Social Media Marketing: i trend del 2018

Nov 30th, 2017 | Di Altri | Categoria: Breaking News


Il 2017 è stato molto intenso per i social media manager: lo ricorderemo per l’esplosione dei video su Facebook, dei chatbot su Messegner e affini, delle note vocali su Whatsapp e delle Stories su Instagram prima e in altre piattaforme poi.

Quanta fatica star dietro tanti cambiamenti. Viene voglia di riposarsi e andare in letarlo. Non è vero?

Eppure questo è il periodo migliore per tracciare bilanci, ma soprattutto prepararsi al futuro, delineando i trend che domineranno i social media nel 2018.

Caro il nostro social media manager, se hai pensato di riposarti un po’, riprenditi e preparati a scoprire le nostre previsioni per il futuro.

Come sai bene, i guerrieri non riposano e tu devi essere preparato e agire da cane segugio, intercettando in anteprima i cambiamenti e preparandoti ad affrontarli con successo. Per aiutarti abbiamo individuato i maggiori trend in arrivo nel 2018. Sei pronto ad affrontarli con successo?
I nuovi trend del social media marketing: cosa ci aspetta nel 2018?

I social network nascono per unire e far interagire le persone. In origine, due o tre piattaforme si spartivano i pochi utenti disposti a iscriversi e aggiornare i propri profili. Oggi, sono diventati tanti, e alcuni di questi sono decisamente affollati. Pensiamo a Facebook, Instagram o Youtube: ogni giorno vengono usati da milioni di utenti e, quindi, rappresentano una ghiotta opportunità per le aziende.

Ogni impresa può sfruttare l’enorme mole di dati per proporre i propri prodotti ad un pubblico mirato, grazie anche ai servizi di pubblicità a pagamento sempre più sofisticati. Presenziare questi canali è diventato ormai obbligatorio quanto avere un sito ben posizionato su Google.

I social network si rivelano particolarmente importanti per chi ha un e-commerce, infatto hanno un ruolo cruciale in ogni fase del percorso d’acquisto dell’utente, ed in particolare nei micro-momenti. Ma andiamo con ordine e analizziamo questo fenomeno che ormai coinvolge aziende di tutti i tipi.
ZMOT: i social network come catalizzatori di micro momenti

Fino a pochi decenni fa, quando ancora il commercio elettronico non esisteva, il processo di acquisto compiuto dai consumatori era pressochè lineare e rassicurante per i commercianti: si visitavano alcuni negozi, si valutavano le offerte, l’assortimento o il servizio e alla fine si decideva dove acquistare.

Nel 2005 la Procter & Gamble ha introdotto un nuovo concetto, il First Moment of Truth – FMOT ( Primo Momento di Verità), che inquadrava la scelta nello scaffale il momento determinante per un acquisto. A questo, veniva legato poi il SMOT, ovvero il Second Moment of Truth (Secondo Momento di Verità) che avveniva quando a casa il cliente provava il prodotto e decideva di proseguire con un ulteriore acquisto o interrompere la relazione con il brand.

Oggi, a questi due importanti momenti, se ne è aggiunto un altro, chiamato Zero Moment of Truth – ZMOT (Momento Zero della Verità) che porta il web in prima linea nel processo d’acquisto. Il Momento Zero è legato all’esperienza online, dove l’utente vede, consulta, trova prodotti che soddisfano i propri bisogni e che lui è disposto ad acquistare.

Oggi, il ruolo del web, ed in particolare quello dei social network non è quello di effettuare una vendita diretta, ma di seminare lungo il percorso fatto dal consumatore dei veri e propri ami, molto simili alle briciole di pane di Pollicino.

I social, in questo modo, intervengono in ogni fase del processo di acquisto del consumatore: dalla brand awareness, alla decisione finale, fino alla fase di evangelizzazione (advocacy).

Le piattaforme sociali sono diventate così tante che le aziende devono comprendere le peculiarità di ognuna e inserirle nella propria strategia, naturalmente in base ai propri obiettivi aziendali.

Ma aggiungiamo un tassello a questa riflessione: l’uso ormai massiccio degli smartphone.

Secondo un’indagine di Google, il 96% degli utenti ricerca informazioni online sul proprio cellulare. Le aziende non devono limitarsi a comparire in prima posizione in una ricerca online, ma devono addirittura anticipare i desideri, sfruttando il concetto di ZMOT per richiamare l’attenzione del target.

