Se una spy story è meglio di uno spot, il marketing è in progress
Giu 3rd, 2010 | Di Altri | Categoria: Marketing In Progress
Ammettiamolo: la gadgettistica elettronica non fa più notizia. Se si escludono alcuni prodotti Apple (come le prime release di iPhone e iPad), difficilmente dei device tecnologici sopravvivono sulle pagine dei giornali per più di 24 ore dalla data della loro uscita sul mercato.
Ecco quindi che al marketing si è andato a sostituire il più accattivante noir: cosa farsene della comune pubblicità quando puoi avere il fascino di una spy story? L’iniziatore (o prima vittima) del trend è stata Apple, che si è vista pubblicare, via Gizmodo, una recensione “rubata” del nuovo? i?Phone? (i punti interrogativi sono d’obbligo).
Tutta colpa di un ingegnere Apple (l’eroe del giorno Gray Powell) che pare aver smarrito accidentalmente il prototipo del telefono-con-la-mela durante la sua festa di compleanno. La storia, dal sapore genuino ma dal retrogusto non convincente, ha alzato a tal punto l’hype su quello che sarà il nuovo figlio di Jobs (il cui annuncio ufficiale, secondo le ultime indiscrezioni, dovrebbe essere dato il 7 giugno) che per giorni la rete (e l’informazione cartacea) non ha parlato d’altro.
Ma l’ondata di sbadataggine non sembra essersi fermata a Cupertino. Recentemente, infatti, un dirigente di Verizon ha dimenticato casualmente in palestra il prototipo del nuovo smartphone touchscreen di Motorola, il Droid Shadow. Il device, recuperato da un impiegato della palestra, è stato riconsegnato al legittimo proprietario non prima però di aver scattato alcune foto, inviate (sempre casualmente) proprio a Gizmodo.
E se da casa Jobs non sono giunte notizie di un eventuale provvedimento contro Powell, in questo caso invece la guerrilla marketing (a questo punto passateci il termine) ha fatto la sua prima vittima collaterale: a pagare lo scotto della fuga di notizie, infatti, è stato il dipendente della palestra, subito licenziato in tronco per il suo comportamento poco professionale.
Il neo-disoccupato ha avuto giusto il tempo di confessare ad suo caro amico, con voce tremante, che il Droid Shadow tenuto tra le mani per quei pochi minuti “ha un’interfaccia VERAMENTE facile da usare ed è il telefono più veloce che io abbia MAI usato”.
Dei colori del melò è invece tinta la storia di Nokia e del suo N8. Sempre di un apparente smarrimento e ritrovamento si parla, ma questa volta il finale è a sorpresa: la vittima è risultata davvero l’azienda finlandese. Il blogger che si è trovato tra le mani il nuovo N8 (Eldar Mourtazin una delle voci più autorevoli nel campo degli smartphone) ha infatti lasciato da parte l’entusiasmo per l’occasione avuta e, con spirito oggettivo, ha stroncato senza mezzi termini tanto il device quanto l’OS installato, il nuovissimo Symbian^3.
La reazione dell’azienda non si è fatta attendere: con una triste nota ufficiale pubblicata sul suo blog, Nokia ha disconosciuto il figliuol prodigo fuggito da casa, definendolo un semplice prototipo rudimentale e ha chiesto la restituzione dell’oggetto sbugiardando di fatto recensione e recensore.
Realtà? Finzione? Il dubbio permane. Quello che è sicuro è che, come spesso accade, i sequel non sono all’altezza del primo capitolo della saga.
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