Attento se cerchi gli early adopters

Apr 3rd, 2019 | Di Altri | Categoria: Editoriale


Si parla sempre di più, giustamente, di ricerca e sviluppo come leva su cui puntare per la crescita di un’impresa.
Il tema non solo è di estrema attualità quanto centrale nelle valutazioni da fare per capire quali possano essere le chiavi da utilizzare finalizzate allo sviluppo di qualsiasi business.
In linea di principio il mondo corre alla velocità della luce e il tema dell’innovazione è, nella maniera più assoluta, quello su cui tutte le imprese dovrebbero guardare con estrema attenzione al fine di essere sempre un passo avanti alla concorrenza.

Sarebbe tutto bello se non fosse che dal punto di vista del marketing l’innovazione va trattata con le pinze.

Questo significa semplicemente che bisogna fare una grande attenzione a gestire queste attività che determinano molto spesso uno scenario controproducente per gli obiettivi di business di breve periodo. Vado ad esplicitare il concetto in maniera estremamente chiara.

Se un’innovazione tecnologica, di processo o di esperienza, non corrisponde a una soluzione nuova per risolvere un problema vecchio, molto probabilmente questa fallirà dal punto di vista del business.
Mi spiego meglio.
Se l’innovazione si rivolge a un mercato che ancora non c’è e quindi a dei clienti potenziali che sostanzialmente ancora “non esistono”, il rischio estremamente concreto è quello di bruciare tempo e denaro per lavorare su un mercato ancora inesistente.

Tecnicamente, nel marketing, stiamo parlando degli early adopters, ovvero degli utilizzatori precoci che sono sostanzialmente i primi clienti di un mercato che è in fase di nascita, in fase di formazione.

Se la mia innovazione determina che il prodotto o servizio che dovrò vendere deve intercettare il mercato degli early adopters, questo significherà che avrò dei grossi problemi ad intercettare di clienti. Ciò per il semplice fatto che quel target audience consta di numeri estremamente piccoli e soprattutto clienti molto difficili da intercettare.

Sono innumerevoli gli esempi, nel mercato attuale ma anche nella storia, di aziende fallite nel mentre che un mercato si andava formando.
In realtà, dal punto di vista del marketing e quindi dello sviluppo commerciale, la situazione ideale è quella di un mercato esistente, abbondante, in fase di espansione. È altrettanto chiaro che in questo scenario la presenza della concorrenza sarà superiore ma le opportunità di sviluppo saranno estremamente più concrete.

Moltissime imprese diventate leader di settore e campioni di una determinata categoria non sono state le prime a creare quell’innovazione tecnologica che ha permesso loro di avere poi successo. Semmai c’è stato qualcuno prima di loro che ha investito tempo e capitali in abbondanza per sperimentare e per creare quella domanda raccolta poi dal secondo o del terzo arrivato.

Quindi, sostanzialmente, se stai guardando all’innovazione come chiave di sviluppo per la tua impresa, il consiglio che mi sento di darti è quello di accertarti che il problema che andrai a risolvere con la tua nuova soluzione sia un problema non solo esistente ma che caratterizzi almeno una nicchia di mercato di una certa popolosità.

Sostanzialmente, la cosa che ti deve interessare di più è, quindi, non tanto la soluzione tecnologica sulla quale andrai ad intervenire con una modalità innovativa, quanto l’identificazione di un mercato almeno sufficiente in termini di clienti che abbiano un problema o un desiderio esplicito e non latente sul quale sono disposti ad intervenire.

Nei progetti di ricerca e sviluppo e di innovazione tecnologica questo fattore, strategicamente fondamentale per il successo dell’iniziativa, spesso manca.
Si trovano quindi casi di aziende che investono tempo e denaro creando soluzioni non solo innovative dal punto di vista delle modalità con cui intervengono, ma vanno a focalizzare il loro intervento nei confronti di un mercato che è estremamente difficile da intercettare.

È inutile investire denaro per acquisire dei clienti che non ci sono.

È inutile fare innovazione tecnologica se tale innovazione deve intercettare dei clienti che ci saranno tra 10 anni.
Affinché una nuova soluzione tecnologica e il risultato di un’attività di ricerca e sviluppo possano funzionare nel mercato, abbiamo capito quindi che il primo check da fare è quello di definire i clienti target audience ai quali si vorrà offrire una nuova modalità di risoluzione di un problema esistente e di cui gli stessi hanno consapevolezza.

Evita quindi di mettere energie in percorsi che ti portano a un vicolo cieco, in una strada senza uscita.
Parti, anche in un contesto di ricerca e sviluppo, da un’analisi di marketing strategico e identifica chirurgicamente il valore del tuo mercato potenziale.
Esso potrà anche rappresentare una nicchia, ma l’importante è che questa nicchia abbia un valore degno di nota.
Se il mercato a cui ti rivolgerai con la tua nuova soluzione oggi non esiste e non è fatto di clienti che hanno un problema che risolverai, è inutile andare avanti.

Henry Ford ha creato attraverso l’innovazione il primo modello di autovettura, ma il problema del trasporto e l’esigenza di coprire gli spazi in tempi minori era un problema esistente in un mercato più che maturo, all’epoca risolto coi cavalli.

Tesla aperto il mercato delle auto elettriche ma è tutto da vedere se tra qualche anno esisterà ancora visto che fino ad oggi ha bruciato una quantità industriale di denaro e si regge in piedi grazie alla fiducia che investitori e governo continuano a darle.

Ricerca, Sviluppo e innovazione tecnologica possono, anzi devono essere strade percorse anche da una PMI. Resta il fatto che i ragionamenti fatti fino a questo punto sono calzanti.

Come sta la tua azienda dal punto di vista dell’innovazione?
Vengono fatti degli investimenti per cercare di creare dei prodotti o dei servizi rivolti a un mercato esistente proponendo però delle soluzioni innovative?
Ci sono degli elementi caratterizzanti che ti permettono di essere percepito dai clienti come un player diverso dagli altri che ha delle cose da dire in modo unico e non copiabile?

Ricordati, lo abbiamo visto prima, che il marketing c’entra sempre. Anche nei contesti di innovazione e ricerca e sviluppo.

Se vuoi vedere qualche case history basato sulla creazione di elementi innovativi all’interno di una PMI non devi fare altro che alzare la cornetta e chiamare l’800-123784 oppure riempire il form che trovi QUI.

Faremo un CHECK-UP gratuito della tua impresa e capiremo assieme a te quali potranno essere le azioni da cui partire per creare un’offerta al mercato si successo.

P.S. L’innovazione è una chiave strategica importante per creare una proposta commercialeunica, diversa, recepita dai clienti.

Andrea Zucca

Fondatore dell’Agenzia, è da ormai vent’anni nel settore del marketing e della comunicazione.
Energia, creatività e leadership. Per Andrea non esiste la parola impossibile e ogni sfida è solo un nuovo traguardo da conseguire.
https://www.ippogrifogroup.com

Related posts:

  1. Apre un nuovo U2 Supermercato “Attento all’ambiente”