Unilever spinge provocatoriamente sul sociale

Mar 29th, 2016 | Di Altri | Categoria: Pubblicità Sociale

Bambini che giocano e stanno all’aria aperta in media meno tempo dei carcerati, che non si muovono, non si sporcano, che sostanzialmente non fanno i bambini. Questa l’impattante comunicazione lanciata da Unilever nel Regno Unito attraverso il video Free the Kids, che si basa sui dati di una recente ricerca pubblicata al riguardo.

L’iniziativa rappresenta un nuovo step della più ampia campagna Dirt is Good, che coinvolge il brand di detersivi Persil, l’equivalente inglese del nostro Dixan. Il filmato usa abilmente la formula narrativa del documentario, anziché dell’advertising, coinvolgendo i detenuti di una prigione americana. Il parallelismo bambino-carcerato è forte, il linguaggio emotivamente coinvolgente, il rimando al marchio appena accennato in chiusura.

Unilever lega così Persil a un tema di grande rilevanza sociale, che detiene soprattutto una relazione di continuità e coerenza con l’identità del prodotto da bucato attraverso il messaggio “sporco è bello”.
via http://www.mark-up.it/

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