Banchi e sedie vuote a Genova in piazza De Ferrari e studenti seduti all’aperto a Milano per denunciare la ‘scuola fantasma’

Dic 14th, 2020 | Di Redazione | Categoria: Marketing In Progress


Due flash mob di assenza in parallelo quelli di Genova e Milano, per raccontare la scuola che non c’è! Che non ha voce né spazi!

La scuola della Dad al 100% alle superiori e all’università, quella delle classi in quarantena con tamponi a singhiozzo, quella che i ragazzi devono fare in casa davanti a uno schermo, lontani dai loro compagni e dagli insegnanti.

Al posto degli studenti tanti cartelli che hanno suscitato l’interesse dei passanti “Non posso andare a scuola perché non hanno investito sulla sanità territoriale” si legge su un cartello colorato, oppure “Nelle fabbriche tamponi a tappeto, nelle scuole tamponi a singhiozzo”.

“Abbiamo fatto questo allestimento per sottolineare come in questo momento di pandemia sia la scuola a pagare le inadempienze in altri settori – spiega Ariela Iacometti – dalla sanità ai trasporti ma anche ai mancati investimenti sulla scuola stessa. Chiediamo che le superiori tornino in presenza e così anche le università perché senza la scuola non si va da nessuna parte. La scuola deve riaprire in presenza e per questo servono investimenti nel welfare”.

A Milano invece gli studenti si sono presentati davanti alla loro scuola e con alcuni docenti hanno fatto lezione all’aperto, con banchi e sedie, computer e giacche per ripararsi dal freddo.

Related posts:

  1. L’economia delle sedie vuote e la società per appuntamenti
  2. Enjoineering, marketing universitario fatto da studenti a studenti.
  3. Ferrari e Aci in piazza Duomo per festeggiare i 90anni del Gp d’Italia e della scuderia di Maranello
  4. Apre la scuola alla ricerca del banco perduto