Social gaming e social network per Google ai nastri di partenza
Ago 31st, 2010 | Di Altri | Categoria: Breaking News
Se ne è parlato per tutta l’estate e ora si avvicina il momento in cui Google varerà negli Stati Uniti e poi in Europa il suo social network dedicato ai giochi online. La notizia - diffusa da un rapporto di Technorati - potrebbe portare una vera svolta soprattutto nel mercato nordamericano, dove il sito “Google Games” potrebbe trarre grandi vantaggi dall’attuale fase di stallo della situazione legislativa sul gioco in denaro via internet .
La conferma arriverebbe dai cento milioni di dollari versati da Google alla Zynga, l’azienda che ha già prodotto tra l’altro il software per il Texas Hold’em ospitato da Facebook. Il programma sta già avendo un grande successo e vanta 30 milioni di utenti. Secondo Technorati, si tratterebbe di una mossa finanziaria che potrebbe consentire a Google di porsi alla pari con Facebook nel settore dei social network.
Ma Google arricchisce il proprio portfolio di aziende in ambito social media con l’acquisizione di Angstro, una start-up specializzata nello sviluppo di applicazioni per Facebook e Twitter.
Questa acquisizione rappresenta l’ennesima mossa di Google verso il mondo dei social network: dopo l’investimento in Zynga, azienda leader nello sviluppo di social-games, e l’acquisizione di Jambool, Slide e Aardvark.
IL FUTURO DEI SOCIAL NETWORK
Social games e servizi social legati alla geolocalizzazione: è questo il futuro dei social network secondo Google. Il colosso di Mountain View, dopo lo scarso impatto (almeno in Europa) del suo social network Orkut e la deludente piattaforma Buzz, questa volta cerca di guardare avanti e di prepararsi alle tenzenze dei prossimi mesi.
A questo servono i contatti con le principali case produttrici di social games di successo su Facebook: a creare una piattaforma alternativa al social network fondato da Mark Zuckerberg e mettere a punto con l’apporto dei loro giochi (che tanto piacciono al pubblico) un social network alternativo e tutto puntato sul potenziale virale dei giochi. Per la monetizzazione, è facile immaginare che i sistemi di micropagamenti degli oggetti virtuali (una delle revenew principali di Zynga, Playfish e simili), saranno gestiti da Google stesso, attraverso Google Checkout.
Per ora siamo alle fasi inziali del processo: Google, riferiscono alcune fonti, ha contattato Playdom, Electronic Arts, Playfish e Zynga Game Network, società nella quale Google ha di recente acquisito una quota investendo una cifra fra i 100 e 200 milioni di dollari .
“Non è ancora chiaro quando Google potrebbe lanciare la nuova offerta di giochi ma secondo fonti - riporta il Wall Street Journal - rientrerà in una più ampia iniziativa nell’ambito del social network attualmente in fase di sviluppo”.
Gli sforzi di Google nei giochi ’social’ rappresentano l’ennesimo tentativo di Mountain View di catturare navigatori e risorse provenienti dalla pubblicità online, risorse che sempre più sono orientate ai social network, fra i quali dominano Facebook e Twitter. Per gli sviluppatori di social-game, un successo di Google nel social network significherebbe non dipendere più strettamente da Facebook, da dove la maggior parte dei giocatorì online accede.
Il web-business del futuro? Il social gaming. Almeno stando all’ultima operazione di Google, che ha investito fra i 100 e 200 milioni di dollari nella software house Zynga Games, la creatrice dei social game di maggior successo su Facebook, FarmVille su tutti, ma anche Mafia War e i più recenti ma sempre più amari Treasure Island e FrontierVille.
Sembra sempre più chiaro che il progetto di Google sia quello di creare un servizio Google Games, che raccolga sulle sue pagine giochi in flash legati agli account utilizzati per accedere a Gmail o YouTube. Si vocifera da tempo alla nascita di un’alternativa a Facebook made in Google e anche questo nuovo tassello potrebbe tornare utile. Dopo il poco interesse mostrato nei confronti di Google Buzz, una sorta di Twitter legato a Gmail, e la catalogazione degli utenti con Google Profile, sicuramente meno accattivante di Facebook, potrebbero essere i giochi in Google Games insieme a una riedizione di Buzz e Profile a rilanciare Google nel mondo dei social network.
Un altro passo importante, poi, riguarda la geolocalizzazione. Ha sempre più successo, infatti, Foursquare, un social network americano utile per far conoscere la propria posizione e scambiare opinioi con la propria community riguardo ai posti che si frequentano. Tra gli smartphone Android e l’enorme database di Street View, google Maps e servizi correlati, chi meglio di Google potrebbe integrare un sevizio social di geolocalizzazione a mappe e informazioni di ogni tipo sui luoghi dlele nostre città?
Elena Colombetti su www.affaritaliani.it
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