Benefit aziendali: cosa desiderano i dipendenti italiani

Nov 9th, 2020 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B


Per i dipendenti italiani, i benefit aziendali non costituiscono un optional, ma un asset importante dell’ecosistema professionale.

Desiderano avere maggiore tempo per le attività sportive e intendono rimanere costantemente aggiornati: d’altronde dallo scorso lockdown si è notato un incremento delle iscrizioni ai vari corsi di formazione online.

Salute fisica e crescita professionale, tra i benefit aziendali più ricercati

Benessere fisico e della mente, convenzioni con centri sportivi e corsi di formazione per riqualificarsi e migliorarsi nel mondo del lavoro.

Ecco cosa desiderano davvero gli italiani, che tuttavia da parte delle aziende continuano a trovare, come proposta più frequente, i classici buoni pasto. Lo rivela un’indagine di Urban Sports Club, l’applicazione per l’accesso ai centri fitness diffusa in tutta Europa.

Dal sondaggio, è emersa la crescente difficoltà a creare un equilibrio tra sfera lavorativa e vita privata, in cui spesso i momenti da dedicare al proprio benessere fisico ed emotivo vengono sacrificati, e tutto ciò ha naturalmente un impatto al ribasso sulla macchina produttiva.

L’accesso ai benefit aziendali rappresenta un valore aggiunto per ogni lavoratore

Anche se, complice la profonda evoluzione degli stili di vita in atto, esigenze e desideri sembrano mutare quotidianamente, qual è lo scenario attuale e quali sarebbero le aree che a detta dei dipendenti potrebbero contribuire realmente a migliorare la qualità della vita?

“Il dialogo e la collaborazione con le aziende è fondamentale per realizzare questa visione attraverso l’erogazione di un benefit che possa davvero impattare in maniera positiva sulla vita dei dipendenti” - commenta Filippo Santoro, Managing Director per l’Italia di Urban Sports Club.
Mensa e assicurazione sanitaria i benefit più popolari

Eppure a disporre di benefit aziendali non sono in pochi, ma il 70% dei lavoratori dipendenti. In ordine di popolarità, le aziende italiane propongono mensa o buoni pasto (52%), assicurazione sanitaria aziendale (47%) e prodotti di primaria necessità, quali acqua, caffè e snack in ufficio (45%).

Al quarto posto ci sono il cellulare o computer aziendale, seguiti da generici premi o bonus. Al sesto posto c’è la possibilità di lavorare in smart working. Solo al settimo posto troviamo convenzioni con centri sportivi o fitness. In coda la palestra aziendale (6%) che tuttavia, va da sé, è concepibile solo in aziende di una certa rilevanza.

La classifica dei più utilizzati

Nella top 10 dei benefit aziendali più popolari in Italia non manca nulla, e si va dal caffè all’auto aziendale, fino ai buoni regalo:

1 Mensa o buoni pasto
2 Assicurazione sanitaria aziendale
3 Beni di prima necessità (acqua, caffè, snack)
4 Strumenti hi-tech (cellulare o computer aziendale)
5 Premi o bonus
6 Smart working
7 Convenzioni con centri sportivi e fitness
8 Auto aziendale
9 Palestra aziendale
10 Buoni regalo

Ma cosa chiedono i dipendenti?

L’attività fisica è un’esigenza avvertita da molti e, almeno per quanto riguarda l’Italia, ancora poco radicata come forma di benefit aziendale. Circa un terzo del campione, tuttavia, sostiene di aver abbandonato lo sport a causa del protrarsi degli orari di lavoro.

E, forse, proprio per questo sono in molti (52%), a dire che gradirebbero una convenzione con centri sportivi. Solo il 5% degli intervistati sostiene che sicuramente non usufruirebbe di questa opportunità.

Tra le proposte più apprezzate, quasi alla pari, ci sono poi corsi di formazione, aggiornamento e borse di studio, preferite dal 42% del campione.

Un benefit, dunque, finora poco considerato e che tuttavia, in tempi molto recenti, è stato rivalutato. Grazie anche al lockdown e allo smart working, infatti, numerose aziende hanno iniziato a puntare sull’aggiornamento professionale.

Chiude il podio, con il 28% delle preferenze, l’assicurazione sanitaria aziendale.
I benefici alle persone favoriscono l’impresa

Ma a prescindere da quali siano, l’assoluta maggioranza (76%) dei dipendenti interpellati ritiene che gli incentivi possano generare output positivi anche per l’azienda stessa.

I benefit, dicono i lavoratori, favoriscono l’aumento di produttività, di conseguenza i dipendenti si sentono più soddisfatti e quindi più motivati. Dal canto suo, la realtà aziendale – afferma il 67% del campione – ne giova a livello d’immagine risultando più attraente agli occhi di nuovi possibili collaboratori e talenti. Inoltre si favorisce un legame più solido, di fidelizzazione, con i collaboratori già presenti nel team (52%).

Nello specifico, gli italiani credono che i benefit aziendali correlati alla sfera del benessere psico-fisico siano centrali, poiché impattano maggiormente sulla vita di chi ne usufruisce.
Basti pensare che un terzo di loro (33%) deve rinunciare a praticare attività sportiva a causa del consueto prolungarsi degli orari lavorativi. Lo smart working potrà essere un trampolino di lancio per creare il giusto equilibrio tra realtà e aspettative?

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