Barilla, con BlueRhapsody la pasta diventa premium e opera d’arte: stampanti 3-D e qualità

Mar 30th, 2019 | Di Altri | Categoria: CATEGORIA B, Packaging


Quando nel secondo Dopoguerra l’architetto Ernesto Carboni ebbe l’incarico di sorprendere il signor Barilla, questi lo fece con tre fattori: una scritta (Barilla), un uovo (come ingrediente principale del prodotto finale) e il colore blu (che richiamava la confezione azzurrina con cui veniva venduta la pasta al dettaglio). Allora, l’Italia era distrutta da una guerra mondiale e difficilmente Pietro Barilla avrebbe immaginato di portare il suo prodotto sul tetto del mondo.

Oggi, a distanza di quasi 70 anni, la grande narrazione Barilla continua e quei tre pilastri costituenti il brand si sono consolidati ed evoluti.

BlueRhapsody è il nome della start-up sviluppata dal corporate venture capital Blu 1877 e con cui Barilla esce dagli schemi della grande distribuzione, facendo un passo deciso nella realtà gastronomica ipermoderna.

Attraverso l’uso di stampanti 3D brevettate dallo United States Patent and Trademark, l’impresa del gruppo parmigiano ha industrializzato la produzione di pasta, giungendo a definire un prodotto del tutto inedito. Acquistabile direttamente online, il prezzo di questa pasta cambia a seconda della tipologia di formato che si sceglie.

Il prodotto è premium e sicuramente non è quello a cui siamo abituati, ma il gioco vale la candela. Per esempio, un vassoio da 22 pezzi di Kalpis (formato avente le sembianze di un’anfora di terracotta) può costare sui 60 euro al consumatore, a cui si aggiungono le (eventuali) spese di spedizione.

Attualmente la spedizione della BlueRhapsody è prevista solo in Italia, ad eccetto di Calabria, Sicilia, Sardegna e isole minori poiché non ancora raggiunte dal servizio, ma è previsto un allargamento in Europa e anche oltreoceano. Quanto alla sicurezza alimentare, una volta prodotti i formati vengono surgelati in modo da rispettare perfettamente tutta la catena del freddo.

Così, il prodotto viene reinventato nelle sue forme, ma senza essere stravolto. Da quell’uovo non esce più “soltanto” pasta, bensì opere d’arte. E quel colore blu oggi costituisce il tessuto di una realtà giovane e moderna, magari spaesante gli amanti della tradizione, ma pur sempre figlia della stessa madre.

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