Alimentari e bevande sono la star dei consumi 2019

Mar 7th, 2020 | Di Redazione | Categoria: Consumi e Consumatori


Tempo di bilanci per l’anno appena concluso. Come si è mosso l’alimentare nella distribuzione organizzata? Secondo i dati di IRI, è stato il driver della crescita in un contesto di deflazione, sospinto in particolare dalle bevande e dal fresco.

Vendite in ripresa in un contesto di prezzi deboli: questa la sintesi dell’Outlook Largo Consumo Confezionato (LCC) di IRI per il 2019. Un anno in cui i consumi delle famiglie hanno resistito a un contesto di sostanziale stagnazione dell’economia: le vendite del Largo Consumo nella Distribuzione Moderna, infatti, chiudono con un bilancio ampiamente positivo (+1,4% a volume e +1,7% in valore) nonostante l’appiattimento dei trend registrato negli ultimi mesi. L’attore principale del comparto? Il Discount, con la forte crescita di inizio anno che compensa il rallentamento delle vendite nell’ultima parte del 2019.

“La crescita dei consumi è all’insegna della qualità – spiega Marco Limonta, Business Insights Director di IRI con un focus sul settore Food and Beverage. – In sostanza, il consumatore mette meno prodotti nel carrello, ma che hanno un maggior valore, il cosiddetto trading-up. Questa tendenza di consumo controbilancia la deflazione che sta caratterizzando i prezzi di molti prodotti e consente ai consumi di continuare a crescere più in valore che in volume. E l’alimentare è il comparto che cresce più di tutti in questo senso, anzi, possiamo dire che fa da driver ai consumi”.

Cresce la ricerca di qualità

In maniera complementare, continua anche la tendenza positiva per le marche del distributore, che hanno segnato una crescita di mezzo punto percentuale di quota (+0,5pp) in buona parte trainate da un’ulteriore espansione dell’offerta a scaffale. “Nella selezione dei prodotti – prosegue Limonta – notiamo una particolare attenzione al fresco, sia confezionato sia sfuso, e il crescente gradimento da parte dei consumatori verso le marche del distributore. Questo anche perché negli ultimi anni le marche bianche si sono evolute molto, spostandosi verso la fascia premium con gamme che includono prodotti del territorio, a denominazione d’origine, di alta qualità o biologici”.

Il best performer del 2019 sono state, un po’ a sorpresa, le Bevande, che sono cresciute dell’1,7% in volume e del 2,2% in valore. Un incremento dovuto soprattutto alla performance di alcuni settori degli alcolici come aperitivi e spumanti. La crescita degli alimentari (+1,5% in volume e +1,8% in valore) è stata guidata ancora una volta dai Freschi che, come si accennava, si confermano una tendenza di consumo forte. Nel dettaglio delle merceologie, infatti, nel 2019 l’Ortofrutta a peso imposto è cresciuta del 2,3% in volume e 4,8% in valore, incrementi che vanno ad aggiungersi agli exploit dell’anno precedente con un +6,6% in volume e 5,5% in valore.

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