Urbano Cairo: «L’Opas su Rcs? Andrà a buon fine, la mia è l’offerta migliore»

Lug 12th, 2016 | Di Altri | Categoria: Breaking News


Non poteva che essere RCS a tenere banco alla conferenza stampa di presentazione dei palinsesti di La7. Protagonista un Urbano Cairo «molto convinto di vincere la partita», ha spiegato riferendosi al rush finale della battaglia per il controllo del gruppo che edita il Corriere della Sera che lo vede contrapposto alla cordata International Media Holding di Andrea Bonomi, partecipata da Unipol, Diego Della Valle, Mediobanca e Pirelli.

«Confido molto nel mercato, ho incontrato nelle ultime settimane un centinaio di investitori tra Milano, Ginevra e Londra, tutti hanno apprezzato il progetto industriale e in molti mi hanno consigliato di mettere sul piatto anche un’offerta cash di almeno 0,10 centesimi per azione. E io che ho fatto? Ne ho messi 0,25».

Nel caso l’Opas lanciata da Cairo andasse a buon fine, «nominerò il prima possibile un nuovo consiglio di amministrazione», ha assicurato l’editore. «Mi pare evidente che il cuore dell’attuale consiglio batta infatti per l’Opa Bonomi. Non vi sfuggirà che chi lo ha nominato sono i quattro della cordata dell’Opa più Fiat, meno Bonomi».

E poi? «Rcs ha grandi potenzialità inespresse. Il Corriere della Sera potrebbe sfruttare le sinergie di target con La7, essere al centro di una importante campagna pubblicitaria sui nostri canali ed essere promosso con un cut price per un periodo di uno-due mesi. La stampa continua infatti a perdere lettori ma non abbassa i prezzi di copertina.

E i risultati si vedono. Testate come Oggi, Sette e Io Donna ne hanno risentito molto anche in termini di raccolta pubblicitaria. In questi anni io ho fatto il contrario e ho così continuano a guadagnare quote di mercato. Si può fare lo stesso stesso con i periodici di Rcs, in Italia ma anche in Spagna, dove non manca oltretutto lo spazio per nuovi lanci».

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