10 skills di relazioni pubbliche: addetti stampa e organizzatori eventi

Quali sono le 10 più importanti skills per pubbliche relazioni, tradizionali e digitali?
Alcune delle abilità da coltivare per chi lavora in un’agenzia di comunicazione sono ben conosciute dagli addetti ai lavori ma, in un contesto come quello attuale, dove media, aziende e contesti comunicativi cambiano di continuo, emerge sempre la necessità di acquisire competenze nuove.

La formazione di giornalisti, addetti stampa, account di digital pr è di per sé un intreccio di conoscenze culturali, tecnologiche e talenti personali: una combinazione che ha degli aspetti di scuola ma che, al tempo stesso, deve aggiornarsi via via. Il diffondersi di nuovi media e dei social network è solo uno degli esempi più macroscopici del fenomeno.

Pubbliche relazioni tra hard skills e soft skills

Pochi decenni fa una tradizionale concezione dei curriculum vitae avrebbe guardato molto al background scolastico e culturale e poco alle caratteristiche personali.

Eppure, per certi aspetti giornalisti e comunicatori sono sempre stati rappresentati come persone nitidamente definite anche sotto il profilo psicologico: intraprendenti, con spirito di iniziativa, creativi. Oltre, dunque, alle hard skills, cioè le conoscenze vere e proprie come la formazione universitaria, le abilità di scrittura, la capacità di utilizzare i tool di editing o di gestione delle reti sociali, emergono anche le cosiddette soft skills.

In genere, oggi per fare pubbliche relazioni è richiesto un grado di istruzione medio- alto, in giornalismo, comunicazione o marketing, e conoscenze solide su comunicazione e media.

Le soft skills più favorite sono abilità comportamentali e di relazione, dalla capacità di rompere il ghiaccio con gli sconosciuti, la predisposizione al dialogo e all’incontro, doti di mediazione, l’intuito.
Di seguito, elenchiamo 10 abilità per fare pr in modo efficace.

1) Skills per pubbliche relazioni: saper comunicare

Saper comunicare è forse la prima competenza richiesta per chi vuole lavorare come giornalista o come addetto stampa.
Tra le 10 skills per pubbliche relazioni, di sicuro c’è la conoscenza del mondo dell’informazione e il saper scrivere un articolo di giornale. È importante gestire le dinamiche della comunicazione sui diversi canali: orale e scritta, comunicazione non verbale, comunicazione sui social network. È bene sapere quel che basta di marketing e comunicazione persuasiva e essere capace di individuare gli interlocutori giusti per ogni fase del lavoro.

2) Conoscere il mercato, conoscere l’azienda

Una concezione astratta del mondo della comunicazione tende a considerare importanti le competenze specifiche delle pr, a prescindere dall’ambito merceologico dell’azienda committente. Di fatto, però, ogni segmento di mercato ha alcune dinamiche peculiari che è bene conoscere per muoversi con sicurezza.
Inoltre, l’addetto stampa o il pr dovrà conoscere i prodotti che si appresta a comunicare: il pr di un’azienda di cosmetici studierà i cosmetici, allo stesso modo in cui il giornalista tecnologico sarà in grado di comprendere i dettagli tecnici dei prodotti che descrive.
Informarsi sulla concorrenza, conoscere il mercato e il contesto di riferimento è pure importante.

3) Conoscere tecnologie e tecniche che aiutano nel lavoro

L’addetto alle pubbliche relazioni sa usare i tool e tecnologie, come gestire un foglio elettronico e una lista di contatti, pianificare un’agenda, mandare una newsletter, fare editing e comunicare sui social media. Sa utilizzare applicazioni per il lavoro condiviso e per la gestione collaborativa, da pc desktop e da telefono cellulare ed è in grado di interlocuire con i diversi soggetti che concorrono a realizzare un progetto di comunicazione, come grafici, fotografi, videomaker, addetti stampa, copywriter.

4) Saper pianificare

La quarta delle skills per pubbliche relazioni è comune in tante altre professioni. Se ne ribadisce l’importanza perché nessuna strategia può funzionare se non ha pianificazione e dunque

  • organizzazione tattica del lavoro,
  • studio dei tempi appropriati per ciascuna azione,
  • capacità di cogliere le occasioni.

Per chi fa ufficio stampa, pianificare significa conoscere le scadenze redazionali.
Per chi organizza un evento, pianificare significa conciliare le esigenze dei diversi soggetti – fornitori, consulenti, partner – e fare in modo che tutti convergano, rispettando i tempi.

5) Essere autonomi ma sapere delegare quando è necessario

Anche una figura di junior account deve essere in grado di lavorare in modo autonomo, facilitando l’operatività di tutti. Il responsabile del progetto ha un’altra, grande responsabilità: deve essere in grado di delegare e distribuire gli incarichi in modo intelligente.

6) Avere empatia e capacità di ascolto

L’empatia permette di comprendere l’interlocutore e di mettersi sulla sua lunghezza d’onda. Aiuta sempre, nel rapporto con i clienti e con il pubblico, perché mette nella direzione giusta per gestire un conflitto, arrivare a un accordo con l’interlocutore, soddisfare una sua richiesta o persuaderlo.

7) Lavorare con creatività

Questa è tra le soft skills per pubbliche relazioni più conosciuta. Che cosa significa essere creativi? Il mondo delle pr è saturo di soluzioni già viste e di prassi consolidate. Il comunicatore in grado di portare novità nella strategia avrà molte più possibilità di successo. Essere creativi, spesso, è citato insieme alle doti di problem solving: la creatività aiuta a vedere strade alternative e a risolvere i problemi.

8) Saper gestire situazioni di stress

Anche il piano di comunicazione meglio programmato si troverà situazioni urgenti da risolvere. Scadenze imminenti, imprevisti, notiziee dell’ultim’ora, cambi di scenari mettono spesso alle strette addetti stampa e operatori. Essere lucidi e operativi farà la differenza. Il responsabile del progetto sa anche che la sua carica emotiva, negativa o positiva, influenzerà l’intero team.

9) Risolvere i conflitti

Tra le soft skills più citate, nei team aziendali così come nelle agenzie di comunicazione, ci sono proprio le abilità di relazione e di negoziazione. Sono queste le capacità che aiutano a gestire i conflitti e a risolvere situazioni di crisi: contrasti con l’azienda cliente, divergenze di opinione con i collaboratori. Mediazione e diplomazia sono la strada più fruttuosa per il successo anche nel caso di dialogo con i giornalisti.

10) Sapere cosa fare in caso di crisi aziendale

Si chiama crisis management, gestione della crisi. Da quando i social media hanno amplificato il potere di uno scandalo, i professionisti coinvolti nella fase risolutiva sono molti, dall’ufficio stampa al community manager.
Tra le skills per pubbliche relazioni, sapere gestire una crisi è la competenza più delicata.
In un solo minuto si può vanificare il lavoro di un anno sulla reputazione aziendale.
Il buon pr sa come rispondere e quando. In caso di scandali clamorosi, non si fa trovare impreparato ed è in grado di arginare gli effetti più dannosi di un calo d’immagine.

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