Sostenibile, edibile, tattile, trasformista e digitale: ecco le tedenze del packaging del futuro

Dic 8th, 2016 | Di Altri | Categoria: CATEGORIA B

Le confezioni non dovrebbero essere buttate via – possono essere mangiate, trasformate in qualcos’altro oppure passate ad un altra persona per essere riutilizzate.

Diamo uno sguardo ad alcuni nuovi trend nel packaging aziendale emergenti, e come i designer stanno divenendo molto fantasiosi su come ridurre le emissioni di CO2, aiutare coloro che hanno problemi di vista ed anche far immergere i consumatori in una nuova realtà virtuale.
Buoni da mangiare

Perchè riciclare la confezione quando può essere mangiata? Una delle ultime ricerche per ridurre le emissioni di CO2 è proprio realizzare del packaging “biodegradabile”. Lanciata dal Prof. David Edwards di Harvard nel 2012 l’idea e’ di confezionare il cibo (solido o liquido) con un materiale che può essere modificato, per ridurre i rifiuti.

La Start Up americana Loliware ha dunque lanciato una tazza di consistenza gelatinosa ottenuta con le alghe, mentre Skipping Rock Labs punta di ridurre l’inquinamento della plastica con la sua bottiglia Ooho, creata dalle alghe che può essere mangiata dopo che il liquido è stato consumato. I produttori di Ooho affermano che questa confezione e’ facile ed economica da realizzare oltre che igienica e resistente, sebbene non abbiano ancora reso note le caratteristiche per il trasporto e la conservazione.
( il video dimostrativo in home page)

Adesso, il gigante dell’arredamento IKEA ha deciso di rinunciare al polistirolo per utilizzare dei funghi, con questo nuovo tipo di imballaggio – non destinato ad essere consumato come cibo – realizzato dall’americana Ecovative, si possano eliminare i rifiuti naturalmente biodegradabili in poche settimane.

Comunicare con un tocco

Le soluzioni di Packaging tattili sono state impiegate per comunicare in vari modi come noi facciamo ad esempio con le parole. I Designer di Solveiga Pakstaite hanno creato Bump Mark – una data di scadenza tattile, che informa i non vedenti o le persone con vista ridotta sullo stato del loro cibo. Un sottile foglio di gelatina è applicato sulla confezione, quando è liscio al tatto, il cibo è buono da mangiare, quando la superficie risulta ruvida è scaduto e va buttato.

L’etichetta bio-reattiva si basa sul principio secondo il quale, essendo la gelatina una proteina, tecnicamente decade e scade alla stessa stregua delle proteine del cibo. I designer di Bump Mark assicurano che questa confezione è più precisa ed affidabile della data di scadenza stampata.

Ha varie personalità

Il Packaging viene studiato per avere “diverse vite” e dunque trasformare un inutile contenitore in qualcosa di utile. Lo scorso anno ha visto la nascita del cartone per pizza Pizza Hut (creato da Ogilvy and Mather) – contenitore di cartone con un buco nel lato che, utilizzato con uno smartphone, si trasforma in un utile proiettore da muro.

Lanciata alla Fiera del Packaging Innovations, è stata presentata anche una shopping bag riutilizzabile che si trasforma in un panno super assorbente quando non e’ utilizzato per trasportare la spesa. La borsa e’ prodotta in materiale riciclato (principalmente cellulosa e cotone) derivante da t-shirt usate. Il design originale è stato concepito da Metropak, che afferma che RagBag puo’ assorbire otto volte più liquido di un materiale assorbente della stessa dimensione della comune busta di plastica.

In questo scenario vediamo come le compagnie di packaging stanno veramente facendo un notevole sforzo per trasformare nuove tecnologie come accessibili a tutti creando dei packaging che possano trasformare del comune cartone in veicoli di realta’ virtuale.

L’ultimo lavoro di un creativo della Coca Cola ha recentemente fatto conoscere un cartone per drink che, piegato come un origami, si trasforma in una visore per virtual reality. L’agenzia AKQA in collaborazione con Martell Cognac ha presentato La French Touch, un visore per smarphone (nel video). E’ chiaro che l’obiettivo e’ duplice, oltre a fornire uno strumento con doppia utilita’ si coinvolge l’utente con la costruzione materiale del dispositivo.

Previene l’eccesso di rifiuti

Un effetto collaterale evidente dell’utilizzo di lattine e vetro è l’inevitabile accumulo di rifiuti da smaltire – Alec Machin, dell’Universita’ di Nottingham, ha creato una soluzione per il packaging dei coloranti e delle pitture, che promette di utilizzare fino all’ultima goccia di prodotto. Formato da scatole esagonali di cartone, Decorate aiuta a prevenire sprechi e latte con pittura secca, con una valvola che evita ogni contatto del prodotto con l’aria e quindi evita che il prodotto possa ossidarsi o evaporare. La confezione puo’ anche essere strizzata e appiattita, consentendo un’estrazione totale dei contenuti, e puo’ inoltre essere utilizzata per conservare della pittura rimasta e riciclata.

Studio D-Tale ha progettato un sistema ciclico e riusabile per diminuire lo spreco di bicchieri per bibite. Cup Club sara’ probabilmente lanciata nel Regno unito nell’arco del 2016 e promette di riportare nelle mani dei consumatori la responsabilità e il potere di riciclare gli oggetti consumati. Gli utenti potranno trovare i bar e i caffè che aderiscono a questa iniziativa tramite un’ app, che servirà loro le bibite in questi bicchieri.

Una volta usati, i bicchieri saranno depositati presso dei check point, puliti e riportati nel ciclo di utilizzo.

In definitiva, molte imprese si stanno adoperando per cercare di ottimizzare il più possibile l’utilizzo del packaging aziendale, creando delle confezioni che riducono l’impatto ambientale, o creare, come nel caso dell’acqua, delle soluzioni alternative alle tradizionali bottiglie di plastica. Tutto ciò per fare in modo da prevenire gli sprechi e per migliorare lo stato del nostro pianeta, sempre più invaso dai rifiuti, che noi stesso gettiamo.

di Grazia Meo-Colombo su http://www.popupmag.it

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