Non a caso, questo concetto si lega a quello dei micro-momenti, teorizzati da Google e presentati in un questo video:

I micro moments rappresentano tutti quegli istanti in cui un utente soddisfa una sua curiosità o una voglia, consultando la Rete. In molti casi, si termina con la conoscenza di un brand o addirittura l’acquisto di un prodotto. I micro moment sono il terreno fertile per tutte le aziende e oggi non devono essere sfruttati solo con la SEO ma con ogni attività di Marketing, inclusa quella operativa sui social network.

Come sfruttare le potenzialità dei micro moments sui social network? I modi sono davvero tanti, ma occorre considerare caratteristiche di un’azienda e suoi obiettivi.

Ti faccio un esempio. Negli ultimi tempi, su Youtube mi capita spesso di vedere una pubblicità davvero interessante che pubblicizza un frigorifero chiamato Samsung Family Hub. Io non ho bisogno di un nuovo elettrodomestico, ma questo è davvero innovativo. E poi la pubblicità è così carina da avermi incuriosito, non la salto mai quando guardo video e ascolto musica su Youtube.

Così, dopo aver visto lo spot, l’altro giorno mi sono trovata a cercare le caratteristiche del frigorifero online, arrivando alle notizie anche con la ricerca su Facebook, che ormai può essere fatta in base a parole chiave (proprio come su Google) e rimanda non solo a pagine interne ma anche a link esterni.

Tutto ciò è partito da un video che mi ha incuriosito, cogliendo un micro-momento in cui ero particolarmente propensa ad ascoltare, guardare, cercare e conoscere.

Comprendere le esigenze del mercato e intersecarle con gli obiettivi aziendali può essere il primo passo per capire poi su quali micro-momenti concentrarsi: ogni contenuto online, tra cui i video, deve essere poi pensato per un determinato momento e in questo modo il brand può essere presente ogni volta che un utente si affaccia allo schermo del proprio smartphone.

Uno dei principi fondamentali per la teoria dei micro-moments è proprio quello di farsi trovare, e solo chi riesce a pianificare la presenza su specifici canali riesce a catturare l’attenzione del consumatore. In questo contesto, la targetizzazione non deve essere semplicemente basata su dati demografici, ma deve prevedere e individuare le intenzioni dell’utente, gli interessi, il contesto, relizzando una pubblicità nativa, ovvero pensata per un determinato canale, persona, momento.

Comprendere l’importanza dei micro-moments ti permette di usare al meglio i trend di cui ti sto per parlare. Vediamo quindi in dettagli le singole tendenze che potrai sfruttare nel futuro prossimo per farti trovare pronto nei micro momenti della vita dei tuoi clienti.
Social Commerce nel 2018: cosa ci aspetta?

Secondo una ricerca pubblicata da Marketing Week, il 31% degli utenti usa i social network per decidere cosa acquistare.

Praticamente ogni piattaforma ha predisposto la possibilità per gli utenti di accedere direttamente ad un e-commerce o acquistare via app. Non solo, i social sono in prima linea quando si tratta di scrivere e condividere opinioni su un prodotto. E altri consumatori si basano sui suggerimenti altri per effettuare acquisti.

Ecco perchè è fondamentale che, anche ci si occupa di commercio elettronico, tenga bene d’occhio le tendenze del prossimo anno. A dire il vero, si prospetta un futuro ricco di cambiamenti, ecco perchè abbiamo deciso di porre l’attenzione su quelli che ci sembrano più importanti.

MOBILE FIRST

Ecco quanto ha affermato in una intervista a Ninja Marketing Marco Grossi, senior manager di Facebook per le Pmi italiane e spagno:

«Mobile native, mobile video, mobile messaging: il 2018 sarà ancora una volta l’anno del mobile, e non ci si potrà accontentare di adattare creatività pensate per desktop alle caratteristiche dello smartphone. Servirà pensare mobile-first, sfruttando a pieno le opportunità offerte da questo strumento in termini di velocità, personalizzazione e attenzione».

Insomma, i dispositivi mobili saranno sempre di più integrati, non solo nelle nostre attività online, ma nella nostra intera esistenza.

Marco Grossi continua, parlando della crescente importanza dei video:

«Mobile native, mobile video, mobile messaging: il 2018 sarà ancora una volta l’anno del mobile, e non ci si potrà accontentare di adattare creatività pensate per desktop alle caratteristiche dello smartphone. Servirà pensare mobile-first, sfruttando a pieno le opportunità offerte da questo strumento in termini di velocità, personalizzazione e attenzione».

