Il tradimento delle donne: l’infedeltà è scritta nel dna

Dic 10th, 2009 | Di Altri | Categoria: Sociologia&Psicologia


La donna è mobile, dice un’aria maliziosa del Rigoletto. Un’intuizione, quella di Verdi, che sembra anticipare le ultime scoperte scientifiche sul tradimento femminile.

Secondo gli ultimi studi, infatti, l’infedeltà del gentil sesso sarebbe dipesa da una vera e propria ‘condanna biologica’, scritta nel Dna. Un must genetico che nel tempo si adatta ai nuovi modelli sociali.

A declinare al femminile le tesi dello zoologo Desmond Morris, celebre autore del libro ‘La scimmia nuda’, è Alberto Caputo, psichiatra e psicoterapeuta dell’Aispa (Associazione italiana di sessuologia e psicologia applicata).

“L’infedeltà è scritta nei geni”, è la teoria dello studioso inglese. Con la differenza che: “mentre il maschio è un poligamico seriale, cioè punta alla quantità – speiga Caputo – la femmina mira alla qualità ed è opportunisticamente poligamica”.

Per giustificare la scappatella extraconiugale, insomma, la scienza ripesca Darwin e tutta la teoria dell’evoluzione.”Dal punto di vista neuroevoluzionistico – insistono gli esperti – la specie umana prevede legami a breve termine di tipo poligamico.

La nostra specie è caratterizzata da una bassa natalità e da una bassa prolificità, e dal fatto di avere una prole che implica cure parentali lunghissime”, precisa lo psichiatra.

Per superare questi limiti, quindi, “il maschio deve assicurarsi le massime possibilità riproduttive, diventando appunto un poligamico seriale, mentre la femmina ha il compito di garantire la qualità della progenie e pertanto si ritrova a essere opportunisticamente poligamica”. Anche l’istinto, però, fa i conti con la società che cambia.

E così, riflette Caputo, nel terzo millennio la donna si è liberata dagli stereotipi che la volevano moglie e madre per tutta la vita e ha iniziato a tradire alla luce del sole. “Superati i 40 anni, una volta esaurito il suo ciclo biologico e sociale, cioè dopo essersi fatta una famiglia e avere partorito dei figli – hanno osservato gli specialisti – la donna moderna, sempre più spesso, cambia vita”.

Molla tutto, volta pagina e “si accoppia con uomini più giovani. Liberamente e senza condanne sociali, anzi guadagnandosi il plauso delle colleghe”. Detto questo si spiegherebbe la moda, in voga da qualche anno tra le dive americane, dei ‘toy boy’, ossia quei ragazzi ‘giocattoli’, usati come accompagnatori e trofei da sfoggiare in giro, piuttosto che come compagni di vita.

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