Anni 2000 Valori più che Valore - Storia del Marketing in Italia

Feb 12th, 2021 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Marketing


Stiamo rivedendo assieme le tappe della comunicazione e del marketing in Italia, in modo da comprendere meglio come sia cambiato e per quali motivi.

Se avete perso le prime puntate vi invito a recuperare, in quei post ho affrontato la storia del marketing dagli anni 50 fino ai primi del 2000, ovvero le prime tre fasi della comunicazione.

Tra il 2007 e il 2009 la crisi finanziari cambia un’altra volta il Mondo come lo conoscevamo, i sentimenti e le paure sono fortissimi, l’incertezza blocca i mercati, il marketing anche questa volta non può ignorare ciò che gli accade attorno.

L’ho già detto e ripetuto, il marketing si è sempre dovuto adattare alla società, non solamente cambiando canali e media di contatto, ma spesso cambiando proprio lo stile e i contenuti dei propri messaggi.

In risposta a quest’epoca di grande incertezza nasce il marketing sensibile, che non crea più semplicemente sogni, ma capta i sentimenti, le paure, le aspirazioni della società, per tradurle in prodotto.

Il compito della comunicazione è quello di riversare nei brand valore e valori, il valore del prodotto è quello che te lo fa desiderare, ma sono i valori che associ alla marca, che te lo fanno comprare.

I valori più importanti per il mercato degli anni 2000 sono quelli legati all’impegno sociale e a quello ambientale.

Nascono così campagne marketing come quella di Mc Donald’s del 2008

“Noi non assumiamo turchi, greci, polacchi, indiani, etiopi, vietnamiti, cinesi o peruviani….

….ne svedesi, sudcoreani o norvegesi. Noi assumiamo persone. Non ci interessa il loro nome. Perché ambizione e determinazione non hanno nulla a che fare con la nazionalità.
McDonald’s è una delle aziende più integrate di Svezia, con lavoratori di oltre 95 nazionalità diverse.”

Menù o i panini non sono nemmeno citati nella campagna, una scelta che sarebbe stata impensabile 20 anni prima.

Un prodotto non si sceglie più per ciò che è, ma viene comprato per ciò che penso del brand che lo produce, mai come in questi anni la brand reputation fa o distrugge le fortuna di un’azienda.
(continua)

Fortunato Monti
Web & Social Marketer & Content Creator
fortunato.monti@gmail.com

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