Articoli promozionali e merchandising - Promo Flash a cura di Serena Maiellaro

Lug 31st, 2020 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Marketing


C’è una branca del promozionale nella quale gli oggetti personalizzati con il proprio logo – o altro soggetto grafico riconducibile al brand o all’azienda in questione – costituiscono non solo un costo per avere un ritorno di immagine, come avviene con i gadget da regalare alle fiere o con le divise da lavoro, bensì anche una fonte di ricavi. Stiamo parlando del merchandising, a mio avviso uno degli aspetti più sottovalutati del mondo della PTO e che invece potrebbe dare soddisfazioni a molte realtà, non necessariamente solo grandi e famose.

Enti turistici e culturali, in primis tutti i musei e monumenti con il tipico “bookshop” all’uscita, ma anche marchi o organizzazioni negli ambiti dello sport, della musica o di qualsiasi hobby e perfino aziende dei settori più svariati che siano molto ammirate dai suoi utenti o collaboratori, ebbene questi sono tutti potenziali creatori di merchandising. In altre parole: se c’è qualcuno che è disposto anche a pagare per entrare in possesso di un oggetto con un dato logo o disegno sopra, siamo nel regno del merchandising.

I gadget e l’abbigliamento così realizzati possono essere venduti, oltre che in negozi, anche tramite cataloghi stampati o internet, nel corso di eventi e in linea di massima ovunque il loro fruitore possa essere. Gli oggetti che più spesso vengono personalizzati a questo scopo sono t-shirt, cappellini, polo, felpe, bandane e altri accessori per l’abbigliamento e poi i vari articoli di cartoleria per la scuola e l’ufficio: penne, matite, taccuini, accessori da scrivania, ecc. Non possono mancare naturalmente le borse, intese come shopper, sacche e zainetti. E se magneti e spille sono degli evergreen, dall’anno scorso sono diventate un must le borracce.

Possono essere previsti, poi, degli articoli più specifici a seconda che i destinatari ai quali ci si rivolge siano uomini, donne, bambini, sportivi o amanti della tecnologia e così via. Un limite da considerare è il budget a disposizione di questi soggetti: dai pochi euro che può avere in tasca uno studente in gita agli importi più cospicui che può spendere un adulto appassionato di motori o arte… Nell’abbigliamento una complicazione in più sarà data dalle taglie: di certo bisognerà non andare in rottura di stock delle misure centrali ma l’ideale sarebbe avere anche qualche pezzo di quelle piccole e grandi.

Che si tratti di gadget o abbigliamento, altra variabile da considerare nella selezione dell’assortimento saranno i colori degli oggetti scelti, che dovranno richiamare o valorizzare quelli istituzionali del logo ma al tempo stesso garantire un minimo di varietà per accontentare i gusti di chi quegli oggetti dovrà comprarli e usarli.

Il logo o il disegno da riprodurre sono un altro aspetto da valutare attentamente perché, in base ai tratti o al numero di colori che questo soggetto grafico presenta, potrebbe essere indicato un oggetto o una tecnica di personalizzazione piuttosto che altre opzioni.

Qualunque sia l’oggetto realizzato, resta valido ciò che accomuna tutti gli articoli promozionali e cioè che questi prodotti sono fatti per rinforzare il ricordo e l’affezione da parte di chi li usa verso chi li ha personalizzati e che tanto più l’oggetto sarà adatto al contesto e al destinatario tanto più questo benefico effetto sarà potente.

Serena Maiellaro
Promo Team
serena.maiellaro@promoteam.it
www.promoteam.it

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