Saldi: guerra dei numeri?
Lug 2nd, 2010 | Di Altri | Categoria: Indagini e Sondaggi
Con il primo caldo torrido ecco arrivare i saldi estivi, croce e delizia di negozianti affamati di clienti affetti, sperano, da sindrome di shopping ritardato, causato dalla non facile situazione economica.
Si parte oggi da Napoli e Potenza, ma nei prossimi 15 giorni capitoleranno una dopo l’altra tutte le province italiane. Confcommercio, come di consueto, dà i numeri ed espone le sue previsioni.
282 euro a famiglia
Secondo l’Ufficio Studi Confcommercio quest’estate ogni famiglia dovrebbe spendere, in media, per l’acquisto di articoli in saldo, poco più di 282 euro per un valore complessivo di circa 4,2 miliardi di euro. L’anno scorso le stime erano ferme a 240 euro per un valore complessivo di 3,6 miliardi di euro
Stima saldi estate 2010
Valore dei saldi estivi 4,2 mld
Incidenza (%) dei saldi estivi sulle vendite totali dell’anno 12,0
Numero delle famiglie italiane
24,9 mio
Numero delle famiglie che acquistano prodotti a saldo 282 euro
Acquisto medio di prodotti a saldo per famiglia 14,8 mio
Numero medio componenti di una famiglia 2,4
Acquisto medio di prodotti a saldo per persona 117 euro
Fonte: Elaborazione Ufficio Studi Confcommercio
“Le vendite estive - dichiara Renato Borghi, Vicepresidente di Confcommercio e Presidente di Federmoda Italia, l’associazione nazionale di categoria aderente a Confcommercio – hanno subito gli effetti negativi di una difficile situazione meteorologica che ha caratterizzato tutta la stagione con freddo e piogge.
Ciò detto, speriamo che il comparto abbigliamento, accessori e calzature realizzi un parziale recupero con le vendite in saldo, tenuto conto anche delle buone previsioni riguardanti l’afflusso turistico già confermate da alcune importanti località”.
E internet?
L’Adoc, Associazione di consumatori, replica con le sue stime: secondo i primi sondaggi il 54% dei consumatori effettuerà acquisti durante i prossimi saldi, ma la spesa scenderà del 4%.
“Prevediamo una leggera ripresa rispetto allo scorso anno, quando a non acquistare furono il 48% dei consumatori - dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – ma la spesa per famiglia si attesterà sui 200 euro, circa il 4% in meno del 2009. Il 18% dei consumatori avrà come tetto massimo di spesa 50 euro, e solo il 14% spenderà più di 100 euro. In crescita soprattutto l’abbigliamento di alta qualità, in rialzo del 5%, e le calzature, che segnano un +9%.
Male l’abbigliamento sportivo (-2%) e quello di bassa qualità (-6%), penalizzato dalla concorrenza di outlet e centri commerciali, capaci di offrire tutto l’anno vendite a stock a prezzi contenuti”. Ma i saldi vanno anche online. Confcommercio non entra nel merito dell’e-commerce, canale in ascesa, ma lo fa l’Adoc che stima come, nella fascia d’età dai 18 ai 40 anni uno su tre consumatori gli acquisti di capi d’abbigliamento li farà sul web.
Federconsumatori parla addirittura (a dispetto della colonnina di mercurio) – di una “era glaciale” dei saldi, con solo 4 famiglie su 10 in grado di investire negli acquisti. Secondo le stime dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori la contrazione delle vendite a saldo sarà del -10%/-15% rispetto ai saldi estivi 2009, con una spesa media di 146 euro a famiglia.
di Anna Muzio su www.mark-up.it
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