Analisi Lewis: Il digital marketing fa bene alla profittabilità

Giu 30th, 2020 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Marketing


Lo studio dell’agenzia (nella foto Giles Peddy, Senior Vice President) ha rivelato un chiaro legame fra un livello avanzato di marketing engagement e le performance sui profitti. L’agenzia ha analizzato le prime 300 aziende della classifica Forbes Global 2000, utilizzando una metodologia proprietaria (LEWIS MET).

Le aziende più performanti (secondo Forbes) sono quelle che credono maggiormente nel digital marketing, negli earned e nei social media. Le aziende più vecchie hanno superato quelle più giovani in generale, ma queste ultime hanno ottenuto punteggi migliori nel marketing digitale e nell’ottimizzazione dei siti web.

LEWIS, agenzia di comunicazione e consulenza marketing globale, presenta il Global Marketing Engagement Index 2019. Lo studio ha rivelato un chiaro legame fra un livello avanzato di marketing engagement e le performance sui profitti. L’agenzia ha analizzato le prime 300 aziende della classifica Forbes Global 2000, utilizzando una metodologia proprietaria (LEWIS MET).

Lo studio ha individuato un divario significativo fra i margini e la profittabilità delle aziende con un basso punteggio rispetto a quelle realtà che, invece, hanno ottenuto un punteggio più elevato all’interno del MET. In media, i brand con prestazioni migliori hanno superato gli altri di circa 5 punti. Nell’intero campione analizzato il margine è risultato in media del 12,7%, che vuol dire profitti per circa 6,9 miliardi di dollari fra le 300 aziende top a livello globale. La top ten delle aziende coinvolte ha mostrato un margine medio del 17,4% e profitti pari a circa 14,4 miliardi di dollari, mentre gli ultimi dieci brand in classifica hanno raggiunto un margine medio di 8,8% e profitti pari a 4,4 miliardi.

Le aziende più performanti (secondo Forbes) sono quelle che credono maggiormente nel digital marketing, negli earned e nei social media. Le aziende più vecchie hanno superato quelle più giovani in generale, ma queste ultime hanno ottenuto punteggi migliori nel marketing digitale e nell’ottimizzazione dei siti web.

“Il tasso di cambiamento offre ai brand opportunità di crescita. In poche parole, le aziende che sono disposte a innovare nel marketing ottengono risultati migliori in termini di profitto”, ha dichiarato Giles Peddy (nella foto), Senior Vice President, LEWIS.

Risultati principali:

- L’azienda #1 nel LEWIS Global Marketing Engagement Index: IBM
- Le aziende americane ed EMEA hanno superato quelle dell’area Asia-Pacifico
- Più grande è l’azienda, più è lenta a rispondere alle richieste di informazioni, soprattutto via mail o tramite social, ma le aziende più datate registrano migliori tassi di risposta alle richieste di informazioni via telefono, mail e social
- L’implementazione e l’uso di strumenti di automazione (come i chatbot) sono ancora piuttosto bassi, nonostante i lunghi tempi di risposta sugli altri canali
- Il 57% dei top 300 brand non fa uso di paid ads per specifiche campagne informative di marketing che indirizzino il traffico web
- Un terzo delle aziende non usa sul proprio sito web video o conversioni personalizzate
- Circa la metà dei 300 brand analizzati non sembra utilizzare piattaforme di automation marketing

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