SEO e SEM: parola a Nomesia per diventare protagonisti del web

Mag 7th, 2014 | Di Altri | Categoria: Interviste


Il web e la pubblicità da anni si stanno intrecciando portando le aziende a creare una propria identità online al fine di essere viste dagli utenti e trasformare le loro azioni in consumo. Il mondo del web, però, per sua natura tende a trasformare tutto e la sola visibilità spesso non è premiante per un’azienda. Per essere efficacemente riconosciuti e spingere l’utente ad una vera azione serve una strategia che permetta l’azienda di essere vera protagonista della realtà virtuale ed intrecciare discorsi con chi effettivamente cerca quel prodotto. In questo contesto complesso, Nomesia, agenzia di web marketing sin dal 2008 propone strategie integrate di advertising online che ben dosino gli innumerevoli strumenti del settore che oggi sono al servizio di qualunque azienda. Per capire come gestire questi strumenti Fabio Granata, SEO Manager e Emma Apostolico, Head of Operations del gruppo ci illustrano le nuove tendenze in atto nel mondo dell’online

Parlando di SEO quanto è importante nel marketing mix digitale di oggi?

La differenziazione delle sorgenti di traffico per il proprio sito è fondamentale per non essere vincolati commercialmente ad un’altra azienda e ad un solo mercato. Chi si è sempre affidato solo ed esclusivamente al Pay Per Click di Google, ad esempio, ha dovuto fare i conti con un incremento notevole dei costi ed una nuova piattaforma di gestione delle inserzioni che ha radicalmente cambiato il modo con cui un singolo imprenditore o una società si mostravano al grande pubblico online.
Curare il posizionamento organico del proprio sito significa garantirsi le visite di potenziali clienti in maniera gratuita e non vincolata ad aste, bensì alla concorrenza naturale attuata da aziende simili presenti nello stesso settore. I motori di ricerca continuano ad affinare il proprio algoritmo al fine di fornire risultati sempre più pertinenti ed in linea con le reali intenzioni di ricerca degli utenti. Un sito ben ottimizzato permette di essere trovati da un pubblico realmente interessato al proprio prodotto/servizio a differenza delle campagne Pay Per Click dove le visite indesiderate (e costose) sono all’ordine del giorno qualora la campagna sia mal gestita o costruita senza tener conto delle parole chiave inverse ed obiettivi di conversione chiari.

Una buona attività SEO quanto deve essere sostenuta da altre attività come SEM e Social media Management?

Le attività Social sono importantissime per garantirsi un posizionamento organico qualitativamente idoneo alle proprie aspettative, soprattutto in contesti estremamente competitivi. Non sono i singoli “mi piace” ottenuti a fare la differenza ma la qualità del contenuto stesso. Una pagina ben scritta ed interessante ha ottime possibilità di essere condivisa da un pubblico interessato all’argomento. Per questo motivo, un alto numero di condivisioni credibili di una determinata pagina fornisce un’indicazione chiara ai motori di ricerca sulla sua qualità elevata, fino a quel momento solo presunta dal proprio algoritmo. Le campagne Pay Per Click, invece, non aiutano a posizionare meglio un sito ma forniscono indicazioni preziose sulle parole chiave migliori da utilizzare per le attività di search engine optimization. Scoprendo che la parola chiave X genera il doppio dei contatti della parola chiave Y, dopo aver analizzato i dati della propria campagna AdWords potrò investire meglio il mio tempo sulla keyword che giova meglio al mio business. Le parole chiave utilizzate dagli utenti sono destinate a rimanere nascoste su Google Analytics per quanto concerne il traffico organico mentre sono ancora visibili, e di conseguenza analizzabili, quelle legate al traffico a pagamento.

Addentrandoci nella SEM e nel mondo dei suoi strumenti quali display advertising, remarketing e campagne PPC o PPI…qual è attualmente il più efficace in termini di ROI secondo lei Dott.ssa Apostolico?

Partendo dal presupposto che il mondo della paid advertising garantisce visibilità alle aziende grazie alla possibilità di gestione delle offerte e del budget, vero e proprio fattore di base della pubblicità online, questo resta sicuramente il modo più veloce ed immediato per farsi pubblicità e garantirsi un posto sicuro sul web al giorno d’oggi. La scelta, poi, tra PPC (pay per click) e PPI (pay per impression) viene fatta in base agli obiettivi, alla brand awareness e al budget. Sicuramente il PPC search è indicato per le aziende che vogliono intercettare un bisogno dell’utente nel momento stesso in cui sta cercando, fornendo quindi una risposta diretta e concreta. Il PPI è rivolto soprattutto ad aziende che invece cercano di fare branding e reputation, grazie all’utilizzo delle creatività che catturano l’attenzione degli utenti . Una strategia vincente sta nell’investire prima nel PPC, nello specifico nel PPC search, dal quale si ottengono più conversioni anche se ad un costo più alto. Successivamente, o una volta consolidato il brand, io suggerisco di passare al PPI dove i costi sono sicuramente più contenuti e per alcuni settori resta ancora il canale con un più alto ROI.

Il mondo mobile, invece, è sempre da includersi nel mondo dell’advertising online o è sempre più un ambiente a parte da curare con strategie ad hoc?

Il Mobile è diventato un mezzo ad alta pervasività; basti pensare ai 37 milioni di italiani possessori di smartphone che navigano almeno un’ora al giorno. Il mobile ha una forte capacità di potenziare gli altri mezzi ed è l’unico dispositivo che è sempre con noi. Le dinamiche del mobile advertising sono completamente diverse dal mondo desktop e per riuscire a raggiungere gli obiettivi prefissati bisogna inserire le iniziative mobile all’interno di una strategia multicanale. Bisogna puntare a mio avviso sul native advertising, su una personalizzazione degli utenti basata su geo-localizzazione e sul comportamento dell’utente. Siamo nella fase in cui il mobile viene usato come second screen e realtà aumentata; rappresenta quindi il canale di intermezzo che permette alle aziende di generare più conversioni o aumentare la propria visibilità.

Quali sono secondo Nomesia e il suo team di esperti le tendenze della pubblicità online nei prossimi mesi?

F: Focalizzarsi sempre di più su keyword specifiche per poter ottenere dei risultati più pregnanti e creare una personalità online autorevole in una nicchia di settore.
E: Puntare sull’integrazione di tutti gli strumenti web per creare un marketing mix online efficace e trasformare la propria visibilità in vera e propria identità online.
Personalizzazione, risultati misurabili e servizio pensato sia sul breve che sul lungo termine per aumentare la brand awereness e la conversione della visibilità degli utenti in azioni concrete nei confronti dell’azienda che pubblicizza. Tutto questo è Nomesia che, sfruttando le potenzialità del web, crea strategie integrate basate sulle performance rispondendo alla filosofia di cash positive marketing.

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