Ascolti e protagonisti Sanremo, come è andata la prima serata. Ecco i picchi

Feb 5th, 2020 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B


Nell’apertura del Festival di Sanremo, boom di Amadeus, che con l’aiuto di Fiorello raggiunge uno share del 52,2%, terza ‘prestazione’ dal 2000 nella storia della kermesse

Sanremo 2020, ed eccoci al responso dell’Auditel: secondo i dati appena resi pubblici, la prima serata del Festival della Canzone Italiana in onda su Rai 1 ha raggiunto una media di 10.058.00 spettatori, pari a uno share del 52,2%. Amadeus può dirsi molto soddisfatto, visto che il risultato supera quello dello scorso anno di Claudio Baglioni ed è un buon auspicio per le prossime 4 sere televisive. Inoltre il 52,2% significa il terzo posto nello share sanremese della prima serata dal 2000 a oggi.

I momenti salienti della prima serata di Sanremo

L’esordio con Fiorello nelle vesti di sacerdote (con la tonaca di Don Matteo) e le prime gag per sciogliere la tensione hanno dato il via a una prima serata ricca di musica, fra Big e Giovani. I momenti salienti sono stati le incursioni di Tiziano Ferro a cantare ‘Volare’ di Modugno e ‘Almeno tu nell’universo’ di Mia Martini (brano in cui stecca e piange dalla commozione), la performance piena di energia della 74enne Rita Pavone (all’Ariston dopo 48 anni), l’inedito di Albano e Romina (a 25 anni dall’ultimo), Achille Lauro in nude look, il toccante monologo di Rula Jebreal sulla violenza contro le donne, il momento del cast di ‘Gli anni più belli’, Gessica Notaro che canta un brano sulla sua storia drammatica.

Share del 52,2%, quasi record

Tutti questi momenti hanno contribuito a una prima serata da ricordare. L’obiettivo di Amadeus, superare i numeri della prima serata della conduzione di Claudio Baglioni dell’anno scorso è riuscito. Nel 2019 infatti, nell’edizione 69 del Festival, Baglioni aveva ottenuto una audience di 10.086.000 spettatori, con il 49,50% di share

Amadeus ha ottenuto qualche spettatore in meno ma uno share più alto, che era il vero target. Superato anche il 52.1% del Festival 2018. Amadeus, nella classifica dello share delle rime serate, se calcoliamo i dati dal 2000 in poi, si piazza al terzo posto, dopo il 57,18% di Fabio Fazio del 2000 e il 56.22% di Pippo Baudo del 2001.

I picchi

Il picco di ascolto è stato raggiunto alle 21.45, quando Amadeus ha lanciato la gara con Irene Grandi: davanti a Rai1 c’erano in quel momento 14 milioni 942mila spettatori. Alle 00.27 il picco di share, con il 59.6%, quando Amadeus e Emma sono usciti dall’Ariston per raggiungere il palco in piazza Colombo

Chi sale e chi scende nel Sanremo Ama-Fiore? Ecco - in pillole - chi sono stati i protagonisti (nel bene e nel male) dello show.

Fiorello

Sale sale eh, e non fa male. Anzi. È, comunque vada, la punta del settantesimo festival di Sanremo. Attacca da don Matteo, da Fiorello e da miglior amico del conduttore. Riesce pure a parlare di politica senza far impallidire il gotha Rai in prima fila. Unico neo: di fianco a lui non ce n’è per nessuno. Voto 10+.

Amadeus

Se non fosse il suo Festival, si direbbe: certo che è bravo quell’Ama. Fa la spalla di Fiorello quando c’è Fiorello, ma quando è solo sul palco con le sue giacche da capo villaggio non sbaglia un colpo. Come dice Fiorello, non si rende conto di quello che fa. Intanto è già pronto il ribaltone sanremese: dal passindietrismo al passavantismo. Voto 7.

Diletta Leotta

È talmente bella che le tocca invecchiarsi. Per togliersi un po’ di perfezione. Spigliata nella conduzione, non convince quando recita il monologo con la nonna. Si poteva evitare. E lasciare la Leotta a fare la Leotta di sempre. Voto 6- (ma è tutta invidia).

Rula Jebreal

Purtroppo abbiamo dovuto aspettare mezzanotte per il momento clou della serata: il suo monologo sulle donne. Parte con un po’di retorica, ma poi coinvolge e commuove. La figlia, le mamme, pure la nonna della Leotta. Potente. Come la sua voce, il suo viso, la sua intelligenza (e i suoi tre meravigliosi abiti Armani Privé). Voto: 9

Achille Lauro

La canzone non è granché ma lui s’inventa la tutina simil Borat o, dice lui, San Francesco e spiazza tutti. Una trovata fantastica. Che fa spettacolo. E piace. Peccato che poi il dibattito si sposti sugli attributi, ma i social su qualcosa devono pure campare. Voto: 8

Albano e Romina

Inutile, è il sogno di una vita per tutti coloro che non si perdono Sanremo da anni annorum. La reunion fa ballare tutto l’Ariston (e pure la Sala Stampa). Felicità è un bicchiere di vino con un panino, la felicità. Niente di più semplice. Niente di più vero. Niente di più Carrisi power. Voto: 9
Tiziano Ferro

Lacrime à go go da Volare di Modugno ad Almeno tu nell’universo. Il capolavoro di Mia Martini non è eseguito al meglio, ma Tiziano commuove lo stesso. Perché è Tiziano. Voto: 6

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