Le aziende devono prendere consapevolezza di ciò e creare dei contenuti che siano nativi, ovvero pensati proprio per il mobile, e non riadattati.

Attualmente nel mondo ci sono circa 70 milioni di aziende che possiedono una Pagina Facebook, e di queste 5 milioni fanno pubblicità sulle piattaforme della società di Mark Zuckerberg: non solo Facebook, ma anche Instagram e Messenger. E la compagnia sta implementando diverse novità per le imprese. Per esempio, sta testando in sei Paesi del Mondo l’opportunità di dividere il News Feed in due sezioni: una dedicata ai contenuti sponsorizzati, l’altra pensata solo per tutte le notizie e i contenuti “organici”.

Questo cambiamento potrebbe davvero cambiare tutte le carte in tavola, e le aziende devono prepararsi e creare contenuti ancora più coinvolgenti per il proprio pubblico.

Marco Grossi mette in guardia le aziende: «Video, Messenger e Whatsapp sono le aree dove a breve si vedranno le principali novità nel prossimo futuro».

Ed ecco quindi, che è fondamentale acquisire competenze proprio su questi contenuti e applicazioni, in modo da pianificare una strategia da subito. Per esempio, i chatbot oggi rappresentano uno dei software più diffusi per la gestione dell’Assistenza Clienti. Questi robot, frutto della ricerca nell’intelligenza artificiale (altro ramo da tenere sotto’occhio) possono inviare risposte automatiche all’utente 24 ore su 24. E se vengono pianificate e costruite in modo adeguato, rappresentano una grossa opportunità per creare una relazione con i propri clienti e fan.

CONTENUTI EFFIMERI

Parlando sempre di mobile trend, non possiamo non citare i contenuti effimeri, quelli che si autodistruggono dopo uno o due giorni. Tra tutti, quelli più usati e diffusi attualmente sono sicuramente le Stories di Instagram che vengono continuamente arricchite con nuove interessanti funzioni, utili anche per le aziende. Pensiamo, per esempio, alla possibilità di fare dei sondaggi oppure connettere dei link alla Storia. Questi contenuti, proprio perchè hanno vita breve, provocano un aumento della cosiddetta FOMO (Fear Of Missing Out), ovvero la paura da parte del fruitore di pedere la novità, il contenuto esclusivo, l’offerta e così via. E così che stimolano l’utente a rimanere sempre connesso per non perdere i propri contenuti preferiti.

REACH ORGANICA

Chi, invece, ha sempre visto i social media come il paradiso della pubblicità gratuita dovrà ricredersi. Il 2018 porrà le aziende davanti ad una realtà difficile da digerire: la reach organica dei post aziendali è in discesa rapida. Occorre perciò individuare in modo specifico il proprio target ed investire nella pubblicità a pagamento, per esempio Facebook Ads.

Questo monito è dato anche da Veronica Gentili, una delle maggiori esperte di Facebook Marketing in una intervista rilasciata su Talkwakler.

INFLUENCER MARKETING E PODCASTING

Infine, cosa aspettarsi dal 2018? Sicuramente una stabilizzazione e regolamentazione dell’Influencer Marketing, di cui abbiamo parlato in un articolo precedente. Se, in passato, queste attività non erano regolamentate in modo adeguato, ora le piattaforme e l’Antitrust si sta interessando all’argomento e sta mettendo a punto delle regole per rendere riconoscibili questo tipo di pubblicità.

Per i professionisti e consulenti, vogliamo anche segnalare la veloce crescita e diffusione del fenomeno del podcasting. Ormai è un vero trend da sfruttare a tutti gli effetti!

Abbiamo cercato di riepilogare le tendenze che ci aspettano nel 2018, mettendo in luce quelle dedicate alle aziende e agli e-commerce. Queste sono solo le principali, ma sicuramente il nuovo anno ci stupirà mettendoci alla prova con altri cambiamenti non citati. Perciò, rimbocchiamoci le maniche e facciamoci trovare preparati!

Comprendere, analizzare, progettare e mettere in pratica. Tante attività un solo obiettivo: vendere. Vuoi raggiungere con successo risultati reali? Fatti guidare: scopri subito cosa abbiamo pensato per te.

via http://www.strogoff.it/blog/

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