Andate sold out in Giappone le mascherine ricavate da un reggiseno

Mag 5th, 2020 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Prodotti Innovativi


È proprio vero che di bizzarrie non ci si stanca mai. Ed infatti, le mascherine ricavate da un reggiseno sembra abbiano spopolato in Giappone.

La Atsumi Fashion è un’azienda produttrice di abbigliamento ed intimo femminile
Quasi per scherzo ha deciso di lanciare sul mercato mascherine ricavate da un reggiseno
La risposta del pubblico è stata portentosa ed ha obbligato l’azienda a produrre nuovi lotti

Sembrava troppo assurdo per essere vero, eppure quello che pareva partito esclusivamente come un meme sembra a tutti gli effetti essere divenuto realtà. Le mascherine ricavate da un reggiseno hanno fatto il loro ingresso sul mercato, con grande clamore e standing ovation dal popolo del web. Da meme ad articolo di “protezione”, queste bizzarre mascherine sembrano essere piaciute talmente tanto da andare letteralmente a ruba, esaurendosi pochi minuti dopo l’apertura delle vendite sul sito web dell’azienda produttrice.

Atsumi Fashion, un produttore di abbigliamento nella città di Himi, prefettura di Toyama, come tante altre aziende prima ha deciso di convertire la sua produzione da capi ordinari a maschere di protezione individuale.

Peccato che, invece di adeguarsi alle linee guida standard, abbia pensato di lasciare un tocco di estro personale ai nuovi articoli in fabbricazione. Specializzata in intimo femminile, l’azienda ha deciso di riadattare il capo tanto indispensabile al gentil sesso, di certo non aspettandosi una risposta tanto calorosa. Nata come uno scherzo, la questione è preso divenuta serissima.

Mascherine ricavate da un reggiseno per un’estate all’insegna del buongusto.

L’idea di sfruttare reggiseni in pizzo era nata essenzialmente come una burla, secondo la testata SoraNews. Ma l’appetito dei consumatori ha fatto rivalutare ad Atsumi Fashion l’intera faccenda. Con testimonial il personaggio televisivo Aya Kondo, l’attenzione su queste mascherine ricavate da un reggiseno si è fatta ancor più elevata, tanto da spingere l’azienda a realizzare un’intera collezione in colori assortiti. Con un costo di circa 15 euro, è possibile acquistare la propria mascherina in pizzo scegliendo tra bianco, rosa, lime, blu e nero. Un prezzo che pare sia la metà di quello di un reggiseno venduto dall’azienda. Dopotutto, di capo intimo qui ce ne è solo mezzo.

L’ingenuità dell’azienda è stata forse quella di dare per scontato che non vi sarebbe stato un seguito particolarmente elevato a questa opinabile creazione. L’esaurimento dei soli 50 pezzi realizzati per colore ha spinto la società a correre ai ripari, dando il via ad una produzione serrata per accontentare tutte le richieste. L’accessorio in pizzo dal sapore sexy e sbarazzino riuscirà per caso a giungere anche qui da noi? Dopo cartaforno e pannolini, abbiamo di certo buone speranze di trascorrere un’estate all’insegna di buongusto e fantasia.

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