2022 Digital News Report: come evolve il consumo di notizie online

L’undicesima edizione del Digital News Report, basata su dati provenienti da 6 continenti e 46 mercati, mira a far luce sulle questioni chiave che il settore deve affrontare. Il campione dal 2021 è ancora più globale, includendo India, Indonesia, Tailandia, Nigeria, Colombia e Perù, e permette di capire quanto sia diverso l’ambiente delle news al di fuori degli Stati Uniti e dell’Europa.

Questi i risultati principali a livello globale:

  • La fiducia nelle notizie è diminuita in quasi la metà dei Paesi dell’indagine ed è aumentata solo in sette, invertendo in parte i guadagni ottenuti all’apice della pandemia di Coronavirus. La Finlandia rimane il Paese con i livelli più alti di fiducia complessiva (69%), mentre la fiducia nelle notizie negli Stati Uniti è scesa di altri tre punti percentuali e rimane la più bassa (26%) nell’indagine.

  • Il consumo di media tradizionali, come la TV e la carta stampata, è diminuito ulteriormente nell’ultimo anno in quasi tutti i mercati (prima dell’invasione dell’Ucraina), mentre il consumo online e dei social non ha recuperato il divario. Mentre la maggioranza rimane molto coinvolta, altri si allontanano dai media e in alcuni casi si disconnettono del tutto dalle notizie.

  • L’interesse per le notizie è diminuito drasticamente in tutti i mercati, passando dal 63% del 2017 al 51% del 2022. Nel frattempo, la percentuale di consumatori di notizie che dichiarano di evitarle, spesso o talvolta, è aumentata notevolmente nei vari Paesi.

  • Rispetto ai social media Facebook rimane il social network più utilizzato per le notizie, ma gli utenti sono più propensi a dire che vedono troppe notizie nel loro feed rispetto ad altri network. Inoltre, la fascia più giovane si rivolge maggiormente a TikTok che raggiunge il 40% dei giovani tra i 18 e i 24 anni, mentre il 15% utilizza la piattaforma per le notizie.

Interessanti anche i dati sull’Italia che mostrano un settore che vive ora pienamente l’impatto della transizione digitale:

  • fiducia nell’informazione: solo il 35% in media con appena il 13% e il 15% che ritengono che i media italiani siano indipendenti da indebite influenze politiche e commerciali, rispettivamente

  • fonti di informazione: online (75%) e TV (70%), social (47%), giornali (15% in caduta libera da anni).

  • bassa anche la percentuale di chi è disposto a pagare per le notizie: solo il 12%

  • social più usati per le notizie: Facebook, WhatsApp e YouTube. TikTok (4%)

(descrizione)

di Valentina Citati su www.ferpi.it

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