Small is the new big: uno spunto di riflessione di tendenza nell’attuale mondo della comunicazione

Apr 16th, 2016 | Di Altri | Categoria: Interviste


Piccolo è il nuovo grande. Come interpretare questa nuova valenza messa in risalto da Seth Godin, scrittore di successo e guru del marketing?

Sempre più frequentemente siamo messi di fronte a piccole realtà strutturate in maniera innovativa, volte alla valorizzazione della capacità professionali delle persone, in grado di fornire creatività di altissimo livello perché “pensanti” in piena libertà, prive di sovrastrutture o limitazioni di qualsiasi genere. In un mondo con troppe scelte e troppo poco tempo, le scelta ovvia è ignorare le cose normali. Il guru del marketing Seth Godin ci spiega perché, quando si tratta di attirare la nostra attenzione, le idee bizzarre o francamente sbagliate sono migliori di quelle noiosamente giuste.

La riduzione dei budget può portare all’ottimizzazione della strategia di comunicazione delle grandi aziende?

Spesso ci troviamo a dover soddisfare maggiori richieste con minori risorse. In questo caso è importante sfoderare la nostra strategia migliore. Ora che è significativo scegliere ogni touch point per il valore che può portare all’intero progetto, entra in campo la nostra creatività. Partendo dal concetto che da una piccola idea può nascere una grande campagna di comunicazione, possiamo pensare che ogni progetto creativo, può oggi mettersi in gioco con freschezza, grinta e voglia di farsi notare.

Come le aziende seguono la tendenza dell’attenzione al singolo, al mercato one to one, ai social network per distinguersi nella comunicazione attuale?

Con la micro capacità di marketing dei social media, piccolo è il nuovo grande. Le aziende che sono state percepite come grandi, fredde e insensibili possono ora lavorare per cambiare questa percezione, utilizzando gli strumenti dei social per entrare in contatto con i propri clienti direttamente e con rinnovato vigore. L’unità e l’individualità dell’utente, con le sue esigenze, opinioni ed emozioni diventano preziose risorse per le aziende concentrate a sviluppare efficacemente le proprie strategie. Le grandi aziende hanno bisogno di fare focus sugli individui. I fan non si limitano a seguire i post ma interagiscono e pubblicano contenuti, chiedendo consigli e proponendo idee.
via http://www.mediastareditore.com/

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