Basta sfogliare un quotidiano per rendersene conto. Ogni pagina è ricca di eventi (politici, spettacolari, sportivi, culturali, artistici, mondani, sociali, etc…) che ci coinvolgono cone attori o come spettatori. Parafrasando Pirandello si potrebbe affermare: “Uno, qualcuno, centomila”.

Era così anche nel passato e forse non ce ne eravamo mai accorti. Abbiamo preso contezza del fenomeno quando ha assunto proporzioni inaspettate ed immaginabili. Il perchè di un simile successo è presto spiegato.

L’evento ci pone a contatto, ci mette in relazione, ci accomuna, ci tocca da vicino, ci emoziona, ci stupisce, ci conquista, rimane nitido ed a lungo nella memoria, ci fa sentire vivi e reali, ci permette di essere individui oltrechè meri consumatori o acquirenti.

Ed ancora, l’evento è poliedrico, duttile, malleabile, interattivo, empatico, funzionale, glocal e non invasivo. L’evento, come amo definirlo io, è il diamante della comunicazione e la pietra più preziosa del marketing aziendale. E’ il diamante dalle mille sfaccettature valoriali e funzionali.

L’evento , in tutte le sue molteplici varianti, è il mezzo di comunicazione “principe” che meglio si adatta alle numerose esigenze di una impresa che deve comunicare, il proprio mondo, la propria filosofia (mission e vision), i propri prodotti/servizi, il proprio management o che deve rafforzare la propria immagine ed aumentare la propria visibilità, acquisendo anche lustro istituzionale.

Inoltre, contemporaneamente, è lo strumento proattivo di marketing più efficace e flessibile per coinvolgere, conquistare, fidelizzare e relazionare con il pubblico di riferimento, trasferire valori e benefit, implementare il posizionamento di un marchio, rafforzando sia la brand awarness sia il brand building, raggiungendo anche cluster refrattari.

Ecco perchè l’evento è così apprezzato ed utlizzato dalle multinazionali e per la sua relativa economicità rispetto ai canonici mezzi above the line, anche dalle piccole e medie imprese.

Il mercato degli eventi sia italiani sia internazionali è costantemente in ascesa esponenziale ed il trend positivo non si fermerà pressochè mai, essendo l’evento stesso parte pregante della vita di ognuno di noi

Si può dunque osservare, concatenare e dedurre una preponderante corrispondenza tra la teoria della relatività di Einstein e la nuova equazione dell’evento: E=mc2, da me coniata e mutuata appunto dalla nota formula fisica. L’evento ( E) è infatti uguale alla forza strategica del marketing (M) per la spinta propulsiva tattica della comunicabilità multimediale dell’evento stesso (comunicazione implicita ed interna - C - ), moltiplicata per il potere dei media utilizzati per comunicare l’evento stesso (comunicazione esplicita ed esterna – C - ), amplificandone la visibilità e creando informazione, promozione, attenzione e consenso attorno ad esso.

Con l’evento si sono capovolti i canoni di approccio azienda-target: non è più quest’ultimo che va verso il prodotto, ma è, finalmente, il prodotto che va verso il consumatore, gli tende la mano, desidera conoscerlo da vicino. Il brand incontra il suo pubblico e si mette in contatto con lui accompagnandolo quasi mano nella mano in un percorso comune di intenti ed obiettivi attivando relazioni biunivoche e proattive, creando affinità e consenso e generando il passaparola.

Avanza anche in modo esponenziale in tutto il pianeta la ‘rivoluzione verde’, quella cioè della green economy e della green technology, accompagnata da fattori quali lo sviluppo del digitale e la recessione economica che ne accelerano la corsa. E presto coinvolgerà tutti gli aspetti della nostra vita, fino a diventare la nuova normalità.

I clienti trade ed i consumatori finali per il 77% eco-attenti in Italia, premiano, oggi più che mai, sempre e comunque le aziende che sposano la ‘green philosophy’, adottando la sostenibilità di filiera ed assumendosi una precisa responsabilità etica, sociale e ambientale.

Pertanto anche gli eventi si fanno “green” a tutela dell’ambiente ed a salvaguardia della salute e del benessere degli individui e si fanno soprattutto esperienziali, coinvolgenti, emozionanti, stupefacenti e decisamente memorabili.
Gli eventi “verdi” sono altamente innovativi ed evolutivi, socio-compatibili ed eco-sostenibili (eco-friendly)

La comunicazione si fa “non convenzionale” immediata e bidirezionale (in un continuo dialogo più che in uno ormai “sterile”monologo, la promozione da “one to one” (valore intrinseco semplicemente quantitativo) si fa “one to each” dando così estremo peso al valore qualitativo nonchè della personalizzazione e della spettacolarizzazione e il marketing si fa “progressivo” diretto ed interattivo : ovvero, alternativo, olistico, inusuale, innovativo, creativo, fuori dai canoni e dagli schemi tradizionali per coinvolgere, conversare, collaborare con gli interlocutori utilizzando efficienti approcci relazionali, interagenti, co-operativi, tailor made e glocal che si basano sullo studio “dal basso” della psicologia del target, delle leve razionali ed emozionali, dello spazio-ambiente in cui si muove, delle necessità o voluttà che lo spingono a volere e a desiderare, dei codici che ne regolano ed influenzano il comportamento ad agire, a comprare ed a consumare.

Diceva Confucio più di 2500 anni fa:”parlami e mi scorderò, mostrami e forse ricorderò, coinvolgimi e comprenderò… sarò tuo!” Il vero plus dell’evento sta nella sua natura coinvolgente
Parole che valgono quanto più che mai ai giorni nostri per il nuovo marketing, la nuova comunicazione, i nuovi eventi.

Ciò al fine, naturalmente, di vendere meglio e di vendere di più.

Per concludere con la tradizionale formula di premiazione hollywoodiana, per il marketing e la comunicazione…..the Oscar goes to: event!

Buon evento a tutti voi

Danilo Arlenghi
Presidente Nazionale Club del Marketing e della Comunicazione
Titolare Party Round Green
Editore Marketing Journal

In caso di eventi… Party Round Green …
ti dà una mano facendosi in “otto” per te con otto differenti servizi “green”
sia per eventi tradizionali, sia per eventi non convenzionali

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