La voce del cliente c’é ma siamo capaci di sentirla?

Apr 13th, 2010 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B

Sì, grazie al ‘Meaning Based Marketing’, spiega Mariana Pereira, Director, Social Media Products, Autonomy Interwoven

Oggi le aziende hanno più informazioni che mai riguardo i loro clienti, ma la vera sfida è saper utilizzare queste informazioni per portare, ad esempio, il visitatore a fare un acquisto sul proprio sito web. Data la disponibilità dei Social Media, chat, video e altri tipi di comunicazioni Web, la stragrande maggioranza delle informazioni che un’azienda ha sui propri clienti é in formato ‘non-strutturato’.

Al contrario delle informazioni strutturate che risiedono ordinatamente in database statici, quelle non-strutturate offrono un quadro più ricco e accurato dei propri clienti potenziali ed effettivi.

Fin’ora, le aziende non sono state in grado di estrarre il significato di queste informazioni né tantomeno di usarle per migliorare il proprio servizio al cliente.

Un nuovo approccio, come chiamato Meaning Based Marketing (MBM) permette ai responsabili marketing di abbandonare le teorie basate sulla profilazione manuale e le registrazioni, per adottare un vero approccio dinamico basato sul singolo cliente.

Il Meaning Based Marketing infatti estrae il significato di tutte le comunicazioni che avvengono attraverso molteplici canali quali commenti lasciati su blog, recensioni, Tweet, email, registrazioni telefoniche – ed è in grado di offrire la combinazione più efficace di contenuti, messaggi, immagini e prezzi che porterà il visitatore all’acquisto.

Fornendo gli strumenti necessari a catturare l’attenzione del visitatore dal primo momento in cui entra in un sito web, fino al momento di acquisto, il Meaning Based Marketing assicura che ogni interazione dell’azienda con il visitatore, può essere personalizzata e ottimizzata. Piuttosto che fidarsi interamente della segmentazione e profilazione manuale, tipiche nelle odierne operazioni di Marketing, le aziende possono generare automaticamente profili impliciti di ogni cliente e/o visitatore e offrire suggerimento mirati in tempo reale. Grazie alla capacità di analisi dei Social Media, il MBM permette all’azienda di analizzareil sentiment degli utenti verso i propri prodotti o il proprio brand. Inoltre, attraverso il Multivariable Testing si può ottimizzare il sito web testando ogni parte di una pagina per identificare la versione che – in termini di contenuti, grafica e lay out – massimizzi i tassi di conversione, dunque aumentando le vendite.

Per avere successole aziende devono adottare le tecnologie che aiutano a creare e mantenere rapporti vantaggiosi con i clienti potenziali ed effettivi.

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