Il supermercato del futuro, per acquisti più comodi e piacevoli, consapevoli e personalizzati

Set 21st, 2016 | Di Altri | Categoria: Breaking News


Coop e Avanade in collaborazione con Accenture immaginano negozi popolati da robot, banchi interattivi ed etichette parlanti. Per acquisti più mirati, trasparenti e consapevoli

Il Supermercato del Futuro trasforma la customer experience utilizzando gli strumenti digitali che rendono l’acquisto più comodo, piacevole e personalizzato.

Grazie ai tavoli interattivi e agli scaffali intelligenti, i consumatori hanno a disposizione tutte le caratteristiche primarie dei prodotti: origine delle principali materie prime che lo compongono, eventuale presenza di ingredienti allergizzanti, dati nutrizionali e impatto ambientale espresso in CO2 equivalente. Nell’ottica di rendere ancora più unico il percorso del cliente, Accenture ha creato anche una mobile app che aiuta i clienti nel percorso all’interno dello store, fornisce le informazioni sui prodotti e identifica gli articoli più in linea con le esigenze il proprio stile di vita.

Passeggiare tra scaffali interattivi e schermi touch fa pensare di trovarsi all’interno di qualche nuovo Apple Store. Al posto dei prodotti con la mela però, su banchi e vetrine, fanno bella mostra di sé delle mele vere. E con loro ogni altro genere alimentare che si trova comunemente nei negozi della grande distribuzione. Ciò che non è comune invece, nel supermercato del futuro creato da Carlo Ratti Associati in collaborazione con Coop e presentato nel cuore del Future Food District di Expo, è la dinamica dell’esperienza di spesa.

L’intento, spiega il CIO di Coop Italia, Gabriele Tubertini, è quello di “recuperare le caratteristiche del mercato rionale, concepito come un luogo di socialità e incontro, per fonderle con la dimensione e le funzionalità dei punti vendita moderni”. Mettendo gli strumenti digitali al servizio di un nuovo tipo di interazione.

In cui i prodotti raccontano sé stessi e i clienti possono sceglierli con maggiore trasparenza, tracciabilità e consapevolezza, senza perdere la vista tentando di accedere alle spiegazioni a caratteri microscopici, e non sempre esaurienti, poste sulle confezioni.

Per rendere le normali etichette aumentate e parlanti sono stati installati dei Kinect sopra ogni banco
, in modo da permettere la lettura dei movimenti e da inviare a dei computer collegati l’impulso che poi viene tradotto in informazioni visive.

“Abbiamo riadattato una tecnologia nata in realtà per altri scopi, in questo caso il gaming, per creare un’esperienza di acquisto unica al mondo”, chiarisce il Responsabile Retail di Accenture, Alberto Pozzi, mentre indicando una bottiglia di vino ne commenta la nobile provenienza. Il problema di lavorare con una tecnologia del genere in uno spazio che non è quello del salotto di casa, e con la conseguente differenza in termini di affluenza, è evitare le interferenze.

“Trovare la distanza ottimale non è stato facile”, aggiunge Ugo Castellani, Senior Director Mobility di Avanade Italia. “Ogni dispositivo supporta fino a 6 interazioni contemporaneamente: qui ne abbiamo installati oltre 200 in mille metri quadrati”.

Oggi la tecnologia permette di conoscere meglio i prodotti e la loro ubicazione ma domani potrebbe anche aiutare a gestire la quantità di scorte o analizzare le espressioni dei clienti ricostruendo una sorta di sentiment dello shopping. Presto verranno poi aggiunti dei beacon ultrasonici che, collegati ad un’apposita app, daranno informazioni di prossimità ai clienti: per offrire spunti sulla corretta alimentazione così come suggerimenti utili in base ai vincoli alimentari dei diversi consumatori, dai vegetariani ai celiaci.

Ad aiutare i clienti oltre alle tante indicazioni visive ci saranno anche un paio di braccia in più. Quelle di YuMi, il robot collaborativo di ABB, sono ad esempio adatte a spostare le confezioni o rapide e precise nell’imbustare frutta e verdura.

“L’automazione aiuta a svolgere lavori tipicamente faticosi e a basso valore aggiunto”, riflette Tubertini, facendo notare come tutte le soluzioni impiegate non siano in realtà prototipi, ma già disponibili e in commercio., “anche il sottovuoto per risparmiare energia sulla catena dl freddo continuativa e la stampa 3D per creare pacchetti sono soluzioni interessanti da esplorare.”
Per cambiare davvero in meglio la produzione e la distribuzione alimentare.

Più che di supermercato del futuro si poterebbe dunque parlare di supermercato del presente.

Il problema è trovare il modo più efficiente ed economico di integrare le novità negli spazi e nelle logiche degli attuali punti vendita.

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