Come sarà la TV nel 2030?

Mar 12th, 2016 | Di Altri | Categoria: Breaking News


Quindici anni fa, i cambiamenti accorsi all’industria TV erano sostanzialmente guidati dai broadcaster. Erano le emittenti a decidere per il pubblico cosa doveva consumare e il pubblico voleva esattamente quello. Oggi i consumatori sono più tutelati. Hanno acquistato nuovi dispositivi, vogliono contenuti diversi e guardano quello che vogliono, quando vogliono – e il compito dei broadcaster è accontentarli.

Se guardiamo ai prossimi 15 anni, la domanda su cui riflettere non è se cambierà la TV – è un dato di fatto – ma quanto cambierà e dobbiamo chiederci in che modo le aziende emittenti riusciranno a tenere il passo.

Sono molti gli indizi che ci indicano quali sviluppi aspettarsi per il settore. Mettendo insieme tutti i cambiamenti a cui stiamo assistendo, siamo in grado di costruire un quadro interessante di ciò che la TV ha in serbo per il futuro.
L’esperienza di visione immersiva continua a crescere tra gli spettatori alla ricerca di un coinvolgimento più intenso, almeno dal punto di vista percettivoEntro il 2030, avremo fatto un passo avanti, le esperienze immersive saranno parte della normale programmazione in TV. Gli spettatori potranno assistere a spettacoli televisivi in diretta in prima persona, dove il pubblico avrà un ruolo attivo all’interno della puntata a cui assiste.

Registrare molte scene ed episodi finali diversi sarà la norma per i produttori di serie TV che saranno fieri di realizzare spettacoli che garantiscono al pubblico un finale di serie ideale.

Entro il 2030, la “Beacon TV” sarà solo un altro modo a disposizione delle persone per consumare i video in movimento, con esperienze di visualizzazione personalizzate fornite da dispositivi pubblici, gli specchi dei camerini riprodurranno video che suggeriscono abbinamenti personalizzati e i manifesti in metropolitana mostreranno contenuti pubblicitari che promuovono eventi che si trovano in prossimità della stazione.Il Project Glass di Google potrebbe essere stato rivelato troppo presto, ma il concetto da sottolineare è la possibilità di guardare contenuti ovunque ci si trovi, mentre si fa qualcos’altro. Pensiamo ai ragazzi multi-screener di oggi, quelli che hanno 15 anni, non abbiamo dubbi sul fatto che accoglieranno questa rivoluzione a braccia aperte.

Dopo la presentazione recente di Oculus Rift, HTC Vive e PlayStation VR proprio dietro l’angolo, entro il 2030 la realtà virtuale giocherà un ruolo di rilievo nel settore TV.

La forza della TV lineare è sempre stato l’aspetto sociale e la realtà virtuale sarà in grado di ripetere questa esperienza di condivisione in modo unico.

Le inserzioni pubblicitarie dinamiche saranno la salvezza del settore, ma non nella forma che conosciamo oggi. La pubblicazione di annunci pubblicitari in funzione dei dati di consumo e visione degli spettatori non sono sufficienti per il pubblico iper-connesso di domani.

Invece, nel 2030, i broadcaster avranno imparato l’arte di utilizzare i “Bigger Data”, gestendo la pubblicazione degli annunci secondo lo stato d’animo delle persone

Non possiamo essere certi di quello che sarà la TV nel 2030, ma sappiamo quali tendenze sono in corso, aspettiamoci grandi cambiamenti per la TV nel 2030.

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