Trovare lavoro in 4 mosse, i consigli di Technical Hunters

Nov 19th, 2014 | Di Altri | Categoria: CATEGORIA B


“Veniamo da una cultura del lavoro conservativa, in cui la maggioranza delle persone non era abituata a cambiare azienda con frequenza e quindi è impreparata alle tecniche di ricerca del lavoro”, spiega Diego Di Barletta, director della società di headhunting Technical Hunters, a Milano. “Perciò si tende a essere poco selettivi, ma anche poco efficaci, con il rischio di svalutare le proprie competenze e di scoraggiarsi facilmente”.

Ecco quindi i quattro consigli di Technical Hunters per aumentare l’efficacia della ricerca del lavoro.

Primo: individuare con precisione il settore o l’area di ricerca.
“Spesso chi è senza lavoro tende a rispondere a qualsiasi ricerca vagamente assimilabile alle proprie esperienze”, dice Diego Di Barletta, “ma è importante concentrarsi sul settore o l’area nella quale si è effettivamente più competenti, perché è lì che si può fare la differenza rispetto agli altri candidati. Sparare nel mucchio non paga e spinge a un approccio standardizzato, con il rischio di risultare poco appetibili anche per posizioni potenzialmente raggiungibili”.

Secondo: sfruttare il proprio network professionale.
“Nel corso della propria vita lavorativa ognuno di noi entra in contatto con moltissime persone: clienti, fornitori, concorrenti, consulenti. Una rete di contatti che andrebbe coltivata, per poterla attivare quando si ha la necessità, o il desiderio, di cercare un nuovo lavoro. A seconda dei casi, questi contatti possono fornire delle referenze oppure segnalare eventuali posizioni aperte o, ancora, aiutarci a personalizzare meglio la nostra candidatura per una determinata azienda o posizione. Per riprendere i contatti vanno bene anche i social network: l’importante è non confondere le relazioni professionali con quelle personali, che difficilmente danno valore aggiunto nella ricerca del lavoro”, ammonisce Di Barletta.

Terzo: valorizzare i risultati ottenuti.
“Il curriculum-spam, spedito nella stessa forma a decine di destinatari serve a poco: per essere efficace, la candidatura deve essere pensata su misura per ogni ricerca. Quindi occorre dare maggiore peso alle esperienze più vicine ai requisiti della ricerca e sintetizzare quelle che lo sono meno. Inoltre, è preferibile dettagliare i risultati raggiunti in uno specifico ambito di attività coerente con la posizione per cui ci si candida (per es. numero di clienti o persone gestite; risultati economici raggiunti in termini di vendite e risparmi), piuttosto che fare un semplice elenco delle mansioni svolte nel tempo”, aggiunge il manager Technical Hunters.

Quarto: nell’attesa, studiare l’inglese.

Investire in formazione è sempre tempo ben speso, ma la cosa che può far cambiare in positivo l’esito di una selezione è ancora la conoscenza dell’inglese. Spiega l’headhunter: “Ancora oggi capita che ottimi candidati cadano sulla scarsa conoscenza delle lingue, per questo, se si ha del tempo a disposizione, consiglio di sfruttarlo per migliorare il proprio inglese”.

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